Due nuove cabine a raggi UVA e UVB arricchiscono il Centro di Fototerapia
dell’Unità Operativa di Dermatologia dell’Ospedale San Martino di Genova,
diretta dalla dottoressa Anna Nigro. La fototerapia si basa sull’utilizzo dei
raggi ultravioletti ed è particolarmente indicata nella cura di psoriasi,
vitiligine, dermatite atopica, linfomi cutanei di tipo T e complicanze
dermatologiche nei pazienti dializzati e nei trapiantati di midollo.
Al Centro si accede, su indicazione dello specialista dermatologo, telefonando
direttamente al reparto, allo 010. 555.2291, per fissare la visita preliminare;
i trattamenti vengono eseguiti il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalla 8 alle
13.30. Il ticket è di 8.78 euro per 6 applicazioni e di 17.56 per 12.
<<La visita >> spiega la dottoressa Anna Nigro << serve a determinare
l’opportunità, la tipologia e la frequenza della cura: solitamente si inizia con
tre applicazione settimanali per poi scendere progressivamente>>.
Al trattamento UVA si accompagna l’assunzione dello psoralene, un farmaco di
origine vegetale che favorisce l’assorbimento dei raggi ultravioletti. La
terapia Uvb a banda stretta non richiede, al contrario, l’utilizzo di farmaci:
talora risulta meno efficace della terapia Uva, ma essendo meglio tollerata dal
paziente, è preferita, quando possibile, per la cura della psoriasi e della
vitiligine >>.
Nell’Unità operativa di Dermatologia - che svolge la sua attività su due poli,
il reparto al quarto piano del Padiglione Maragliano e gli ambulatori del centro
Polispecialistico Pammatone, in viale Brigate Partigiane - lavorano cinque
medici e cinque infermieri: nel 2005 vi sono state eseguite 14.716 prestazioni
ambulatoriali, 325 day hospital e 1.896 prestazioni di fototerapia.
Unitamente alla Clinica Dermatologia del San Martino, diretta dalla
professoressa Aurora Parodi, il reparto della dottoressa Nigro è stato inserito
fra i centri di riferimento del progetto nazionale Psocare, per la cura della
psoriasi, coordinato dall’Associazione Italiana del Farmaco.(AIFA)
Novità anche per l’Unità operativa di Dermatologia Sociale, diretta dal
professor Enrico Nunzi che, grazie ad una donazione della Fondazione Carige, ha
acquistato un microscopio per il Centro di riferimento nazionale per il Morbo di
Hansen. <<Questo microscopio>> spiega il professor Nunzi, << ci permette di
computerizzare le immagine istologiche e di inviarle ad altri centri per una
consultazione condivisa tra gli specialisti di tutto il mondo>>.