Genova Anno III - n°22 - 23.02.2006 Pagine Liguri


Bilancio positivo per i centri antitabacco dell'ASL3 dopo un anno senza fumo nei locali pubblici


In cinque anni di attività presso i centri antitabacco della ASL 3 Genovese sono stati visitati oltre 1000 fumatori (622 uomini e 377 donne).
Nell'ultimo anno i pazienti visitati sono aumentati del 25% rispetto all'anno precedente, arrivando a quota 270. Ad ottenere questo risultato ha certamente contribuito l'esperienza del Dr. Piero Clavario, operativo presso l'ospedale La Colletta di Arenzano, l'apertura del secondo centro presso il Palazzo della Salute di Fiumara, sempre diretto dal Dr. Clavario, e la legge vincolante per gli esercizi pubblici dal 10 gennaio scorso ha fatto il resto.

Se secondo le statistiche meno del 5% dei fumatori riesce a smettere senza nessun aiuto, la percentuale dei casi di successo in ASL3 è del 57% di astinenza almeno per il primo anno ( i 12 mesi sono considerati una soglia critica, superata la quale si considera il fumatore un ex fumatore).

I risultati si raggiungono con l'uso di terapie farmacologiche, tecniche di rilassamento e tecniche di disassuefazione da tabacco all'avanguardia. I progressi della scienza nel campo delle dipendenze fanno ben sperare per il futuro e sono attualmente in fase di sperimentazione vari farmaci specifici per la disassuefazione da fumo di tabacco che saranno disponibili nei prossimi anni. Smettere di fumare è di enorme beneficio per la salute del fumatore indipendentemente dalla sua età e dalla presenza di altre malattie. E' una vecchia e falsa credenza popolare che smettere dopo una certa età non serva più a niente.

"Sono decisamente poche in Italia le aziende sanitarie che possono vantare un intervento specialistico sul fumo di queste proporzioni quantitative e qualitative – dichiara il professor Raffaele Griffo, direttore dell'U.O. Cardiologia Riabilitativa da cui i due Centri Antitabacco dipendono – La parola prevenzione compare su tutti i trattati di medicina e su tutti i piani sanitari, ma troppo spesso rimane solo una buona intenzione".

"Le modalità di intervento per la disassuefazione da tabacco – aggiunge Mario Fisci, responsabile del Distretto Sanitario Medio Ponente – rappresentano un ottimo esempio di collaborazione tra specialisti della Asl e medici di medicina generale e di integrazione tra l'ospedale e il territorio. In questo senso, senz'altro un modello da riproporre in altri ambiti".

I centri antitabacco genovesi funzionano come un normale ambulatorio ospedaliero e sono inseriti nel Sistema Sanitario Nazionale. Per accedere alle terapie è necessario prenotare attraverso il Centro di Prenotazione Unico della Asl 3 "Genovese", al numero 010.5383400, con una richiesta del proprio medico curante con la dicitura "visita antitabacco". Chi non è esente, paga un ticket di 20,66 euro.

 






 


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