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Anno II - n°13 - 04.08.2004 Pagine Liguri
Nuovo Centro di Terapia Iperbarica al San Martino clicMedicina -
redazione@clicmedicina.it
Taglio
del nastro per il nuovo Centro di Terapia Iperbarica dell’Ospedale San Martino
di Genova, inaugurato stamattina dal Presidente della Regione Liguria, Sandro
Biasotti, e dall’Assessore Regionale alla Sanità, Roberto Levaggi. La nuova
struttura, voluta e finanziata dalla Regione Liguria, sorge all’interno del
Padiglione delle Specialità, in diretto collegamento con il Pronto Soccorso e
con la Rianimazione. Si tratta dell’unico centro pubblico di terapia iperbarica
presente sul territorio ligure, con un bacino d’utenza che comprende anche il
basso Piemonte e la Lunigiana. Due camere iperbariche da dieci posti ciascuna,
all’interno delle quali verranno curate non solo le malattie da decompressione
dei subacquei e le intossicazioni da ossido di carbonio, ma anche molte altre
patologie, per le quali l’Ossigeno Terapia Iperbarica è particolarmente
indicata.
Il Centro, dal costo complessivo pari a circa 2 milioni di euro, si estende su una superficie superiore a 500 metri quadrati. L’ambiente è confortevole e familiare: i pazienti non si accorgono di entrare all’interno di un tubo metallico, ma hanno l’impressione di trovarsi in un locale spazioso e luminoso, in cui anche la scelta dei colori, il bianco e il blu, contribuisce a creare un’atmosfera rilassante. Avanzatissime le tecnologie, che permettono, durante il trattamento, di monitorare costantemente le condizioni fisiche del malato e il percorso terapeutico in atto: una sofisticata consolle, con il laser, controlla il grado di efficacia dell´ossigeno sul microcircolo, mentre una telecamera tiene in contatto costante audiovisivo l´interno e l´esterno. La nuova struttura fa capo al direttore della Medicina del Lavoro Universitaria, professor Alfredo Bonsignore. !L’Ossigeno Terapia Iperbarica è basata sulla somministrazione di ossigeno puro all’interno di camere iperbariche, ovvero ambienti ermeticamente chiusi, con pressioni superiori a quella atmosferica", spiega Bonsignore. "Questa metodica rende possibile la diffusione dell’ossigeno nel plasma fino a concentrazioni di 10-15 volte superiore al normale, permettendo così di curare sia le malattie da decompressione dei subacquei, sia le intossicazioni da ossido di carbonio. L’iperossigenazione dei tessuti, inoltre, rafforza le capacità dell’organismo di contrastare i batteri anaerobi e permette pertanto di combattere molte infezioni, così come di ridurre l’edema dei tessuti (accumulo di liquidi), attraverso la vasocostrizione, aiutando la rimarginazione delle ferite". Il Centro entrerà in funzione a breve, non appena sarà terminato il corso di formazione sull’utilizzo delle nuove tecnologie e restituirà a Genova un ruolo di primo piano nella Medicina Subaquea ed Iperbarica. Il capoluogo ligure vanta, infatti, una lunga tradizione in questo campo: il Centro di Medicina Iperbarica dell'Ospedale San Martino, fondato dal professor Francesco Molfino nel 1954, fu uno dei primi in Italia. Queste pagine sfruttano standard
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