Anno II - n°17 - 08.04.2005 Pagine Nazionali

   


Compie dieci anni d'attività il Servizio di trasporto neonatale del Gaslini


Il Servizio di Trasporto d’Emergenza Neonatale (STEN) della Regione
Liguria, è stato istituito dall’Assessorato alla Sanità il 1° febbraio 1995, per far fronte alle esigenze dei 13 Punti Nascita sparsi su tutto il territorio regionale. Il Trasporto Neonatale, che rappresenta uno dei punti
cardine della regionalizzazione delle cure neonatali, effettua
trasferimenti all’interno della regione Liguria ma raggiunge anche diversi Punti Nascita di altre regioni limitrofe, soprattutto Piemonte e Toscana.

Dal 1° febbraio 1995 a oggi, sono stati effettuati oltre 2.000 trasporti con una media di 200 all’anno, 40 dei quali con elicottero. Nonostante la criticità dei pazienti trasportati, in questi dieci anni non si è verificato nessun decesso durante il trasporto: “Si tratta di un dato particolarmente significativo –spiega Giovanni Serra, direttore dell’Unità Operativa di Patologia Neonatale dell’Istituto Gaslini e responsabile dello
STEN - che conferma l’efficacia di un servizio che ha contribuito a
ridurre la mortalità neonatale e gli handicaps nella nostra Regione”.

Lo staff preposto allo STEN è composto da un neonatologo ed una vigilatrice d’infanzia facenti parte dell’Unità Operativa di Patologia Neonatale dell’Istituto Giannina Gaslini e dell’Università di Genova. A questi si
aggiungono l’autista dell’ambulanza ed un volontario della Pubblica
Assistenza della Croce Verde di Genova Quinto. In condizioni di particolare emergenza il trasporto viene effettuato mediante l’elicottero del Corpo dei Vigili del Fuoco di Genova. In questi casi l’equipaggio, oltre al medico neonatologo e all’infermiera, è costituito da due piloti ed un assistente di volo.
Il neonatologo è disponibile in pronta reperibilità 24/24 h, la vigilatrice d’infanzia al momento della chiamata si distacca dal Servizio di Reparto per il periodo del trasporto.
I mezzi utilizzati per lo STEN sono rappresentati da due ambulanze, di cui una attrezzata per il trasporto di due incubatori. Sono disponibili due incubatori (V850 TR Atom Transcapsule) dotati di ventilatori meccanici, pompa per infusione, set per aspirazione, carrello con bombole di O2 e aria compressa.
L’unità di trasporto è completata da un monitor cardiorespiratorio, un saturimetro ed un pHmetro portatile. “L’incubatrice da trasporto utilizzata
– spiega Serra - è dotata di tutti gli strumenti e apparecchiature
necessarie per effettuare l’assistenza intensiva per qualunque tipo di neonato critico, compresi i prematuri di peso estremamente basso”.
Per ogni neonato trasportato viene compilata una scheda di trasporto che comprende oltre i dati del paziente la data e l’ora della richiesta di trasferimento, il motivo di trasferimento, l’anamnesi materna precedente la gravidanza, i dati della gravidanza e del parto, le condizioni cliniche del neonato che hanno motivato la richiesta di trasporto, la sintomatologia rilevata dall’equipe del trasporto e tutte le procedure di stabilizzazione prima e durante il trasporto.

 





 


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