La
Regione Liguria, tenuto conto del suo elevato tasso di invecchiamento (oltre il
25% della popolazione è ultressantacinquenne e il 17% ultrasettantacinquenne),
sta predisponendo un programma integrato per prevenire e contenere le emergenze
causate da temperature elevate, che possono pregiudicare le condizioni di salute
e di sicurezza delle persone anziane. Sulla base degli indirizzi regionali, i
comuni e le aziende sanitarie costituiscono specifici nuclei operativi e
predispongono dei Piani integrati per l'emergenza, che verranno attivati con la
collaborazione di soggetti del volontariato e della solidarietà sociale. Nel
Comune di Genova prosegue la sperimentazione promossa d'intesa con il Ministero
della Salute, che viene estesa a tutte le Circoscrizioni cittadine. Sarà
disponibile un Call Center per informare e orientare la popolazione anziana e
chi se ne prende cura sui problemi quotidiani e sulle opportunità (servizi,
attività di socializzazione, ecc.), che sarà anche disponibile all'ascolto e
alla "compagnia". Su segnalazione dei medici di medicina generale, circa duemila
persone ultrasettantacinquenni che presentano determinati fattori di rischio per
la salute e che vivono da soli o in un nucleo familiare problematico, saranno
seguiti dai custodi sociali, operatori appositamente formati che verificheranno
quotidianamente le condizioni generali degli anziani e l'adeguatezza
dell'ambiente in cui vivono e potranno attivare gli eventuali interventi,
servizi di aiuto o di emergenza. I custodi avranno sede presso i Distretti
sociali, una collocazione che favorirà le sinergie tra le risorse della
sperimentazione e la rete dei servizi sociali e socio-sanitari comunali. Alla
realizzazione del progetto concorrono il Comune di Genova e l'Asl 3 Genovese,
con il coinvolgimento della rete dei "servizi di prossimità" (volontariato e
privato sociale). A partire dal piano attivato nello scorso anno, saranno
adottate misure specifiche e potenziati servizi e interventi rivolti a tutta la
popolazione anziana. In quest'ambito saranno coinvolti i presidi ospedalieri
allo scopo di favorire le "dimissioni protette" delle persone anziane che
necessitano di assistenza anche dopo il ricovero.< br> La Regione Liguria per la
realizzazione del programma impegnerà circa 800 mila euro, comprensivi del
contributo del Ministero.
La sperimentazione consente di mettere a punto una tipologia di attività
sociosanitaria innovativa, strutturata per l'ascolto e la disponibilità
immediata all'aiuto, che potrà essere inserita in maniera organica nella rete
dei servizi socio sanitari con funzione di prevenzione e contrasto
dell'emergenza, indipendentemente dalla natura di tale emergenza.
Domani, la giunta regionale, approverà una delibera riguardante il Programma
integrato anziani che sarà presentato dall'assessore alla sanità Claudio
Montaldo.