Anno II - n°8 - 02.10.2003 Pagine Liguri 

 


Aumento delle nascite in Italia ma la Liguria mantiene la maglia nera...sarà per l'elevato numero di aborti?

clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

"Nei nostri studi" - hanno spiegato i pidiatri della Fimp riuniti a Rossano Calabro, per il loro convegno annuale, "Sono ricomparsi finalmente i piccoli pazienti. E non si tratta solo di cicogne extracomunitarie: anche gli italiani hanno ripreso a far figli". 

Nel 2001 ogni pediatra assisteva in media 765 bambini, nel 2002 la media è passata a 780.

Ma la Liguria mantiene ancora la maglia nera nelle statistiche, e rimane anche la regione più anziana d'Italia.

Probabilmente questo è dovuto ad un primato che la nostra regione aveva nello scorso anno: numero più elevato di aborti.

Dai dati forniti dall’Ufficio Statistica della Regione Liguria (www.regione.liguria.it) a clicMedicina nell'agosto 2002, emerge infatti che l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) in Liguria sembra quasi inarrestabile. Nel 2001 il dato allarmante era che, pur in presenza di un calo complessivo rispetto all’anno precedente, l’IVG cresceva in maniera preoccupante tra le minorenni e cioè tra le ragazze al di sotto di 18 anni, passando da 105 del 1999 a 112 del 200l. Nel 2001 il flagello delle IVG nelle minorenni sembra essersi arrestato, passando da 112 a 107; ma rimane pur sempre ad un livello preoccupante in quanto si è ben lontano dal dato registrato nel 1999, quando si erano registrati 92 IVG.
Quella che invece risulta essere la controtendenza del dato nazionale, è che l’interruzione di gravidanza globale non solo non è diminuita dai livelli preoccupanti del precedente anno ma è addirittura aumentata passando da 3970 interruzioni del 2000 a 3972 del 2001. 

E in questa corsa al primato negativo un ruolo importante lo giocano sicuramente le cittadine regionali ligure con 2807 IGV, contro 233 delle extracomunitarie, 128 africane, 553 dell’america centrale e del sud e 43 asiatiche.
Ad ostacolare questo fenomeno in continua espansione sembra che non serva nemmeno il grado di istruzione: infatti risulta che 1707 donne avevano un diploma di scuola media superiore, 1646 inferiore ed 209 addirittura la laurea. Solo 230 non avevano alcun titolo di studio.
Le curiosità non sono ancora finite: sempre dall’analisi dei dati regionali dell’ufficio statistica, diffuso lo scorso anno, si evince come il fenomeno dell’interruzione di gravidanza interessi tutti gli strati della popolazione: infatti, risulterebbe che 1907 donne risultavano occupate e ben 804 erano casalinghe, 287 erano studentesse e 744 disoccupate
Il picco maggiore di interruzioni di gravidanze è stato registrato tra i 30 e 34 anni con numero pari a 879, seguito subito dopo dal gruppo tra 25 e 29 anni con 860 IVG. A seguire viene la fascia di età compresa tra 35 e 39 anni con ben 751 IVG. Ma se il fenomeno non risparmia le giovanissime interessa anche quelle non più giovani: tra i 40 e 44 anni troviamo 239 donne , mentre dopo i 45 anni si osservano altri 31 casi.

 

Rilevazione IVG- Interuzioni Volontarie di Gravidanza in Liguria dal mese di Gennaio 2001 al mese di dicembre 2001 Dato Complessivo 3972 IVG (Ufficio Statistico Regione Liguria)








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