Anno II - n°9 - 04.12.2003 Pagine Liguri 

 


Nuove terapie per la cura dell’AIDS


In occasione della giornata mondiale dell’AIDS, il dipartimento di patologie infettive dell’ospedale San Martino di Genova presenta le nuove terapie per la cura delle infezioni da hiv.

Secondo i dati forniti dal bollettino “AIDS Epidemic Update 2003”, pubblicati lo scorso 25 novembre, nel mondo, sono circa 40 milioni le persone affette dal virus HIV; di questi, 2 milioni e mezzo sono bambini al di sotto dei quindici anni. Nel corso dell’ultimo anno, inoltre, sono stati registrati ben 5 milioni di nuovi casi e le morti causate dalla malattia sono superiori ai 3 milioni, il numero più alto nella storia dell’AIDS. In Liguria, ci sono attualmente 120.000 sieropositivi e, negli ultimi sei mesi, si sono verificati circa 50 nuovi casi.
"Sono dati che suggeriscono di non abbassare la guardia" dichiara il Direttore del Dipartimento di Patologie Infettive dell’Ospedale San Martino, professor Dante Bassetti, "sia per quanto riguarda la ricerca sia, soprattutto, in materia di prevenzione; la Giornata Mondiale dell’AIDS nasce appunto per richiamare l’attenzione di tutti su una malattia che, nonostante i grandi progressi terapeutici degli ultimi anni, fa ancora paura." Ed è proprio dal Dipartimento di Patologie Infettive dell’Ospedale San Martino, che attualmente segue più di 1000 pazienti adulti e 54 pediatrici, che arrivano le ultime novità in campo terapeutico.
"Un campione selezionato dei nostri pazienti, circa il 10% del totale, sta affrontando una terapia innovativa basata sulla somministrazione di quattro nuovi farmaci, combinati con la terapia tradizionale" dichiara Bassetti "tra questi c’è anche un sedicenne, che è il paziente più giovane curato in Italia con questi metodi."

"Si tratta della versione moderna degli inibitori della proteasi, i farmaci che, nel 1996, rivoluzionarono la storia dell’AIDS, rendendola una malattia curabile. Tuttavia," prosegue "gli effetti avversi dei “vecchi” inibitori si sono rivelati, nel tempo, piuttosto rilevanti; mi riferisco, in particolare, alle gravi disfunzioni della glicemia e del colesterolo, nonché alla lipodistrofia, una patologia che, tra l’altro, modifica la conformazione fisica in modo caratteristico (guance scavate e addome pronunciato ne sono i segni principali) rendendo riconoscibili i pazienti affetti da AIDS."
Conclude Bassetti:"Le nuove terapie, che stiamo sperimentando al San Martino sono state studiate proprio per ridurre le reazioni avverse e i risultati della ricerca lasciano ben sperare: da una sperimentazione condotta su un campione di 849 pazienti, cui hanno partecipato, oltre ai paesi del’Unione Europea, anche Stati Uniti, Brasile e Australia, emerge infatti gli effetti collaterali diminuiscono nell’85% dei pazienti trattati".








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