Empoli – Sampdoria 2 – 1
Marcatori: Buscè (E) al 25’ e al 50’, Flachi (S) al 60’ su rigore
Ennesima sconfitta per una Samp che non demerita di certo per impegno e quantità
di gioco profusa, ma che non riesce assolutamente a trovare la via del gol su
azione, ma ormai questa situazione, vista l’indisponibilità delle punte titolari
fino al termine del campionato, appare irrisolvibile.
Oggi la formazione blucerchiata si è trovata di fronte un Empoli in salute, con
un ottimo giocatore come Tavano che anche oggi, pur non segnando, mette lo
zampino su entrambi i gol della formazione toscana, dimostrando che le voci che
lo danno nel mirino di grandi squadre non solo italiane hanno un loro fondo di
verità.
Dopo 25’ di sostanziale predominanza territoriale da parte della Samp, è
l’Empoli a passare al primo vero affondo: Tavano prende palla al limite sinistro
dell’area blucerchiata, lasciando partire una bellissima parabola verso il
secondo palo che Antonioli respinge verso la linea di fondo, ma irrompe a
sorpresa Buscè che riesce a calciare rasoterra a fil di palo beffando il
portiere sampdoriano proteso in tuffo ma abbastanza sorpreso dalla conclusione
del capitano empolese.
La Samp impiega parecchi minuti prima di imbastire un azione degna di questo
nome, al 40’ Flachi calcia al volo dal limite ma la palla rotola di poco a lato
della porta di Balli.
Nella ripresa la difesa della Samp impiega pochi minuti a rovinare la possibile
rimonta: prima Castellini controlla male un pallone su cui si avventa Tavano,
che è geniale nel suo colpo di tacco, che beffa Falcone e libera Buscè che al
volo fulmina Antonioli per il 2 – 0 dei biancoblu toscani.
Improvviso al 60’ arriva il rigore per la Sampdoria: Flachi è lesto ad
avventarsi su un pallone vagante nell’area piccola, lo sgambetto di Riganò è
nettissimo, Flachi colloca il pallone sul dischetto e spiazza Balli.
Purtroppo per la compagine blucerchiata le idee in questo periodo sembrano venir
meno ed il resto della partita non vedrà una sola, nitida palla gol ed anzi è
l’Empoli in contropiede con Almiron ad andare vicino al 3 – 1.
Ormai l’unico obiettivo rimasto è una conclusione di campionato dignitosa, poi
per la società blucerchiata sarà il tempo delle scelte future…
PAGELLE
SAMPDORIA: Antonioli 5,5 – Zenoni 6 – Castellini 5 – Falcone 5,5 – Pisano 5,5 –
Diana 5,5 – Volpi 6,5 – Palombo 6 – Dalla Bona 5,5 – Tonetto 6 – Flachi 6,5
Genoa
– Cittadella 1 – 3
Marcatori: Manucci (C) al 32’, Fofana (C) al 55’, Ambrogioni (G) al 91’, Colussi
(C) al 94’
Si pensava che dopo la prestazione di San Benedetto del Tronto il Grifone
rialzasse prontamente le ali, se non dal punto di vista di un gioco mai trovato
almeno sotto l’aspetto della grinta e della determinazione, ma non appena
trovatosi sotto di un gol la squadra si è sciolta ed ha fornito nel secondo
tempo una prestazione incredibilmente scadente, che alla fine ha fatto
decisamente perdere la pazienza ad una tifoseria abituata sì a vivere
costantemente esperienze negative, ma che chiede come minimo a chi indossa la
propria maglia un impegno nei 90 minuti di gioco, quell’impegno che sembra
mestamente venir meno.
Probabilmente il morale della compagine rossoblu è ormai letteralmente sotto i
tacchi, ma bisogna ricordare che nonostante sia svanita la promozione diretta
(conquistata meritatamente da uno Spezia che ci ha sempre creduto anche quando
il distacco dalla squadra rossoblu sembrava incolmabile), mancano ancora una
partita di campionato ed i playoff promozione, non tutto è perduto, ma se non si
cambia atteggiamento e soprattutto mentalità la squadra non pare in condizione
di affrontare le restanti partite, dove si deve ricordare che potrebbero bastare
solo dei pareggi.
Ieri nella prima mezz’ora si è visto un Genoa costantemente proiettato alla
ricerca del vantaggio, sulla falsariga della convincente vittoria di 2 settimane
fa contro il Monza, ma vuoi per l’imprecisione dei giocatori vuoi perché quando
la sfortuna ti si accanisce contro, alla prima occasione, sugli sviluppi di un
angolo, il Cittadella passa in vantaggio, complice una difesa che dimentica di
marcare un difensore proiettatosi in avanti nell’occasione, 0 – 1 e subito si
capisce che la giornata sarà da incubi.
E Rossi (fino a quel momento il migliore dei suoi) non si darà pace per il gol
fallito poco prima del riposo, quando Ambrogioni calcia a rete battendo il
portiere ma trovando la sciagurata deviazione dell’ala rossoblu a porta vuota,
che manda la palla sul fondo, letteralmente salvando un gol fatto come il
migliore dei difensori.
Nel secondo tempo entra un Genoa confuso ed impaurito, il pubblico dapprima
disapprova poi, poco dopo il raddoppio di Fofana su perfetto contropiede dei
veneti, tenta la carta del tifo, divenendo a tratti davvero commovente, poiché
si vede che la squadra sul campo è paralizzata di fronte ad avversari modesti ma
che giocano con naturalezza e grande precisione.
Ma gli encomiabili tifosi rossoblu perdono la pazienza dopo i clamorosi errori
sottoporta di Rossi e Giuntoli, iniziando una feroce contestazione (almeno una
parte di essi) verso squadra e dirigenza, ed anche il presidente Preziosi
finisce nel mirino dei più critici.
I gol finali che fisseranno il risultato sull’1 – 3 sono puramente casuali, il
Cittadella spera ancora nei playoff, il Genoa non sa ancora da quale posizione
dovrà afforntarli, in tal senso sarà decisiva la trasferta di Teramo, ma se
l’ambiente non riceve delle scosse concrete, il futuro del Grifone appare nero…
Pagelle:
GENOA: Scarpi 6 – Ambrogioni 6 – Lamacchi 5 – Baldini 5,5 – Moretti 4,5 (Coppola
6) – Rivaldo 5,5 – De Vezze 5,5 – Botta 5,5 – Rossi 5 – Iliev 4,5 (Lopez 5) –
Grabbi 4,5 (Giuntoli 5)