Anno II - n°15 - 10.12.2004 Pagine Nazionali

   


Sta per aprire la Palazzina della salute


Dopo le polemiche l'attesa per l'apertura del centro in cui i cittadini potranno trovare risposte sanitarie e amministrative complete e integrate. Abbiamo incontrato il Dr. Gianluigi Pesce, direttore del Distretto Due Medio Ponente, per avere qualche anticipazione.
Quali benefici porterà l’apertura della Palazzina della Salute?
“Aprire il primo palazzo della salute in Liguria, ed uno dei pochi in Italia in grado di dare una risposta completa a diversi problematiche, convoglia quello che viene definito profilo assistenziale o di orientamento alla salute o diagnostico-terapeutico completo. Fino ad ora per le varie visite occorreva percorrere diverse tappe spesso in diversi giorni. D’ora in poi in una sola mattina sarà possibile effettuare l’esame del sangue, l’elettrocardiogramma e tutti gli altri esami necessari.”
Un netto cambiamento rispetto al passato…
“Sicuramente ci si abituerà pian piano a questo cambiamento, perché occorrerà innanzitutto cambiare mentalità. I dottori per primi dovranno farlo: in USA questo tipo di cultura esiste già da tempo ma si arriva spesso all’eccesso. Parleremo di medicina di gruppo: sei medici di medicina di base lavoreranno con gli specialisti ambulatoriali e quelli ospedalieri.
In questo modo creeremo il binario per andare in ospedale seguiti dallo stesso specialista, avremo ad esempio un centro per il glaucoma e per la retina. Disease management non vuole solo essere un concetto economicistico ma anche un risparmio generale che influirà su tutta la società.”
L’originalità della palazzina è il suo essere inserita nel complesso della Fiumara, vicino al Centro Commerciale
“In questo modo molte persone potranno unire l’utile al dilettevole. La zona sarà inoltre raggiungibile molto comodamente grazie ai bus e per chi viene in auto c’è molto parcheggio”
Parliamo del progetto e diamo qualche dato preciso:
“La palazzina si estende su 6 mila metri quadri, sarà quindi necessario creare tante piccole sale d’aspetto per accogliere gli ospiti. Si lavorerà dalle 8 del mattino alle 20 della sera ed anche questo prevederà un netto cambio culturale. Ci sarà un consultorio, un’ottima radiologia, quindi screening, mammografie, ecodoppler; un ambulatorio odontoiatrico per protesi dentarie, fino ad oggi presente solo al Galliera. Sarà molto funzionale l'ambulatorio di fisioterapia. Verrà aperto un piccolo ambulatorio chirurgico dove verranno effettuati interventi  come asportazione cisti sebacce, neoformazioni cutanee, calazi ecc...Sono tutte piccole cose che però interessano finora l’ospedale.”

Si cercherà quindi di snellire il lavoro dell’ospedale
“L’ospedale è centro di medicina di secondo livello, gli interventi di primo vanno effettuati sul territorio dove però, purtroppo, mancano le strutture a norma. Bisogna andare in ospedale solo per le cose più importanti”
Con che aspettative si pone di fronte a questa nuova avventura, che aria si respira negli uffici pronti al trasferimento?
“Negli uffici c’è ottimismo. Poi essendo la prima volta c’è comunque lo stimolo a dare il massimo.”
Come stanno procedendo i lavori? Che tempi vi siete dati dopo la consegna formale del 31 ottobre?
“Ho controllato personalmente i cantieri e devo dire che siamo a buon punto. Il mese di novembre è dedicato ai collaudi dei sistemi informatici, a dicembre si inizierà a valutare il trasloco. Diciamo che dovremmo aprire intorno alla fine di gennaio”
“Tengo a precisare che comunque qui negli uffici di via Molteni è già stata anticipata la nuova filosofia. La sperimentazione del servizio distrettuale di accoglienza è attiva dal 15 dicembre 2003 e, ad un anno di distanza, abbiamo ricevuto 3359 utenti”, continua Pesce, “Non a caso i due punti fondamentali della palazzina si rifanno proprio a questi uffici: il primo è l’ufficio accoglienza, vero e proprio specchio del distretto nel quale saranno presenti tre operatori (due amministrativi e un infermiere) e verrà rivalutata la figura del medico di famiglia. Qui si lavorerà secondo il triage del Pronto Soccorso, verrà valutata la domanda e si effettueranno anche tutte le operazioni burocratiche. Saremo inoltre collegati per via informatica con i vari settori. Il secondo punto sarà l’Unità di Valutazione Multidisciplinare o Distrettuale che opererà quando la domanda sarà complessa. Si creerà quindi uno specifico percorso assistenziale attraverso un iter condiviso ed unico per ogni paziente. Grazie a questo tipo di lavoro si potranno organizzare le dimissioni dall’ospedale e la fisioterapia, mantenere i contatti con il distretto sociale.”
Ci affacciamo sul balcone ed osserviamo dal “vecchio distretto” le gru che lavorano alla “nuova palazzina”.

 






Approfondimenti:


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