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Anno II - n°6 - 1.07.2003 Pagine Liguri

La missione del Gaslini in Iraq e la storia di Hussein e Gofran, che presto torneranno a casa.

Silvia Robiglio - silviarobiglio@clicmedicina.it 

Sono seduti insieme ai loro genitori e ci guardano con i loro occhioni scuri, Hussein e Gofran, arrivati a Genova il 25 maggio insieme ai loro papà grazie ad un ponte aereo umanitario, che gli ha consentito di essere operati dagli specialisti dell’Istituto Giannina Gaslini. In settimana torneranno in Iraq, insieme ai medici dell'Istituto che partiranno per sostituire i colleghi attualmente a Baghdad.
“Oggi per noi è un giorno di grande soddisfazione", ha dichiarato Ugo Serra, Presidente dell’IStituto Giannina Gaslini, “E’ la dimostrazione che abbiamo salvato due bambini, che ora sono qui e stanno bene”.
Certo, il lavoro dei medici del Gaslini non è stato semplice: Hussein di 2 anni affetto da una grave malformazione intestinale (displasia neuronale intestinale) e la piccola Gofran, 5 anni era affetta da malformazione vertebro midollare complessa (diastematomielia) con una grave deformità alla schiena che le stava facendo perdere l’uso degli arti inferiori. “Se non fosse stato operato, Hussein, avrebbe avuto una totale occlusione intestinale con conseguenze letali”, spiega Vincenzo Jasonni Direttore dell’Unità Operativa e del Dipartipartimento di Chirurgia dell’Istituto, nonché membro esperto del Consiglio Superiore di Sanità, che ha effettuato il complesso intervento di asportazione e ricanalizzazione dell'intestino. Ma oggi può tornare in Iraq perfettamente guarito e senza alcun bisogno di ulteriori operazioni o terapie.
Per la piccola Gofran, 5 anni sono stati necessari due diversi interventi: che hanno visto all’opera il neurochirurgo Armando Cama Direttore dell'U.O. di Neurochirurgia ha eseguito un complesso intervento di micro- neurochirurgia finalizzata a liberare il midollo spinale della bambina.
Dopo una settimana il dott. Gilberto Stella Direttore dell'U.O. Ortopedia II coadiuvato dalla sua equipe ha eseguito un doppio intervento -durato 10 ore- di correzione della scogliosi sia anteriore che posteriore. Assistita e stabilizzata per una settimana dal Prof. Gilberto Silvestri Direttore dell'UO Rianimazione la piccola oggi sta bene, le è stato applicato un bustino correttivo che dovrà portare per un anno e poi sarà libera di crescere normalmente, come tutti gli altri bambini della sua età.
“Anche il decorso post-operatorio è stato difficile, ed è servito un aiuto respiratorio”, precisa Cama.

Resta invece al Gaslini Luay, il diciasettenne in cura per un sarcoma ad una spalla, che sta affrontando una lunga cura. Non c'è stato purtroppo nulla da fare per il piccolo Hussein di 6 anni, i soli accertamenti diagnostici possibili nelle strutture dell'ospedale da Campo di Baghdad non erano riusciti ad evidenziare la gravità della situazione: il bimbo era infatti inoperabile ed è tornato a Baghdad insieme al padre che prima di partire ha raccontato: “Sono sereno, al meno ho fatto tutto il possibile, la mia religione mi aiuterà a farmene una ragione”.