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Anno II - n°7 - 31.07.2003 Pagine Liguri 

Piano del Colore in strutture sanitarie: lo studio sperimentale del S. Martino

Silvia Robiglio - silviarobiglio@clicmedicina.it 

Nei paesi anglosassoni è già in uso, al S. Martino è partita da qualche mese una ricerca per elaborare un Piano del Colore grazie al quale identificare con “criterio terapeutico” le tonalità del colore dei nuovi reparti.

“Si è deciso di utilizzare l’opportunità offerta dalle numerose ristrutturazioni edilizie in corso, per sperimentare l’inserimento dei colori in ospedale” commenta il Direttore Sanitario, Paolo Elia Capra, “E' ormai superata la necessità di avere in ambiente ospedaliero, le pareti bianche; si tratta di una consuetudine che risale alla fine del 1800, quando solo la pittura bianca garantiva sicurezza sotto il profilo igienico. Oggi esistono ottime vernici con caratteristiche di assoluta affidabilità igienica, nei più vari colori; esperienze maturate nel mondo anglosassone hanno dimostrato l’impatto positivo dei colori nei confronti dei pazienti”.

Questo studio, per ora allo stadio di elaborazione e sperimentazione, si propone di individuare, dopo le opportune ricerche, i criteri orientativi che possono educare ad un uso corretto del colore in rapporto agli ambienti e agli utenti a cui sono destinati e gli effetti su di essi. 

Sicuramente se pensiamo ad un singolo soggetto la scelta non sarà troppo difficile, ma potete immaginare come sia invece maggiormente problematico ricavare colori fruibili per la collettività. 

Si tratta pertanto di complessa ipotesi operativa, che tende a sperimentare stimoli cromatici in funzione dell’uso a cui l’ambiente è destinato, combinando i valori percettivi del codice con quelli terapeutici e con quelli culturali estetici. Ecco alcuni esempi di scelta del colore nei diversi reparti ospedalieri: 

  • Pediatria: colori vivaci; saturazioni piene; finiture semilucide 

  • Geriatria: colori saturi verso toni caldi; finiture lucide

  • Ginecologia: azzurri, rosa, beige, bianchi; finiture semilucide 

  • Medicina Generale: corridoi arancio; zone giorno gialle; zone notte toni dell’azzurro 

  • Ortopedia: verdi, aranci, prugna, indaco; finiture opache 

  • Laboratori: indaco, bianco, giallo; finiture semilucide Tossicomani/alcolisti: gialli, blu, marrone, verde, finiture molto lucide. 

  • Particolare importanza assume l'impiego della luce-colore nei reparti per malattie nervose e mentali per la correlazione tra il colore e le manifestazioni emotive, sentimentali, istintive e passionali.

"Ci sono molti studi riguardo l'utilizzo dei colori, con l'occasione dei lavori all'ospedale vedremo di applicarli", spiega L'Architetto Giorgia Zunino, "Abbiamo predisposto una scheda per i progettisti in cui verrà giustificato l'utilizzo del colore secondo due criteri: uno di ergonomia cognitiva, cioè il capire dove ci trova; uno di cromoterapia, l'effetto benefico del colore sui pazienti."

"Si tratta quindi di andare oltre lo studio", continua, "Il tutto è molto complesso, basti pensare alla campionatura del colore utilizzato:  sarà necessario tenere una memoria secondo la palette di chi colora e secondo il solido quadrimensionale CYMK."