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Anno II - n°6 - 30.05.2003 Pagine Liguri

Allergie in Aumento: in Europa 4 bambini su 10 sono allergici

clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

Gli italiani colpiti da allergia sono circa 9 milioni, ma il dato è destinato a salire, in particolare tra i bambini e gli adolescenti. Sotto accusa lo stile di vita “occidentale”, caratterizzato da un eccesso di igiene che non educa il sistema immunitario a rispondere correttamente agli stimoli.
Secondo le ultime stime fornite dall’Unione Europea, inoltre, un bambino su quattro è allergico. Un dato che trova conferma nella recente indagine intrapresa dall’Unità Operativa di Allergologia dell’Ospedale San Martino (direttore: dott. Costantino Troise) sugli studenti delle scuole medie genovesi. Lo studio rivela che almeno 4 adolescenti su 10 sono vulnerabili alle allergie, con differenze significative, peraltro, tra i ragazzi di città e quelli di campagna. Infatti, i fattori ambientali esterni, legati all’esposizione a sostanze inquinanti derivate dal traffico e dal riscaldamento dei centri urbani, così come il fumo di sigaretta e gli acari della polvere, appaiono fortemente implicati nello sviluppo delle allergie.
“Nel nostro studio, condotto negli ultimi tre anni, sono stati coinvolti ben 3600 alunni” spiega la dottoressa Paola Minale, allergologa del San Martino e responsabile del progetto. “A tutti gli studenti è stato somministrato un questionario, ed un campione di essi è stato sottoposto a test cutanei per i principali allergeni della nostra regione, come ad esempio il polline di Parietaria e di Olivo e Nocciolo, gli Acari della polvere e i derivati di animali domestici. I risultati hanno evidenziato che circa il 42 % degli alunni presenta sensibilizzazione per almeno un allergene e che l’allergia agli acari della polvere è la più diffusa in ambito urbano. Inoltre, per quanto riguarda i sintomi” prosegue Paola Minale, “è emerso che gli studenti dell’area urbana hanno una significativa maggior frequenza per asma: 22% in città, 20 % nella zona semirurale, 14 % nella zona rurale”.
“Grazie al coinvolgimento della ASL 3”, conclude la Minale “dell’A.O. Villa Scassi, dell’Università di Genova, dell’Ospedale di Recco e delle associazioni di pediatri FIMMP e APEL, speriamo, in futuro, di estendere l’indagine a livello regionale per creare una rete di collaborazione tra operatori sanitari che fornisca un valido aiuto alle famiglie con bambini allergici”.
Questa esperienza verrà dettagliatamente presentata, nel corso del Convegno “I percorsi del bambino allergico: approccio integrato”, che si svolgerà Sabato 31 maggio presso il Centro di Biotecnologie Avanzate dell’Ospedale San Martino.