Il 12 luglio è
stato presentato alla stampa, presso la Presidenza dell’Ospedale della Duchessa,
il nuovo protocollo d’intesa tra l’E.O. Ospedali Galliera e l’Ospedale
Evangelico Internazionale (OEI) per la gestione congiunta di funzioni
amministrative e sanitarie.
L’importante annuncio anticipa quello che sarà il nuovo percorso intrapreso
dalle due importanti istituzioni sanitarie genovesi.
A darne notizia sono Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Presidente
dell’Ospedale della Duchessa, Walter Meuser, Presidente dell’Ospedale Evangelico
e Claudio Montaldo, Assessore alla Salute della Regione Liguria.
Lo scopo dell’intesa è la realizzazione di un modello gestionale innovativo per
assicurare il più efficiente impiego delle risorse a disposizione e una migliore
e tempestiva risposta alla domanda di salute della città. E’ questo il principio
che sta alla base della recente liaison. I rapporti di collaborazione tra le due
strutture non sono una novità, ma il nuovo modello gestionale - pur
salvaguardando l’autonomia giuridico-istituzionale e decisionale degli enti
stessi – consentirà una più compiuta razionalizzazione delle rispettive risorse,
in piena coerenza con gli indirizzi e le linee programmatiche espresse di
recente dalla Regione Liguria.
Il modello gestionale proposto è costituito da un sistema modulare con il quale
- all’interno dell’area di collaborazione individuata - vengono istituiti di
volta in volta dei “dipartimenti interaziendali” relativi a funzioni e attività
specificamente identificate e disciplinate da accordi di dettaglio: obiettivi,
attività, responsabilità, risorse, aspetti economici e referenti dei due enti.
Nel concreto viene avviata - in fase sperimentale- una conduzione congiunta per:
- La gestione unificata di funzioni amministrative, relative all’acquisto di
beni e servizi, alla gestione dei magazzini, alla manutenzione delle
attrezzature biomedicali, alla formazione del personale e alla libera
professione intra-moenia.
- L’attivazione di un dipartimento chirurgico interaziendale per la gestione
integrata delle attività e delle risorse dei due enti coinvolti. Dal lato
pratico, le diverse attività chirurgiche troveranno collocazione presso le due
strutture in ragione della disponibilità degli spazi e delle risorse, con una
programmazione che consenta di assicurare una maggiore offerta di servizi ai
pazienti riducendo i tempi di risposta.
Sulla base dei primi risultati, il modello sarà esteso ad altri settori di
particolare rilievo, quali la riabilitazione e l’assistenza agli anziani. Il
fine ultimo è quello di creare nel cuore della città un importante centro di
riferimento che, combinando al meglio le peculiarità e le competenze dei due
enti, sia fortemente integrato con il territorio con un’offerta di servizi
estesi all’intero percorso di cura, dal riscontro diagnostico alla
riabilitazione domiciliare, senza discontinuità tra assistenza ospedaliera e
assistenza domiciliare.