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Anno II - n°6 - 22.07.2003 Pagine Liguri
San Martino: 23 milioni di euro per le nuove tecnologie
clicMedicina - redazione@clicmedicina.it
Rinnovamento tecnologico alle porte per l’Ospedale San Martino di Genova che, nel prossimo triennio, investirà ben 23 milioni di euro nell’acquisizione di apparecchiature diagnostico-terapeutiche di ultimissima generazione.
Il programma degli interventi, approvato con delibera n. 1049 del 28 aprile 2003, prevede uno stanziamento superiore a 10 milioni di euro per la riqualificazione del parco tecnologico del Padiglione Monoblocco, della Clinica Chirurgica e della Clinica Urologica, mentre l’altra metà dell’investimento è destinata al Padiglione Sommariva, dove sorgerà un nuovo Centro di Terapia e Diagnostica Oncologica Oltre alla sostituzione delle apparecchiature di radiologia tradizionale, al Sommariva verranno infatti collocate la Tac/Pet e l’Acceleratore Lineare, due apparecchiature di avanguardia che permetteranno valutazioni precise e veloci su problematiche oncologiche, per le quali saranno possibili diagnosi sempre più approfondite e terapie mirate non invasive. Tra i numerosi interventi a sostegno delle attività specialistiche assumono poi particolare rilievo l’acquisizione di una nuova TAC Multistrato per la Clinica Chirurgica e il potenziamento della Gastroenterologia per la quale è tra l’altro previsto l’acquisto della capsula endoscopica, una pillola appunto (da assumersi per bocca) dotata di microcamera, e capace di esplorare l’apparato gastrointestinale con estrema precisione e senza alcun fastidio per il paziente. nuove tecnologie per l’Urologia che sarà dotata di tre apparecchiature di alta gamma, ovvero il litotritore, il laser urologico e l’apparecchiatura per l’urodinamica, impiegate nella diagnosi e nella terapia non invasiva delle patologie dell’apparato uro-genitale. "Tutti questi interventi sono stati finanziati dal Ministero della Salute (ex art 20 della legge n. 67/88)" dichiara il Direttore Generale del San Martino, Gaetano Cosenza, "e verranno portati a termine tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005, data entro la quale verranno conclusi anche i numerosissimi cantieri in corso e i cittadini avranno finalmente un ospedale completamente rinnovato, sia dal punto di vista strutturale che tecnologico". Inoltre, grazie ad uno stanziamento ospedaliero di circa 8 milioni di euro, all’inizio del prossimo anno partiranno i lavori per la realizzazione di un nuovo Centro Radiologico al Monoblocco al primo piano fondi: un centro diagnostico-terapeutico dotato di apparecchiature radiologiche per diagnostica toracica avanzata, TAC, risonanza magnetica e angiografo. Entro la fine dell’anno entrerà in funzione anche il nuovo Centro Diagnostico del Dipartimento di Emergenza dove, per una spesa complessiva di 1 milione e 250 mila euro, verranno collocate tre apparecchiature di radiologia tradizionale ad alta tecnologia e una TAC Multistrato in grado di eseguire esami precisi e rapidi, con immediata visualizzazione delle immagini a video in emergenza. Contestualmente, si concluderanno i lavori per la realizzazione del Centro di Terapia Iperbarica collocato presso il Padiglione delle Specialità, in collegamento diretto con il Pronto Soccorso. Le camere iperbariche, realizzate grazie ad uno stanziamento regionale di circa 1 milione e 800 mila euro, saranno due per un totale di 24 posti. Si tratta delle uniche apparecchiature pubbliche disponibili nell’intera regione e potranno essere proficuamente utilizzate oltreché per l’assistenza in urgenza alle embolie, anche per la cura di molte patologie, tra le quali cancrene e piaghe da decubito. Già funzione da qualche mese, presso il padiglione delle specialità il nuovo angiografo biplanare (valore ca 1 milioni di euro) acquisito dal servizio di neuroradiologia per migliorare la capacità diagnostica e le possibilità terapeutiche delle patologie cerebrali, traumatiche, vascolari e oncologiche. Infine, sono in funzione da circa 2 mesi, presso la Divisione di Oculistica, il tomografo a coerenza ottica e il microperimetro, due Nuove tecnologie per la diagnosi e la cura delle patologie della retina "Siamo uno dei pochissimi ospedali in Italia, forse il terzo, ad avere dotazioni tecnologiche così sofisticate per la cura delle malattie della retina" dichiara il primario della Divisione di Oculistica, Pietro Rossi "sono apparecchiature che permettono di diagnosticare e curare, ad altissimi livelli, molte patologie gravi che possono portare alla perdita della vista, quali le degenerazioni maculari (che hanno un’incidenza tra il 4 e il 7% della popolazione oltre i 60 anni) e la retinopatia diabetica, che colpisce circa il 70% dei pazienti con diabete da più di 15 anni". Copyright © 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione vietata
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