Anno II - n°15 - 10.12.2004 Pagine Liguri

   


Farmaci innovativi per la cura dei tumori al San Martino


Federico Mereta - Il Secolo XIX

Genova I viaggi della speranza alla ricerca di cure sperimentali contro il cancro non hanno più senso. In Liguria esistono centri di altissimo livello, che sono in grado di offrire farmaci in fase di sperimentazione, come emergerà dal convegno "Grandangolo", in programma ai Magazzini del Cotone di Genova il 14 e 15 dicembre prossimi. Non ci sono le guarigioni miracolose, insomma, ma con i medicinali più moderni si riesce a ricuperare sempre qualcosa in termini di sopravvivenza nei tumori che non possono essere vinti.
«Attualmente nella nostra struttura stiamo seguendo una settantina di malati con farmaci innovativi non ancora disponibili su larga scala - spiega Alberto Sobrero, responsabile della Divisione di Oncologia Medica dell'Ospedale San Martino di Genova. Si va da medicinali come erbitux e avastin impiegati nel trattamento delle forme cancerose avanzate al colon, al rene fino ad anticorpi monoclonoali come infliximab per il trattamento del tumore del pancreas e di nuovi approcci con medicinali che favoriscono l'apoptosi, cioè le morte programmata delle cellule, come m-tor CCC nel tumore della mammella».«E' fondamentale però ricordare che solo tre anni fa questi farmaci innovativi non c'erano e una decina d'anni fa si provavano negli animali di laboratorio - fa notare Sobrero. Oggi invece qualcosa si muove ed è giusto che i pazienti sappiano che grazie a questi trattamenti si ricupera il trenta per cento in termini di sopravvivenza. Pensate solo al tumore del colon avanzato che non può essere guarito. Una volta la speranza media di vita in queste forme gravi era di cinque mesi, con le prime chemioterapie si arrivava a dieci mesi, poi siamo passati a quindici mesi e infine con queste terapie in sperimentazione a venti mesi e più». Altrettanto significativo è il "vantaggio" economico legato a queste sperimentazioni avanzate per i malati, che non sono più costretti a spendere per viaggi della speranza visto che le cure disponibili nei centri genovesi sono le stesse di Londra o Parigi, e per le casse della sanità. In media il costo medio di questi trattamenti innovativi si è circa 8000 euro, e i pazienti vengono trattati mediamente per cinque mesi. Moltiplicando il numero dei pazienti per i mesi di trattamento le terapie innovative disponibili all'Ospedale genovese fanno risparmiare poco meno di tre milioni di euro. Il centro genovese oggi effettua circa centotrenta prime visite al mese e ha visto una costante crescita nel numero dei pazienti trattati nel day-Hospital a partire dal 2002, con un dieci per cento dei malati proviene da altre regioni.
Federico Mereta
 






 


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