Anno II - n°14 - 12.10.2004 Pagine Liguri 

 


La spina bifida


LE CAUSE DELLA MALFORMAZIONE Si ritiene che la spina bifida sia una patologia multifattoriale, cioè dovuta all’interazione di fattori genetici con fattori ambientali, quali la provenienza geografica, le condizioni socio-economiche, l’apporto dietetico e l’eventuale assunzione di farmaci.

PREVENZIONE PRIMARIA IN TUTTE LE DONNE Tre mesi prima del concepimento e per tutta la gravidanza in tutte le donne in età fertile si consiglia di assumere una dose giornaliera di 0,8 mg di acido folico.

 PREVENZIONE SPECIFICA La dose giornaliera consigliata di acido folico va aumentata a 5 mg nel caso di donne a rischio. Devono ritenersi incluse in questa categoria: a) donne con figli e/o parenti di primo e secondo grado affetti da spina bifida, b) donne con difetti dell’assorbimento intestinale; c) donne con alterazioni genetiche del metabolismo del folato; d) donne sottoposte a terapie con farmaci interferenti con il metabolismo dell’acido folico.

CHI DEVE ASSUMERE ACIDO FOLICO ? Tutte le donne che programmano una gravidanza, la sua assunzione continuativa è consigliata a tutte le donne in età fertile, ma soprattutto a chi ha già avuto un figlio spina bifida, a chi è affetta da epilessia o diabete di tipo 1, a chi ha assunto contraccettivi orali, a chi ha usato induttori dell’ovulazione o è ricorsa alla fecondazione assistita. Inoltre, alle donne con malassorbimento (es. morbo celiaco) o portatrici di by-pass intestinali, alle fumatrici abituali, a quelle debilitate fisicamente a seguito di una convalescenza. Inoltre se si è a conoscenza di casi di spina bifida, anche occulta, nella propria famiglia di origine o in quella del partner, è bene contattare un Centro Spina :Bifida, per un colloquio che possa chiarire i vari aspetti del problema e attraverso il quale conoscere gli esami utili in caso di gravidanza.

DOVE SI TROVA L’ACIDO FOLICO ? L’acido folico è un nutriente essenziale durante lo sviluppo fetale e durante la gravidanza poiché il suo fabbisogno in queste fasi aumenta notevolmente. Esso può essere assunto con la dieta in quanto è presente in alcuni vegetali e legumi (carciofi, asparagi, indivia, cavolini di Bruxelles, bietole, spinaci, fagioli, lenticchie), in alcuni frutti (arancia, fragole, pompelmi), nei cereali non raffinati, nelle nocciole, nelle noci, nelle arachidi e nelle mandorle. Questi cibi, qualora cotti, perdono in parte la quota di folato in essi contenuta. Durante la gravidanza il fabbisogno quotidiano di acido folico aumenta notevolmente e una normale alimentazione, per quanto varia e ricca, può non essere sufficiente a garantire un apporto ottimale. Occorre quindi assumere acido folico sotto forma di compresse per integrare adeguatamente l'apporto alimentare quotidiano. L'assunzione di acido folico non ha effetti collaterali, ma può mascherare i sintomi di anemia megaloblastica.






Le donne in gravidanza e quelle che hanno in progetto di concepire un figlio, possono ricevere informazioni dettagliate, oltre a consulenze prenatali presso l’Istituto Gaslini, rivolgendosi a:

Dott. Valeria Capra, genetista (U.O. Neurochirurgia) telefonare per appuntamento dalle 14-16: 010-5636712. Dott. Pierangela De Biasio, ginecologa (U.O. Ostetricia e Ginecologia) telefonare per appuntamento al 010-5636720.


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