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Anno II - n°13 - 04.08.2004 Pagine Liguri
Nasce il pronto soccorso sociale Enzo Galiano - Il Secolo XIX
Un pronto soccorso sociale, aperto 24 ore su 24, per dare aiuto immediato alle persone in difficoltà: anziani soli, senza tetto, disoccupati in primo luogo. Ma non solo: "Chiunque manifesti un disagio psicologico o un problema impellente che non sa come affrontare, potrà rivolgersi al centro di emergenza sociale", spiega Giorgio Pescetto, 57 anni, ex direttore dell'Agenzia regionale per l'impiego e oggi responsabile per il Comune del progetto "Piano regolatore sociale" (Prs). Il pronto intervento anti-disagio è tra gli obiettivi del futuro Prs, il documento programmatico che traccerà le linee di sviluppo del welfare cittadino nei prossimi dieci anni. Molte altre sono le novità in serbo. Tra queste, una Fondazione pubblico-privata che finanzi l'assistenza ai disabili dopo la morte dei genitori; l'istituzione di un albo delle badanti; il rilancio dei distretti socio-sanitari; la messa a punto di un piano dell'infanzia e la riorganizzazione dei trasporti per i portatori di handicap. Punto di partenza del Prs è un censimento di tutte le realtà assistenziali, che dovranno essere messe in rete e coordinate dal Comune col sostegno non solo economico di imprese e Fondazioni bancarie. "Ripartiamo dal dialogo con la gente e riportiamo la persona al centro", dice Paolo Verardo, assessore comunale ai servizi sociali. "Soprattutto l'anziano va considerato una risorsa e non un peso", aggiunge Pescetto. E il sindaco Giuseppe Pericu, sempre a proposito del Piano regolatore sociale, aveva posto l'accento sul ben-essere dei cittadini, tema che sarà al centro di una grande conferenza strategica da tenersi a giugno 2005 sul modello degli stati generali riuniti due anni fa per dar corpo al piano della città. «Più che combattere il malessere, lo scopo è individuare le azioni che migliorino la qualità della vita in senso lato», insiste Pescetto. A settembre sarà varato un apposito tavolo interassessorile, coordinato da Veardo e composto in prima battuta dai colleghi Borzani (Scuola), Gabrielli (Urbanistica), Monteleone (Patrimonio), Morgano (Vivibilità), Dallorto (Ambiente) e Guerello (Sport). La task force sarà poi allargata ad altri membri della giunta (con la partecipazione dell'europarlamentare ds Marta Vincenzi), al terzo settore, al mondo accademico e imprenditoriale. Il presidente della Sampdoria Edoardo Garrone, il leader di Assindustria Stefano Zara e il vicepresidente di Coop Liguria Franco Berardini hanno già dato la loro adesione al progetto. Entro il 15 ottobre il gruppo di lavoro produrrà una prima bozza del piano contenente le priorità. Poi, sino a dicembre, si svolgeranno incontri sul territorio con i protagonisti del welfare: dal volontariato alle parrocchie, dalle circoscrizioni a imprese, istituzioni ed enti locali. Ecco i pilastri del futuro Piano regolatore sociale. Lotta alla povertà. Si parte da un segnale allarmante: a Genova ci sono 20 mila disoccupati over 40. «Il tramonto della grande industria ha determinato l'espulsione dal ciclo produttivo delle persone più deboli, coloro che corrono di meno», ragiona Pescetto. «I disoccupati più anziani sono anche quelli più a rischio povertà ed emarginazione. Inoltre sono in aumento i nuclei monoreddito o monofamiliari, più esposti alla crisi economica». Fondazione "Dopo di noi". Spiega Veardo: "Abbiamo dato incarico al fiscalista Victor Uckmar di studiare il progetto di una Fondazione pubblico-privata che gestisca il patrimonio dei disabili rimasti orfani. Il Comune conferirebbe a sua volta alcuni immobili. L'obiettivo è garantire adeguata assistenza ai portatori di handicap dopo la morte dei loro genitori". Pronto soccorso sociale. "Ci siamo accorti che nei pronto soccorso ospedalieri buona parte dei "codici verdi", cioè dei casi meno urgenti, non si riferisce a problemi sanitari ma sociali", chiarisce Pescetto. "Molti, insomma, si rivolgono agli ospedali perché non sanno dove altro andare. Il pronto soccorso sociale vuole dare una risposta a questi cittadini e avrà sede in centro". Trasporti. Il Prs punta a integrare e razionalizzare in un'unica offerta i vari servizi di trasporto disabili che fanno capo alle diverse associazioni. Piano dell'infanzia. Scuola e servizi sociali lavoreranno a un progetto unitario a tutela dei diritti dei più giovani. Queste pagine sfruttano standard
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