Genova Anno IV - n°25 - 06.09.2006 Pagine Liguri
del 01/03/2007


Odontostomatologia e Ortognatodonzia: Inaugurato il nuovo polo


L’assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Martino” di Genova Gaetano Cosenza, il direttore sanitario Francesco Copello e il vice presidente della Fondazione Carige, Pierluigi Vinai, hanno inaugurato oggi, mercoledì 28 febbraio 2007, il nuovo Polo d’Odontostomatologia e Ortognatodonzia, che è diretto dal Dottor Mario Ziola e nel quale operano cinque dirigenti medici e sette infermieri professionali.

 

La struttura, ubicata presso il Padiglione Specialità (piano terra), completamente rinnovata è, oggi più che mai, in grado di offrire un’assistenza d’eccellenza, soprattutto nel caso di patologie odontostomatologiche particolarmente complesse, che richiedano una risposta assolutamente adeguata, in particolare sul fronte chirurgico.

 

L’unità operativa d’Odontoiatria, Stomatologia e Ortognatodonzia rappresenta, per il “San Martino”, un’attività essenziale con carattere anche storico: essa, infatti, nacque, primo centro ligure di ortodonzia, presso il “vecchio” ospedale di Pammatone. "La realizzazione del nuovo polo – afferma il direttore generale Gaetano Cosenza - si colloca, dunque, nel quadro complessivo della politica aziendale: progresso nel rispetto della tradizione. E fa parte di un programma di riqualificazione che, negli ultimi anni, ha coinvolto e sta coinvolgendo tutte le unità operative della nostra azienda ospedaliera e universitaria".

 

"Il nuovo polo – dice il direttore dell’unità operativa, Mario Ziola – ha, tra gli altri obbiettivi, quello, particolarmente importante, della tutela della salute orale di giovani pazienti. Ciò attraverso la prevenzione e quindi, l’eventuale precoce correzione delle deviazioni di crescita scheletrica delle ossa mascellari".

 

"Inoltre – aggiunge Cosenza – il “San Martino”, con l’unità di Odontoiatria Stomatologia e Ortognatodonzia, ha anche aderito al “Progetto regionale per l’erogazione di manufatti protesici a favore di anziani”. Il servizio, ormai in avanzata fase di realizzazione, è stato sviluppato dal San Martino presso il Centro Polispecialistico Pammatone, secondo i “Livelli Essenziali di Assistenza” (LEA), indicati dal Ministero della Salute".

 

"Per raggiungere gli obbiettivi d’eccellenza di prevenzione e cura – precisa Mario Ziola - la nuova Odontoiatria, Stomatologia e Ortognatodonzia è stata dotata di apparecchiature e strumenti di ultima generazione. La struttura, infatti, conta su cinque postazioni di lavoro per l’ortognatodonzia, di una postazione per le urgenze odontoiatriche e stomatologiche e di due postazioni di chirurgia orale e ortodontica. Gli ambienti sono stati progettati con il preciso scopo di migliorare il rapporto fra pazienti e operatori, puntando sulla qualità dell’accoglienza, anche mediante una corretta disposizione degli spazi di lavoro e dei percorsi".

 

Il nuovo ambulatorio fungerà anche da Pronto Soccorso odontoiatrico. Mentre l’unità operativa continuerà a fornire il servizio di day hospital e day surgery. Servizio, peraltro avviato nell’anno 2002, che eroga prestazioni specialistiche e ricoveri ad un’utenza proveniente da tutta la Liguria e dalle altre regioni italiane. Le apparecchiature di ultima generazione di cui è oggi dotata l’unità operativa, affidabili e funzionali, garantiscono ancor più che in passato il severo rispetto delle norme igieniche e di “sicurezza”, fondamentali sia per i pazienti sia per gli operatori. Ortognatodonzia Un corretto posizionamento degli elementi dentali incide sulla funzionalità masticatoria.

 

L’adeguato rapporto occlusale fra le arcate dentali ha riflessi su tutto l’apparato stomatognatico (elementi dentali, muscoli masticatori, articolazioni temporo-mandibolari), e permette di prevenire alcune specifiche patologie, sia tipicamente dentali (carie e parodontopatie) sia disfunzionali (artropatie temporo-mandibolari, spesso associate a varie patologie correlate: difetti di postura, cervicalgie) con conseguente necessità di specifici trattamenti gnatologici (correzione dei rapporti occlusali tra le arcate dentali), mediante l’utilizzo di apposite “placche” o “bytes”. La cosiddetta “Ortognatodonzia intercettiva” si occupa specificatamente di giovanissimi pazienti. Ed è finalizzata a prevenire gravi disgnazie (malposizioni dentali) e dimorfismi oro-maxillo-facciali, con conseguenti considerevoli risparmi in ambito sia biologico che economico.
 

Un altro servizio istituito, sempre nell’ambito della ortognatodonzia, è l’Ortognatodonzia pre e post chirurgica nei dimorfismi oro-maxillo facciali: "Infatti – dice ancora il dottor Ziola - per ottenere un risultato clinico e funzionale stabile nel tempo, è indispensabile effettuare specifico trattamento ortodontico su tutti quei pazienti che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici, in collaborazione con l’Unità Operativa Maxillo-Facciale, per la correzione delle deformità delle ossa mascellari". Odontoiatria di II e III livello Questa branca dell’odontostomatologia è particolarmente importante, non solo sul piano strettamente medico, ma anche su quello sociale.

 

"Essa è rivolta – precisa il direttore generale Gaetano Cosenza - a tutti coloro che, non potendo essere trattati presso servizi ambulatoriali territoriali pubblici o privati, conseguentemente necessitano di prestazioni erogabili in ambito ospedaliero". In particolare, nell’ambito di tale servizio, vengono istituzionalmente fornite tutte quelle prestazioni, soprattutto chirurgiche, che per complessità terapeutica, per patologie concomitanti, debbono trovare adeguata risposta in ambito ospedaliero. Infatti, ogni atto operatorio può essere rischioso; necessità, dunque, della collaborazione o della consulenza di altre unità operative. In base alla anamnesi, al quadro clinico specifico e al conseguente indirizzo terapeutico formulato, i pazienti che usufruiranno di tale servizio possono trovare corrette risposte terapeutiche, sia in ambito ambulatoriale, sia in regime di ricovero diurno. Le prestazioni in regime di day hospital sia di day surgery, sono supportate dall’indispensabile collaborazione e partecipazione della unità operativa di Anestesia e Rianimazione. Roncopatia cronica Nel 2006 è stato avviato, un percorso diagnostico e clinico interdisciplinare relativo alla cosiddetta “Obstructive Sleep Apnea Syndrome” (OSAS), vale a dire della “roncopatia cronica” (russatori cronici) accompagnata da apnee notturne.

 

"Si tratta di una patologia in costante aumento – precisa il dottor Ziola - spesso associata a non corretti stili di vita (fumo, sovrappeso, scarsa o nulla attività fisica) e che può comportare, oltre ai non trascurabili disagi nella vita di relazione, anche complicanze cardiache e respiratorie. Per la corretta diagnosi di questa patologia e la conseguente scelta del corretto percorso di cura, è indispensabile la collaborazione con le unità operative di Otorinolaringoiatria e Neurofisiopatologia".

 

Fonte: Ospedale San Martino

 


 






 


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