Anno II - n°17 - 24.05.2005 Pagine Liguri

   


La cartella clinica? Nel "braccialetto"


Alessandra Costante - Il Secolo XIX

SAN MARTINO Automatizzata la confezione delle terapie: le cause per errori nella preparazione mandano alle stelle i costi assicurativi Non saranno più gli infermieri a dosare i farmaci per i pazienti Un assioma, prima di tutto. Lapalissiano quanto si vuole, ma utile punto di
partenza: ogni attività umana porta con sé una certa dose di rischio. E va da sé che l'attività di un'azienda sanitaria comporti una dose particolarmente elevata di rischio. Anzi, in ambito sanitario, non esistono aree a "rischio zero". Esiste però il modo di ridurlo, il rischio. Per il bene dei pazienti e per le casse dell'ospedale stesso. Ed è quello che sta facendo il San Martino che, nei giorni scorsi, ha deciso di estendere a tutto l'ospedale un progetto per la gestione del rischio clinico. Costerà 3 milioni di euro. Fasi cruciali: pazienti identificati con un bracialetto con il codice a barre e somministrazione della terapia farmacologica personalizzata attraverso "monodosi" preparate, in modo automatizzato, dalla farmacia dell'ospedale. E' il primo grande ospedale a tentare questa strada finora percorsa, per motivi organizzativi, solo dai centri ospedalieri minori.
Testato in due divisioni chirurgiche, la chirurgia vascolare diretta da Domenico Palombo e la chirurgia plastica di Franco Migliori, il progetto di risk managment dopo 8 mesi di sperimentazione è in grado di essere esteso a tutto l'ospedale. Portarlo in tutte le divisioni del San Martino, anzi, è una necessità. Senza questo progetto, senza il calcolo delle probabilità di rischio per ogni reparto e ogni unità operativa, i costi di copertura assicurativa dell'azienda ospedaliera rischiano di lievitare. Enormemente.
Cioè di superare i 3 milioni e 750 mila euro di premio dell'ultimo appalto.
«Cercheremo di promuovere in tutta l'azienda la cultura dell'imparare dai propri errori, di considerare l'evento avverso o, ancora, l'evento sentinella, come fonte di apprendimento per evitare il ripetersi delle circostanze che hanno portato a sbagliare - spiega il direttore generale Gaetano Cosenza - Dobbiamo far emergere i problemi nascosti e profondi dell'ospedale e su questa base procedere ad una rimodellazione del processo organizzativo».
Tradotto in pratica significa che le attività (degenza, ambulatori, day hospital, day surgery e sale operatorie) di tutto l'ospedale saranno esaminate secondo la metodologia Iso, ovvero stabilendo la catena delle persone responsabili. A questo si aggiungerà la formazione di 1500 dipendenti (tutti i coordinatori dell'area infermieristica, tecnica, riabilitativa, ostetrica, tutti i medici referenti per il sistema della
qualità) e l'introduzione di strumenti che garantiscano la trasparenza e tracciabilità del percorso assistenziale in tutte le sue fasi, dall'accoglienza all'assistenza medica e infermieristica fino alle dimissioni.
Percorsi "trasparenti" che riguarderanno soprattutto la gestione dei farmaci, uno dei punti critici, dove si annidano errori e costi elevati. La prescrizione e la somministrazione della terapia personalizzata sarà controllata da un sistema informatico. Il cambio si annuncia epocale. Oggi succede che la farmacia dell'ospedale invia ai reparti le scatole di farmaci e che la loro somministrazione ai pazienti e la preparazione delle dosi spetta agli infermieri. Il futuro, invece, offre prospettive ben diverse:
sarà la farmacia dell'ospedale a preparare quotidianamente le dosi di farmaci per i 1550 pazienti. Operazione eseguita con speciali "automi", macchine in grado di preparare le monodosi e, attraverso un sistema informatico, provedere anche all'identificazione del paziente, noto per nome e cognome, ma soprattutto per un bracialetto con il codice a barre. «Questa riprogettazione delle modalità operative abbatterà la riduzione del rischio di errori di prescrizione, preparazione e somministrazione della terapia - aggiunge Cosenza - ma anche la spesa farmaceutica». Altro punto a favore del progetto che dovrebbe decollare entro la fine dell'estate.
 






 


Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati