Anno II - n°15 - 01.02.2005 Pagine Nazionali

   


Influenza, 12 mila genovesi ko


Alessandra Costante - Il Secolo XIX
Dodicimila genovesi, e forse di più, a letto con l'influenza. E il culmine della curva epidemica coincide con l'ennesimo lunedì nero dell'emergenza cittadina. Ospedali a tappo, pronto soccorsi vicino al collasso. Ovunque barelle. Al San Martino, al Galliera e a Villa Scassi. Tutti in fase di allerta uno, che significa pochi posti letto disponibili in area medica.
«Infernale. Si guardi intorno e mi dica se le viene in mente un'altra definizione». Ha il passo veloce l'infermiera, lo sguardo basso di chi ha troppo da fare per fermarsi a parlare. Non fa in tempo a rallentare il passo che già la chiamano: «Oggi dovremmo essere in cento per far fronte a questa invasione». Invasione, il termine giusto. Dalle 7 alle 13 ambulanze e auto private hanno vomitato all'accettazione del pronto soccorso del San Martino 130 persone. In gran parte codici verdi, qualche giallo. Tempi di attesa: biblici, nonostante il gran lavoro di medici e infermieri. «È un'ondata inarrestabile di pazienti. Sono soprattutto anziani, costituzionalmente fragili - dicono i medici - molti già ricoverati e dimessi, tornano ora in ospedale, annientati dal freddo degli ultimi giorni. Stiamo assistendo al corrispettivo delle crisi per la canicola estiva».
I casi più gravi sono rappresentati dalle complicanze acute di patologie croniche, dalle bronchiti e dalle polmoniti. «Ci sono molte persone sole, molti anziani che non possono essere accuditi in casa oppure troppo gravi per rimanere nei ricoveri - sottolineano i medici del San Martino - ed ecco quindi spiegato l'affollamento».
Stessa folla, stessa tipologia di pazienti, stessi tempi di attesa "drogati" dalla gran folla al Galliera. «Siamo in piena emergenza influenzale - sostiene Paolo Cremonesi, primario del pronto soccorso - E quella che è appena stata archiviata è forse la giornata peggiore del periodo». Oltre 200, ma la cifra è per difetto perché il conteggio si è bloccato alle 17, i malati che ieri hanno affollato la sala d'aspetto dell'ospedale di Mura delle Cappuccine. E in quei 200, moltissimi anche gli adulti in età lavorativa.
La situazione dei pronto soccorso combacia perfettamente con la previsione dell'andamento influenzale fatta a dicembre da Pietro Crovari, direttore dell'istituto di igiene dell'Università di Genova. La settimana scorsa si sono ammalati 7 liguri ogni 1000; ieri la media è salita a 12 ogni 1000. «Siamo oltre l'uno per cento della popolazione ligure. L'influenza sta colpendo soprattutto i bambini e gli adulti, meno gli anziani in cui la vaccinazione ha raggiunto il 70% della popolazione». Secondo Crovari Genova ha raggiunto il massimo della curva epidemica: «Il picco durerà dieci, quindici giorni, poi andremo incontro ad un'attenuazione del fenomeno».
Ad aumentare la folla di persone che stanno mandando in tilt i pronto soccorso cittadini, anche altre patologie facilmente confondibili con quella influenzale. Virus e batteri di stagione stanno colpendo, in questo periodo, 1 genovese ogni 200. I sintomi: i più vari, ma tutti riconducibili al sistema respiratorio.





 


Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati