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Anno II - n°6 - 08.07.2003 Pagine Liguri
Bimbo costretto a non dormire: genitori, lo vogliamo a casa
Ansa - www.ansa.it
(ANSA) - NAPOLI, 5 lug - ''Aiutateci a portare nostro figlio a casa'': e' l'appello di Ciro e Maria, i genitori di Maurizio, il bambino di 10 mesi di Torre del Greco (Napoli) affetto dalla Sindrome di Ondine, una grave e rara malattia che lo porterebbe alla morte se si addormentasse senza l'ausilio di speciali macchinari. La vicenda del piccolo, ora al Gaslini di Genova, dalla nascita mai tornato a casa, ha commosso tutta l'Italia. Il presidente della Campania, Antonio Bassolino, ha annunciato uno stanziamento della sua giunta di 3.000 euro all'anno per tre anni per aiutare i genitori di Maurizio a trovare una casa piu' grande e dignitosa dell'attuale (una stanza nel degradato centro storico della cittadina vesuviana) e lunedì riceverà il papà alla Regione. Il consigliere regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello proporrà un emendamento al bilancio per venire incontro alle esigenze della famiglia. I genitori di Maurizio sono commossi per la solidarietà ricevuta, ma temono di non farcela a garantire un futuro sereno al loro bambino. ''Chiedo solo una cosa - dice Ciro, muratore, da tre mesi disoccupato (non poteva assumere impegni di lavoro, dovendo fare il pendolare con la Liguria) - che ci venga dato un aiuto per riportare nostro figlio a casa e consentire a tutti noi di poter condurre una vita serena. Sarebbe questa la soluzione di tutti i nostri problemi e io potrei lavorare tranquillamente''. Ciro non puo' addormentarsi tra le braccia dei genitori. Se lo facesse, senza l'assistenza di speciali macchinari, potrebbe avere una crisi respiratoria particolarmente grave tanto da portarlo alla morte. Gli apparecchi ai quali e' legato impediscono la diminuzione dei livelli di ossigeno al di sotto di un limite minimo di sopravvivenza. Il bambino, ricoverato subito dopo la nascita negli ospedali di Aversa e Caserta, e' da otto mesi al Gaslini di Genova. I medici stanno valutando la possibilità di un trasferimento, entro una decina di giorni all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli, ma il sogno dei genitori e' di portarlo a casa. I macchinari che lo assistono durante il sonno sono anche trasferibili in un'abitazione, ma occorre uno spazio di quattro metri per quattro. Di qui la ricerca di un appartamento, resa difficile dalle precarie condizioni economiche. Al momento ci sono solo i viaggi da Napoli a Genova, quando e' possibile, del papa' e soprattutto della mamma, Maria. In loro assenza, medici e infermieri si prodigano nel fare da balia al vispo bambino. Da qualche giorno la signora Maria e' a Genova dove ha potuto riabbracciare Maurizio. ''Ogni volta che lo rivedo - dice commossa - e' sempre piu' bello. Purtroppo non posso vederlo crescere momento dopo momento come vorrei, da mamma''. La donna sottolinea che un'assistente sociale del Comune vesuviano e' anche venuta a verificare le condizioni dell'attuale appartamento ''ma poi sono scomparsi tutti''. La notizia dell'impegno assunto da Bassolino l'ha rincuorata ma restano forti le preoccupazioni: le condizioni di Maurizio sono tali che avra' bisogno per tutta la vita di un'assistenza continua. ''Se ci danno - sottolinea Maria - un aiuto economico, sara' bene accetto ma quello che chiediamo e' soprattutto uno spazio per nostro figlio, per fargli avere una stanzetta tutta sua. E poi, io non ce la faccio piu' ad andare avanti e indietro, da Napoli a Genova, non ce la faccio piu' a vedere Maurizio solo quando ci sono le possibilita' per un nuovo viaggio''.
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