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Anno II - n°6 - 30.05.2003 Pagine Liguri

Nuove strategie di reclutamento Dei donatori di midollo osseo

clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

Lunedì 26 e martedì 27 maggio 2003 il Salone Congressi dell’Ospedale Galliera è stato ospitato il primo incontro italiano dei partners europei appartenenti al consorzio MA.DO (Marrow Donors ovvero Donatori di Midollo Osseo www.euromado.org ) per partecipare al progetto di studio “Ottimizzazione delle strategie di tipizzazione per i Registri Europei di midollo osseo: valutazione socio-economica delle tecniche di biologia molecolare e delle strategie di reclutamento dei donatori”. Per l’occasione si sono riuniti i cinque registri donatori di midollo osseo di Italia, Francia, Gran Bretagna, Olanda e Ungheria e sette laboratori di ricerca europei.
Lo scopo del progetto, della durata di tre anni e sponsorizzato dalla Comunità Europea, è quello di identificare le metodologie di tipizzazione, rapide ed economicamente accettabili, per incrementare, all’interno dei registri donatori, i fenotipi HLA (compatibilità tessutale) aumentando per i pazienti in ricerca di donatore non consanguineo di midollo osseo le probabilità di identificare un volontario compatibile.
“Attualmente - spiega Nicoletta Sacchi, biologo responsabile del Laboratorio di Istocompatibilità del Galliera, sede del Registro italiano - presso i cinquantuno registri nazionali esistenti nel mondo sono iscritti oltre 8.000.000 di potenziali donatori. A questo punto è necessario concentrarsi non più sulla quantità delle iscrizioni ma sulla qualità. Da alcuni anni l’IBMDR (Italian Bone Marrow Donor Registry –Registro Nazionale Italiano Donatori di Midollo Osseo) ha intrapreso, in concerto con gli altri registri, una politica di sviluppo della qualità ricercando una miglior caratterizzazione genetica dei potenziali donatori. Rispetto al passato i volontari iscritti sono studiati più estensivamente per le caratteristiche HLA; questo consente di mettere a disposizione dei pazienti in ricerca potenziali donatori già indagati in maniera più approfondita, velocizzando, quindi, tutta la procedura”. Il programma di studio, iniziato nel 2001 con termine nel 2004, si articola in diverse fasi, di cui la prima, coordinata dall’IBMDR con sede al Galliera, prevede: il confronto, attraverso una serie di questionari ed interviste, tra le caratteristiche e le modalità di funzionamento dei 24 Registri donatori di midollo osseo europei; lo studio dei modelli sociologici che stanno alla base delle diverse strategie utilizzate nell'iscrizione dei donatori, con particolare riferimento alle modalità di reclutamento, informazione e promozione della cultura della donazione; l’analisi dei contesti legale ed etico all'interno del quale operano i Registri Europei.
“Un tempo - continua Nicoletta Sacchi- le richieste di donatore compatibile di midollo osseo venivano comunicate tra i vari registri e laboratori tramite un semplice fax. Fondamentale è stato l’utilizzo di internet e di ulteriori network informatici dedicati. Oggi le operazioni tra gli addetti ai lavori si svolgono praticamente in tempo reale”.