Anno III - n°18 - 31.05.2005 Pagine Liguri

   


Emergenza caldo: scatta il paino in difesa delle fasce a rischio


La Regione Liguria, tenuto conto del suo elevato tasso di invecchiamento (oltre il 25% della popolazione è ultressantacinquenne e il 17% ultrasettantacinquenne), sta predisponendo un programma integrato per prevenire e contenere le emergenze causate da temperature elevate, che possono pregiudicare le condizioni di salute e di sicurezza delle persone anziane. Sulla base degli indirizzi regionali, i comuni e le aziende sanitarie costituiscono specifici nuclei operativi e predispongono dei Piani integrati per l'emergenza, che verranno attivati con la collaborazione di soggetti del volontariato e della solidarietà sociale. Nel Comune di Genova prosegue la sperimentazione promossa d'intesa con il Ministero della Salute, che viene estesa a tutte le Circoscrizioni cittadine. Sarà disponibile un Call Center per informare e orientare la popolazione anziana e chi se ne prende cura sui problemi quotidiani e sulle opportunità (servizi, attività di socializzazione, ecc.), che sarà anche disponibile all'ascolto e alla "compagnia". Su segnalazione dei medici di medicina generale, circa duemila persone ultrasettantacinquenni che presentano determinati fattori di rischio per la salute e che vivono da soli o in un nucleo familiare problematico, saranno seguiti dai custodi sociali, operatori appositamente formati che verificheranno quotidianamente le condizioni generali degli anziani e l'adeguatezza dell'ambiente in cui vivono e potranno attivare gli eventuali interventi, servizi di aiuto o di emergenza. I custodi avranno sede presso i Distretti sociali, una collocazione che favorirà le sinergie tra le risorse della sperimentazione e la rete dei servizi sociali e socio-sanitari comunali. Alla realizzazione del progetto concorrono il Comune di Genova e l'Asl 3 Genovese, con il coinvolgimento della rete dei "servizi di prossimità" (volontariato e privato sociale). A partire dal piano attivato nello scorso anno, saranno adottate misure specifiche e potenziati servizi e interventi rivolti a tutta la popolazione anziana. In quest'ambito saranno coinvolti i presidi ospedalieri allo scopo di favorire le "dimissioni protette" delle persone anziane che necessitano di assistenza anche dopo il ricovero.< br> La Regione Liguria per la realizzazione del programma impegnerà circa 800 mila euro, comprensivi del contributo del Ministero.
La sperimentazione consente di mettere a punto una tipologia di attività sociosanitaria innovativa, strutturata per l'ascolto e la disponibilità immediata all'aiuto, che potrà essere inserita in maniera organica nella rete dei servizi socio sanitari con funzione di prevenzione e contrasto dell'emergenza, indipendentemente dalla natura di tale emergenza.
Domani, la giunta regionale, approverà una delibera riguardante il Programma integrato anziani che sarà presentato dall'assessore alla sanità Claudio Montaldo.






 


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