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Anno II - n°9 - 04.12.2003 Pagine Liguri
Telemedicina: Vecchie lastre radiologiche addio. Marco Bonetti - marco.bonetti@villascassi.it
"Grazie ad una complessa struttura informatica",spiega il Dott. Ciappina, Direttore di Presidio Villa Scassi, "da oggi è una realtà che sia consegnato al paziente ambulatoriale o del PS un piccolo compact disk, che il medico di famiglia potrà facilmente visionare sul suo Personal Computer, invece delle vecchie e care (in tutti i sensi…) lastre, ingombranti e deperibili. In corsia, d'altronde, il medico di reparto, collegandosi con il computer, può visionare, in rapida sequenza o con "finestre" sovrapposte, tutte le immagini di un paziente insieme all'anagrafica e al referto dell'esame appena fatto e ad altri esami fatti in precedenza, indipendentemente dall'apparecchiatura che le ha generate: TAC, RMN, tradizionale, gamma camera, angiografo. E a breve anche le immagini ecografiche. C'è solo un pericolo (si fa per dire…): che il Medico passi molto più tempo al computer a confrontare immagini, a cercare con contrasti, zoomate e confronti quello che con un'esame della lastra in controluce neppure poteva essere colto…". Il Dott. Pierri, Direttore Sanitario, sorride sornione:"No, per carità, non diciamo che con questi sistemi il paziente non viaggia più!", conclude, "Sotto la macchina radiologica ci deve sempre andare, ma non viaggiano più lastre e referti, con i lunghi tempi legati al trasporto: le immagini sono disponibili on line in pochi secondi. Eppoi è possibile avere "filming", cioè sequenze veloci delle immagini, che riproducono il movimento degli organi in funzione. Migliora la qualità del lavoro del Medico, radiologo, chirurgo o internista. E diminuiscono i costi. Se le pare poco….". Come è possibile? "Un compact disk costa poco più di 1.000 lire", chiarisce il Primario prof. Saitta, "E può contenere tutte le immagini scattate durante un ricovero molto impegnativo. Pensi che una sola lastra per l'esame del torace costa quasi quattro volte tanto. E per una TAC ne vanno almeno tre o quattro, per un'angiografia se ne usano anche una quarantina". Il sistema è già ora operativo su tutti i normali personal computer collegati alla rete interna dell'Ospedale: "Ma le stesse immagini possono essere inviate via internet protetta anche presso altri ospedali, per una consulenza o una valutazione specialistica" precisa il Dott. Orengo, la mente informatica della Direzione sanitaria. Esemplifica il Dott. Isetta della Rianimazione: "Noi, ad esempio, non abbiamo la Neurochirurgia, ma il 118 sbarca qui la maggior parte dei traumi cranici del Ponente. Il Neurochirurgo del Galliera o di S. Martino potrà dirci, vedendone sul suo schermo la TAC, se il paziente deve essere subito trasferito da lui o rimanere in osservazione da noi. E potremo così controllarne l'evoluzione, senza bisogno di ambulanze che portino lastre avanti e indietro". A breve in alcuni reparti saranno immessi monitor ad altissima definizione, per ora in uso solo in Radiologia, che via via saranno estesi a tutti i reparti. Anche questo è uno degli esempi di corretta gestione apprezzati dal Ministero. "Da noi queste cose sono reali, come i pasti personalizzati alle 19 di sera. Altri dicono di avere; noi abbiamo" è la severa allusione alla "concorrenza eccellente" di un dirigente sampierdarenese, che vuol mantenere l'anonimato. Queste pagine sfruttano gli standard
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