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Anno II - n°13 - 24.09.2004 Pagine Liguri
Domenica 26 settembre, Giornata Mondiale del Cuore 2004 dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari nei giovani Il prologo, sabato 25 settembre al DIMI del San Martino di Genova, con un punto informazioni rivolto ai cittadini
Doppia iniziativa a Genova per la “Giornata mondiale del cuore 2004” di domenica
26 settembre, quest’anno incentrata sul tema “I giovani e le malattie del
cuore”. Il primo appuntamento si svolgerà sabato 25 settembre, all’Ospedale San Martino, presso il Dipartimento di medicina interna, in viale Benetto XV civico 6 dove, dalle ore 9 alle 13, i medici saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni sulla prevenzione e sul controllo dei fattori di rischio. L’iniziativa, organizzata dal Centro per la prevenzione e la cura delle malattie tromboemboliche dell’Azienda ospedaliera universitaria San Martino, diretto dal professor Ugo Armani, e dalla Cattedra di cardiologia del professor Antonio Barsotti, con il patrocinio della Società italiana per lo studio delle arteriosclerosi e della Associazione per la lotta alla trombosi, sarà seguita, il 26 settembre, da un appuntamento dedicato ai giovani. Nella giornata di domenica, al locale B.B.Q. di corso Italia, si svolgerà il “Festival della musica del cuore”, organizzato dal Comitato terziario donna e Fenacom 50 & e da Ascom Confcommercio. A partire dalle ore 15.30, dieci gruppi musicali dilettantistici, ciascuno composto da ragazzi under 18, si esibiranno davanti a una giuria di esperti del settore e di rappresentanti della stampa locale. Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia. Il 43% dei decessi registrati negli ultimi anni è, infatti, dovuto a queste patologie: principali fattori di rischio accertati sono il fumo, la ridotta attività fisica e gli elevati livelli di colesterolemia e di pressione arteriosa in parte attribuibili a un’alimentazione non corretta. Numerosi studi mostrano che le favorevoli abitudini di vita si acquisiscono e consolidano già nella fase infantile e adolescenziale della vita. “Formarsi fin da giovanissimi a uno stile di vita favorevole”, spiega il professor Ugo Armani “è molto importante: è certamente meno complesso e meno frustrante che cercare di correggere le proprie abitudini in età adulta. Inoltre, i bambini sono testimonial importanti perché favoriscono l’adozione da parte dei genitori di uno stile di vita corretto e una maggiore attenzione agli interventi di natura preventiva”. Queste pagine sfruttano standard
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