Anno II - n°8 - 02.10.2003 Pagine Liguri 


Autostrada…un vicino sgradito

clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

Gli abitanti di Genova, come tutti i residenti nelle grandi città, convivo ormai da decenni con l’inquinamento acustico, ma spesso le situazioni sono invivibili e molte volte si ha la sensazione che gli enti pubblici che dovrebbero occuparsene non se ne curino affatto. Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte dei nostri lettori, tra cui la lettera che pubblichiamo di seguito.
Sessarego è una frazione del comune di Bogliasco. In paese siamo circa 300 e praticamente tutte le abitazioni sono esposte all'inquinamento acustico provocato dal passaggio delle auto e soprattutto dei mezzi pesanti sul viadotto autostradale. Il nucleo abitato dista dal viadotto autostradale circa 500 metri, ma in verticale e dunque il rumore, salendo e facendo eco con le pareti delle colline vicine, risulta quasi più forte che se il paese fosse proprio attaccato all'autostrada. Praticamente non ci sono orari in cui il fastidio causato sia minore. Ovviamente le ore notturne sono più tranquille, ma rimane un rumore costante che non cessa mai.”
Che fare? Sono stati ovviamente richiesti nuovi controlli, ripresi in mano i dati di precedenti rilevamenti ma si attende qualcosa di concreto. Un altro punto nevralgico della provincia di Genova è sicuramente l’allacciamento Palmaro-Voltri dell’Autostrada A10.
Gli abitanti del luogo sembrano più che altro rassegnati alla situazione. 

“Ormai abbiamo imparato a convivere col rumore di sottofondo”, commenta Maria P., casalinga, di Voltri.
“Siamo in attesa della nuova bretella di cui tanto si discute”, continua Lorenzo F., pensionato. 

“Dicono che poi l’autostrada tra Voltri, Pegli, Aeroporto e Ovest diventerò gratuita”, riprende Carlo F., “Mi sa che così ci sarà ancora più traffico!” 

In questi giorni si è fatta sentire anche la voce degli abitanti di Recco: il consigliere provinciale di Alleanza Nazionale Agostino Bozzo, preso atto delle ripercussioni della traffico aereo e acustico provocato nelle strade a ponente di via della Repubblica in piazza Amendola, via Piero Schiaffino, piazza don Minzoni e via Ruffini, viene chiesto un monitoraggio ambientale, Recco. E intanto dal Tar del Lazio si aprono nuove speranze: l’abbattimento dell'inquinamento acustico autostradale direttamente con un'ordinanza della Società Autostrade, che imponga la sistemazione di pannelli fonoassorbenti. Così ha deciso il Tar del Lazio a proposito di un provvedimento "anti fracasso", firmato dal sindaco di Piedimonte San Germano, piccolo comune della provincia di Roma. I successivi ricorsi, presentati dalla controparte, sono stati respinti.






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