Taglio del nastro,
questo pomeriggio, per il nuovo PS dell’ospedale San Martino. Con circa 17 milioni di euro, e oltre 1342 miliardi delle vecchie
lire per l’intero lavoro di rinnovo degli ospedali liguri, è stato possibile ampliare il Pronto Soccorso esistente ed estenderlo su oltre 4.650 metri quadrati, attrezzati con le più moderne tecnologie.
“Devo fare molte congratulazioni a tutti coloro che hanno collaborato”, commenta Sandro Biasotti, presidente della Regione Liguria, “Tutti noi abbiamo potuto vedere com’era prima e com’è ora.”
“Abbiamo davanti un centro d’eccellenza alla pari di quelli dei film e degli USA”, continua Biasotti che conclude, “Dal 10 agosto è stato effettuato il cambiamento ed ora si possono ricevere circa 220 pazienti al giorno”
“Nel 2001 abbiamo fatto la scommessa di iniziare tutti i lavori al San Martino: oggi la scommessa è quasi vinta", riprende soddisfatto, Gaetano Cosenza, direttore generale dell’Ospedale affiancato dal direttore sanitario, Paolo Elia Capra che continua, “Abbiamo oltre 200 dipendenti tra medici, infermieri e tecnici, necessari per le punte di oltre 300 persone che si toccano alcuni giorni.”
“Questo PS permette un’unità di percorso a vantaggio del cittadino”, precisa Capra, “Sarà garantita una risposta indifferenziata a seconda che serva un medico, un chirurgo o un traumatologo, ci sarà inoltre continuità strutturale col centro dei grandi ustionati. Nuove tecnologie, come la TAC a 16 strati (solo 4/5 in tutta Italia), permetteranno di eliminare i fastidiosi esami
di oltre mezz'ora riducendoli ad una sola decina di secondi. Ci sarà inoltre la possibilità di coronarografie ed endoscopie virtuali che eviteranno fastidiosi interveti”.
Ma vediamo nel dettaglio la nuova struttura: il piano terra è costituito da due blocchi funzionali: il primo raggruppa tutte le salette visita: due codici rossi, tre salette mediche, due chirurgiche e una oculistica; il secondo blocco è invece destinato alla nuova piastra radiologica.
Le salette visita sono state potenziate con nuove apparecchiature per il monitoraggio delle funzioni vitali dei pazienti, e con elettrocardiografi collegati alla rete di telecardiologia ospedaliera, che consente un’immediata trasmissione del “tracciato” del paziente alle unità operative cardiologiche per una rapida e tempestiva refertazione.
Il nucleo della nuova Radiologia è costituito da una coppia “gemella” di apparecchiature digitali: le immagini, ottenute direttamente in formato elettronico, senza che sia più necessario adoperare pellicole o cassette radiografiche, vengono così immediatamente inviate ai monitor delle sale di refertazione e visita, accellerando i tempi di risposta diagnostica. Tutto questo è stato reso possibile grazie all’introduzione di due sistemi elettronici: il Ris (sistema informativo radiologico) e il Pacs (sistema di gestione e l’archiviazione delle immagini), che hanno permesso l’informatizzazione dell’intero percorso radiologico e assistenziale, dalla registrazione dei dati anagrafici dei pazienti, fino all’invio delle immagini all’archivio centralizzato dell’ospedale.
Alla radiologia digitale si affianca poi una Tac di ultima generazione, che consente di acquisire contemporaneamente ben 16 strati corporei, 32 al secondo, coniugando l’alta velocità di formazione delle immagini (analisi dell’intero corpo in circa 15 secondi), con l’elevata qualità di risoluzione.
“La scelta d’installare un’apparecchiatura così potente al Pronto Soccorso”, commenta il professor Gianandrea Rollandi, primario del nuovo Centro radiologico, “esprime la volontà di affrontare le emergenze in modo rapido ed esaustivo. Questa tecnologia, inoltre, è dotata di un modulo per l’analisi delle patologie cardiache e cardiovascolari, che rappresenta una delle frontiere più avanzate della Tac”.
Sempre al piano terra, si trova una vasta area di attesa assistita, per i pazienti che devono ancora essere visitati, così come per quelli già visitati, ma ancora in attesa della definizione del loro iter diagnostico-terapeutico. A questa si aggiungono altre tre aree d’attesa pazienti, collocate in corrispondenza delle sale visita, della Radiologia e della Traumatologia. Infine, una vasta area d’attesa parenti, prospiciente alla zona ristoro.
Al secondo piano del nuovo Pronto soccorso è stato realizzato il blocco operatorio, composto da quattro sale, che entreranno in funzione entro la fine di novembre: due a indirizzo chirurgico, una per chirurgia ortopedica e un’altra per piccoli interventi di ortopedia. Le sale sono state attrezzate con letti operatori dotati di piani trasferibili interscambiabili e con apparecchiature d’anestesia per le quali è stata scelta una soluzione pensile, al fine di garantire una migliore gestione dello spazio disponibile. Alta tecnologia anche per le apparecchiature radiologiche trasportabili, in grado di garantire il massimo contenimento della dose radiologica, sia per i pazienti che per gli operatori, consentendo l'esecuzione di procedure diagnostiche di base, nonché specialistiche di tipo chirurgico, con particolare riferimento alle attività ortopediche.
Accanto alle sale sono presenti anche due ampi locali dedicati alla prepazione e al risveglio dei pazienti, dotate di monitor, defibrillatori e ventilatori polmonari, per la sorveglianza dei parametri vitali, emodinamici e respiratori nelle delicate fasi precedenti e seguenti l'intervento chirurgico.
“I punti di forza del nuovo Pronto Soccorso, che accoglie più di centomila persone all’anno”, dichiara il direttore della Medicina d’Urgenza Ospedaliera, Paolo Moscatelli, “Sono rappresentati, oltre che dalla maggior funzionalità e ampiezza degli spazi e dal potenziamento delle dotazioni tecnologiche, anche dalla razionalizzazione dei percorsi assistenziali, perfettamente integrati con le altre strutture e servizi del Dipartimento di Emergenza, tra cui il Centro grandi ustionati, la Rianimazione e l’Unità di crisi”.
“Gli sviluppi futuri a brevissimo termine forniranno ulteriore valore aggiuntoall’attività in urgenza” conclude il Direttore Generale, Gaetano Cosenza, “L’Azienda ha infatti previsto un’ulteriore fase di intervento, per il completamento della dotazione ambulatoriale del piano terra: questa fase sarà avviata nei primi mesi del 2005 e prevede la realizzazione di nuovi ambulatori di endoscopia d’urgenza e di traumatologia”.