Anno II - n°10 - 04.02.2003 Pagine Liguri 

 


Sicurezza sul lavoro: controllati trecento cantieri edili in tutta la regione

Ufficio Stampa Regione Liguria - www.regione.liguria.it 

GENOVA - È sempre una emergenza la sicurezza in edilizia, anche se il recente infortunio mortale di Genova ha dimostrato che i rischi non coinvolgono solo i piccoli e medi cantieri, ma anche quelli più rilevanti per dimensione e complessità organizzativa. È proprio nei piccoli e medi luoghi di lavoro, fino ai 50 dipendenti, che si concentrano -come confermano le statistiche Inail- gli eventi lesivi a carico dei lavoratori, e le verifiche degli organi ispettivi del Ministero del Welfare e della Regione Liguria. Nell'ambito della campagna europea dedicata alla sicurezza nel settore delle costruzioni, le ispezioni sono state intensificate: 300 cantieri edili medio-piccoli sono stati infatti verificati a tappeto dagli ispettori tecnici delle direzioni provinciali del Lavoro e delle unità operative di prevenzione e sicurezza sul lavoro delle Aziende Usl liguri, che oggi presentano i risultati.
Da Ortonovo a Ventimiglia, i tecnici della prevenzione, nelle quattro settimane della campagna distribuita tra giugno e settembre, hanno rilevato ben 330 ipotesi di violazione, con una media di 1,1 violazioni alle norme di sicurezza per ogni cantiere. Vediamo quali sono le violazioni contestate nel dettaglio: rispetto ai rischi specifici del settore edile -previsti dalla legge 164 del 1956- sono state contestate 171 ipotesi di irregolarità: un cantiere ogni due aveva quindi problemi riguardanti i ponteggi, i luoghi di transito, le cinture di sicurezza. In particolare, sul rischio di caduta dall'alto -causa più frequente di infortunio in Italia e in Europa, fonte del 40 per cento di infortuni gravi e mortali nel settore edile e target principale della campagna UE- sono state riscontrate 90 ipotesi di irregolarità, circa 40 quelle relative alle difese delle aperture e alle scale in muratura, circa 30 quelle riferite a ponteggi incompleti.
Riguardo alla "Direttiva cantieri" ex lege 494/96, con riferimento agli obblighi del committente e delle imprese presenti in subappalto sono state evidenziate 58 violazioni: 12 relative agli obblighi dei committenti, 10 relative alla mancata notifica preliminare agli organi di vigilanza, 15 riferite agli obblighi del coordinatore per l'esecuzione, 15 riguardanti gli obblighi delle ditte in subappalto. In ambito "626", sono emerse dai controlli 35 irregolarità, di cui 20 riferite alla mancata adozione del documento di valutazione dei rischi e 7 relative alla mancata formazione dei dipendenti in cantiere, mentre in 3 casi sono stati sanzionati lavoratori che non avevano osservato le prescrizioni in materia di sicurezza.
Infine, rispetto alle previsioni normative del "vecchio" DPR 547/55, trasposto come le altre norme di sicurezza nella "626", gli ispettori hanno rubricato 52 ipotesi di violazione: dieci in materia di requisiti generali degli impianti elettrici, altrettanti in materia di protezione del corpo (guanti, scarpe ecc.) e in materia di apparecchi di sollevamento.
Rispetto alle ipotesi di violazione emerse dai controlli, sono state emanate 363 prescrizioni, per altrettante informative all'autorità giudiziaria.
Da sottolineare che, nei cantieri sottoposti a verifica, dopo i controlli sono state rimosse integralmente le fonti di rischio oggetto delle specifiche contestazioni, azzerando così la prosecuzione in sede giudiziaria prevista in caso di mancata regolarizzazione nei termini. Durante gli accessi sui cantieri -disposti nell'ambito del coordinamento tra l'Assessorato alla Salute della Regione Liguria e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali- gli ispettori hanno unito i controlli sul rispetto della normativa ad una capillare attività di sensibilizzazione , con azioni di carattere promozionale sui temi legati alla prevenzione, coinvolgendo, dove possibile, tutti i soggetti interessati: dai coordinatori per l'esecuzione agli assistenti e capi cantiere, dalle organizzazioni sindacali agli operai ai tecnici presenti sui luoghi di lavoro.
Uno sforzo di divulgazione doveroso che, insieme all'azione di controllo, sarà intensificato nel prossimo futuro, per contribuire a diffondere sempre di più la "cultura della sicurezza" nei luoghi di lavoro.





 


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