Anno II - n°17 - 08.04.2005 Pagine Nazionali

   


Oltre alla frutta e alla verdura, è importante consumare anche il pesce “di stagione”


Quando andiamo ad acquistare il pesce per la nostra alimentazione, oggi dovremmo essere aiutati dalla etichettatura che ci dovrebbe dare tutte le informazioni del caso.

Dal primo "Rapporto su sicurezza alimentare e prodotti ittici in Italia", redatto dalla rete "Salute&Gusto" del Movimento Difesa del Cittadino MDC in collaborazione con Legambiente, risulta che l'informazione piu' diffusa e' quella relativa alla specie in vendita (88,5%), poi viene quella sulla zona di cattura (42,5%) e solo nel 32,4% viene indicato il metodo di produzione.
I pescivendoli piu' virtuosi sono in Liguria e la Basilicata, con il 100% delle etichette in regola.
Ultimi il Lazio con meno del 16% dei banchi in regola, la Sicilia con il 14%, la Lombardia con l'11%, fanalino di coda la Campania con meno del 10%.
Il dossier cita il consuntivo dei carabinieri dei Nas che nel 2003 hanno realizzato 2.738 ispezioni accertando 1.466 infrazioni. Tra i casi riscontrati : pesce al metallo pesante, trote trattate con farmaci cancerogeni, pesce congelato o in salamoia venduto come fresco, tonno al cadmio, bottarga infestata da parassiti e insetti, pesce cinese spacciato per "novellame di sarda" italiano.
Comunque, quando andiamo a comperare, prima di tutto dovremmo poter distinguere tra pesce allevato e pesce pescato, vediamo le principali differenze.

 





 


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