Anno II - n°8 - 02.10.2003 Pagine Liguri 

 


Morire di caldo…è ancora possibile nel 2003?

clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

Il caldo record di questa estate ha portato un numero più elevato di morti rispetto lo scorso anno: quest’anno dal 16 luglio al 15 agosto sono morti 4.175 ultra65enni in più del 2002, pari ad un incremento del 14% in Italia. La ricerca, svolta dall'Istituto Superiore della Sanità, ha preso in considerazione il numero dei decessi registrati presso le Anagrafi di 21 Città Capoluogo di Regione o Provincia Autonoma, durante il periodo estivo. L'incremento maggiore e' stato registrato a Torino, dove e' stato rilevato un raddoppio di decessi fra gli ultrasettantacinquenni (incremento del 108%). Dopo il capoluogo piemontese, aumenti rilevanti sono stati registrati a L'Aquila (105,3%), Genova (79,4%), con un incremento del 69,3 e 843 decessi. Ci chiediamo allora come sia possibile, nel 2003, morire di caldo. Dalle cronache estive emergono storie di solitudine, di emarginazione e indifferenza: anziani ritrovati dopo giorni morti in casa, senza che nessuno si sia curato di loro. 

L’identikit della vittima del grande caldo estivo, emerso da un’indagine Ansa, è quello di una persona già malata, abitante sola in una casa piccola, spesso ai piani piu' alti, quelli piu' caldi e esposti al sole. Un basso livello di istruzione e, spesso, l’incapacità di riconoscere di riconoscere le cose di cui ha bisogno, primo fra tutti lo stimolo della sete. ''Non capiscono quando la loro salute sta peggiorando - ha detto il ministro Sirchia - a volte neppure se un cibo rimasto nel frigo si e' deteriorato”.

Anche Savona ha registrato in questa estate rovente il raddoppiamento dei decessi. Si tratta soprattutto di donne anziane rimaste in città. I servizi sociali del Comune di Savona hanno allora svolto un'indagine, condotta dall'assessore Lorena Rambaudi, grazie alla quale è stato accertato che sono state applicate tutte le misure necessarie a tutela della salute degli anziani e che nel periodo estivo l'ufficio non ha accusato picchi di richieste particolari. Il numero dei decessi in agosto è raddoppiato, in ospedale è stato riscontrato un venti per cento in più di morti e la causa di questo incremento può essere addebitato al caldo record. «Ma non c'è stata alcuna carenza sanitaria particolare», chiarisce Lorena Rambaudi.








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