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Anno II - n°13 - 04.08.2004 Pagine Liguri
Medico e missionario laico: piccola storia vera di un’anima Andrea Garibotto -
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Tutto è cominciato con una cena tra amici e colleghi fatta di comunicazione ed amicizia e dalla passione per l’incontro e per il rapporto umano; sia esso tra colleghi o tra medico e paziente. Ecco che tra una discussione scientifica e l’altra, tra un ottimo vino e del buon pesce, veri valori della nostra tradizione ligure, viene fuori che io, medico, sono missionario laico. Non dico per “caso”, perché tutte le cose non succedono mai per caso e sono le piccole cose quelle che poi cambiano il mondo, magari nel loro piccolo, ma la differenza la fanno. Nel nostro caso è noto che il mare è fatto da tante piccole gocce… fatte di Medicina e, quindi , di amore per il prossimo e per la sua salute sia fisica che morale, di solidarietà, di passione per voler migliorare la qualità della vita di tutti, anche degli ultimi, ecc.… Io sono cattolico e, anche se oggi sembra fuori moda, trovo che ciò si sposi bene con la medicina e con la sua essenza etico- deontologica. Ma veniamo ora a raccontare di questa storia vera. Ero ancora studente di medicina, frequentavo i PP, Cappuccini di Chiavari, facevo per hobby il D.J. nella radio ospitata nei locali adiacenti al convento ed ecco che una straordinaria donna missionaria laica mi disse “Perché non mi dai una mano a preparare le Mostre per le missioni nella (vicina) parrocchia?” A vederla già un po’ anziana e vestita alla “Hippy” mi sorse qualche dubbio, ma il suo “carisma” era tale che mi incuriosì. Aveva trasformato la casa in museo missionario rinunciando a propri spazi, vendeva gratuitamente manufatti delle missioni di Perù e Centroafricana, sensibilizzava le persone, arrivava a fare le ore piccole. Sì perché io studiavo medicina fino a tardi e quando chiudevo le persiane della finestra della mia camera vedevo la luce nella sua stanza-segreteria ancora accesa. Già sensibile alla missionarietà la aiutai e potenziai le sue iniziative. Anche così si fa medicina. Ricordate? Sacra est medicina… Come tutte le belle favole vere finì anche Lei. Una neoplasia se la portò via. La seguii fino all’ultimo come amico (non ero il suo medico curante). Nel frattempo mi ero laureato e cominciavo a lavorare prima sostituto di vari medici MMG e poi le guardie. Sentii come una irresistibile chiamata: dovevo farlo! Chiesi il benestare all’allora Segretario delle Missioni, il Padre Vittore, e diventai Missionario Laico Lo feci però con mezzi nuovi: TV locale, divenni il “postino di Dio” nel senso che mettevo nelle cassette postali materiale informativo missionario. Quando? nelle visite domiciliari. Sono missionario inoltre quando parlo di dolore al paziente e della possibilità di alleviare quello altrui, quando sostengo l’impegno per l’adozione a distanza, il sostegno alle farmacie di villaggio, l’offerta di materiale didattico per i bambini, ecc. Se volete aiutarci il telefono è 010/6509136 e il conto corrente postale 336164 intestato a: PROCURA MISSIONI FRATI CAPPUCCINI – Via Casati 9 – 16153 GENOVA GE Un abbraccio a tutti. Vostro Andrea Queste pagine sfruttano standard
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