Anno II - n°8 - 02.10.2003 Pagine Liguri

 


Semeiotica-Biofisica della Sindrome Pre-Metabolica.

Sergio Stagnaro - dottsergio@libero.it

Nel 1988, Reaven suggerì per primo il legame tra la sindrome allora denominata "Sindrome X" e la cardiopatia ischemica (CHD) attraverso l’insulino-resistenza, iperinsulinemia, ipertensione, alti livelli di trigliceridemia, bassi livelli plasmatici di HDL-colesterolo, con gradi variabili di ridotta tolleranza al glucosio. Diabete manifesto, alterata glicemia a digiuno e ridotta tolleranza al glucosio possono essere presenti, ma circa la metà dei pazienti con questa sindrome mostrano una normale tolleranza al glucosio.
A questo proposito, cioè a dire, per quanto concerne la tolleranza al glucosio normale nella metà dei pazienti con sindrome metabolica, grazie alla Semeiotica Biofisica, noi ora siamo in grado di comprenderne perfettamente la vera causa (V. avanti). In breve, la ridotta tolleranza al glucosio, di grado differente, naturalmente, può colpire soltanto individui con Costituzione Diabetica.
Le anomalie associate all’insulino-resistenza, dunque, include la diminuzione del diametro delle particelle di LDL e l’accumulo post-prandiale di lipoproteine remnant. Inoltre, sono presenti la diminuzione della vasodilatazione endotelio-dipendente e l’incremento dell’adesione delle cellule mononucleate, da noi dimostrata clinicamente, aumentato livello plasmatico di molecole di adesione cellulare, livelli incrementati dell’inibitore endogeno della sintetasi dell’ossido d’azoto, asimmetrica di-metil-arginina plasmatica. In questo momento è interesante ed inevitabile esaminare tutte le componenti della sindrome metabolica dal punto di vista semeiotico-biofisico, al fine di comprendere e sapere riconoscere, al letto del malato, “che cosa accade prima della sindrome metabolica”. Infatti, insulino-resistenza, iperinsulinemia, ipertensione, alti livelli plasmatici di trigliceridi, bassi livelli di HDL-colesterolo ed infine gradi variabili di intolleranza al glucosio sono chiariti dalle “costituzioni semeiotico-biofisiche” dislipidemica, diabetica, ipertensiva, arteriosclerotica, che possono interessare esclusivamente individui portatori della Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica (ICAEM). Pertanto, fin dalla nascita del paziente, si osserva, innanzitutto, questa citopatia mitocondriale funzionale, che in una esperienza clinica di 46 anni si è rivelata essere la conditio sine qua non delle varie “costituzioni” e, quindi, delle più frequenti e gravi malattie umane, incluso il diabete tipo 2, che possono insorgere in presenza di ben definite costituzioni semeiotico-biofisiche, se particolarmene intense, come consente di affermare una esperienza clinica di 46 anni. Per quanto riguarda il diabete mellito tipo 2, per esempio, oggigiorno gli autori erroneamente pensano che questa patologia è in grado di colpire praticamente tutti gli individui, anche se, ovviamente, con differente probabilità e gravità. Non siamo affatto d’accordo con Reaven quando afferma che è l’insulino-resistenza piuttosto che l’iperinsulinemia che predice lo sviluppo del diabete, dove la prima è un dato importante nell’evoluzione di questa “maggiore minaccia per la civiltà dell’Occidente”.
In realtà, come abbiamo dimostrato in precedenti articoli, il diabete mellito tipo 2 può insorgere esclusivamente in soggetti colpiti contemporaneamente dalla costituzione “diabetica” e da quella “dislipidemica”, perchè i depositi di lipidi nelle cellule epatiche, musculari e adipose provocano l’insulino-resistenza, cosicchè, in individui colpiti anche dalla costituzione diabetica, può insorgere il diabete tipo2 nel corso di anni o decenni, a causa dell’insufficiente secrezione insulinica di compenso.
Da quanto sopra riferito, con l’aiuto della Semeiotica Biofisica abbiamo auspicabilmente chiarito la realtà degli eventi biologici, che seguono le costituzioni semeiotico-biofisiche e precedono la sindrome metabolica, definiti da noi col termine di Sindrome-Pre-Metabolica, la quale ci induce ad andare oltre la sindrome metabolica al fine di applicare misure finalmente efficaci nella prevenzione primaria su vasta scala.

 

Schematizzando:

Costruzioni Semeiotico-biofisiche => Sindrome Metabolica classica e "variante" => Patologie

 








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