Utility per Interner Explorer:
Anno II - n°13 - 04.08.2004 Pagine Liguri
Tre genovesi tra i venti scienziati italiani più citati nel mondo clicMedicina -
redazione@clicmedicina.it
L’analisi pubblicata recentemente sulla rivista “Nature” da David A. King mette in luce il settimo posto dell’Italia nella classifica mondiale dei lavori scientifici di maggior prestigio per il periodo 1997 - 2001.
Secondo l’analisi di King, basata sul data base dell’autorevole “Istituto per l’informazione Scientifica" (ISI) di Philadelphia, che esamina 8000 riviste in 36 lingue, l’Italia (con il 4,53%) si trova al settimo posto per la produzione di lavori scientifici significativi, alle spalle di Stati Uniti (62,76%), Regno Unito (12,78%), Germania (10,40%), Giapppone (6,90%), Francia (6,85%), e Canada (5,81%), seguita da Svizzera (4,12%) e Olanda 3,80 %). Il valore dei Ricercatori e degli studi da loro compiuti, può essere estrapolato sulla base di criteri oggettivi stabiliti dall’ISI, come il fattore di impatto assegnato alle riviste sulle quali sono pubblicate le ricerche (tanto più elevato è l’impact factor di una rivista tanto migliore sarà la ricerca pubblicata). Un altro parametro del tutto oggettivo è il numero delle citazioni, cioè quante volte uno studio pubblicato viene poi citato dalla letteratura scientifica internazionale (citation index). E quest’ultimo è per l’appunto il criterio utilizzato per identificare i Ricercatori più citati in assoluto. Genova, che insieme a Milano e Firenze si conferma centro d’eccellenza per la ricerca biomedica, può vantare ben tre scienziati di fama internazionale. Lorenzo Moretta Direttore Scientifico dell’Ospedale Gaslini e Ordinario di Patologia Generale e Fisiopatologia all’Università di Genova è stato recentemente eletto Direttore del “Centro di Eccellenza per le Ricerche Biomediche” dell’Università di Genova, al quale afferiscono gli altri due scienziati citati da “Nature”. Maurizio Raiteri è professore di Farmacologia presso l’Università di Genova, con anni di esperienza all’estero e proficue attività di ricerca in Italia. Alessandro Moretta, professore di Istologia all’Università di Genova, è rientrato in Italia dopo dieci anni trascorsi a Losanna, dove ricopriva il ruolo di Direttore dei laboratori di Immunologia Umana presso il prestigioso “Ludwig Institute for Cancer Research”. Come si è arrivati ad un risultato positivo nonostante gli esigui finanziamenti dedicati alla ricerca? “La ricerca italiana è partita bene fin dal secolo scorso – spiega il prof. Lorenzo Moretta - i ricercatori si sono da sempre distinti nelle discipline biomediche e nella fisica, in un’epoca nella quale il risultato dipendeva più dal genio individuale che dai finanziamenti. Oggi la ricerca implica invece apparecchiature costose e spese maggiori, purtroppo la debolezza dell’Italia sta nell’esiguità degli investimenti e nella miopia che ha caratterizzato il nostro Paese negli ultimi 30 anni. La formazione di un laureato in medicina, futuro scienziato, costa alla società italiana circa duecento milioni di vecchie lire, ma spesso il futuro scienziato o lo scienziato già affermato dopo essere stato “formato” in Italia decide di emigrare all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, alla ricerca di migliori condizioni salariali e di maggiori mezzi per sviluppare le sue ricerche, in questo modo gli U.S.A possono usufruire delle sue scoperte senza doverne pagare la formazione”. Non solo, ma spesso è molto difficile rientrare in Italia. Ed ecco che competenze straordinarie vengono perdute dal nostro Paese, che pur ha speso molto nella formazione. Nonostante tutto in Italia esistono gruppi di eccellenza allo stesso livello di quelli statunitensi. Il segreto? “Sicuramente la bravura dei Ricercatori – commenta Moretta - ma oggi anche l’abilità manageriale è essenziale nell’ottenere fondi di ricerca dagli organismi preposti, e soprattutto, a mio parere, la capacità di “fare gruppo” di creare utili sinergie e di motivare i propri ricercatori. Nel nostro Paese, se vogliamo essere competitivi, non possiamo permetterci troppi ricercatori indipendenti, esposti al rischio di non ottenere le poche risorse disponibili o di non utilizzarle al meglio. Queste pagine sfruttano standard
di programmazione avanzata
, sebbene i contenuti sono
visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un
browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul
Vs. disco, oppure siete in Internet con un
browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un
browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito
http://webstandards.org/act/campaign/buc/
Stampa ottimizzata con standard avanzati
Copyright © 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione vietata
Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |