Anno II - n°10 - 04.02.2004 Pagine Liguri 

 


Boom di nascite a Voltri

Federico Amodeo - Il Secolo XIX del 18/01/2004

Il nuovo reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale San Carlo di Voltri va a gonfie vele. Dopo l'inaugurazione, avvenuta l'11 settembre 2002, l'interrogativo comune a molti cittadini era se gli investimenti della Asl (oltre tre miliardi delle vecchie lire) avessero conseguito esiti soddisfacenti. Ebbene, ad un anno e quattro mesi di distanza, il reparto non solo è diventato pienamente operativo, ma ha raggiunto risultati che hanno valicato ogni più rosea previsione: aumento del 61.2% di parti (dai 242 del 2002 ai 390 del 2003), diminuzione del 36% di tagli cesarei, incremento significativo (intorno al 50%) dell'attività ambulatoriale sul territorio. E soprattutto grande fiducia guadagnata presso le mamme del ponente.L'obiettivo principale, in fondo, era proprio questo: fornire un servizio competitivo che consentisse a coloro che vivono in zona di non allontanarsi troppo da casa. Evitando loro di rivolgersi, come sempre accaduto in passato, ad istituiti ed ospedali ubicati in centro come Gaslini, San Martino, Galliera o Evangelico. Anche gli ambulatori esterni della Asl hanno avuto un'impennata sorprendente rispetto al 2002: l'ospedale Colletta ha incrementato l'attività del 7.6%, via Buffa del 57.3%, l'ospedale Martinez di Pegli (trasformato di recente in poliambulatorio) addirittura del 107.7%, via Siffredi +64%, Valle Stura +31.3%, ospedale Celesia +51.3%.La ristrutturazione del nuovo reparto del San Carlo ha interessato tutto il quinto piano. Che prima era assolutamente grezzo, privo di utilità. Tutta la struttura, in definitiva, è stata costruita con questa logica: quando al terzo piano vi erano già le sale operatorie, al quarto si lavorava per inserire urologia. Ed una volta completato, si è passato a quello superiore. Inoltre al sesto verrà presto inaugurata la nuova chirurgia. «I lavori proseguono in modo spedito - spiega la dottoressa Marta Caltabellotta, dirigente sanitario dell'ospedale - Per quanto riguarda il reparto di ostetricia e ginecologia, abbiamo pensato che per promuoverlo al meglio avremmo dovuto rivolgerci prima di tutto alla gente: così abbiamo stabilito contatti sul territorio, scrivendo ai medici di famiglia, spiegando la trasformazione che era stata appena portata a termine. Poi, da quando l'attivitàè divenuta operativa, tutti si sono potuti rendere conto da soli della qualità del servizio proposto».«La struttura è accogliente -interviene Vincenzo Maritati, direttore del dipartimento- Salute, igiene e comfort sono le prime garanzie che offriamo». Una tra le innovazioni più interessanti introdotte riguarda la possibilità di scegliere come partorire: in modo naturale o sotto analgesico, in piedi o sedute, sdraiate su una poltrona o all'interno di una larga vasca piena d'acqua. «Nel 2003 il 50% delle pazienti ha optato per il parto naturale - continua Maritati - il 30% ha preferito l'analgesico, ed il restante 20% la vasca». Chi sceglie il San Carlo di Voltri ormai non proviene più solo dal ponente: la voce si è sparsa in fretta, e molte pazienti hanno iniziato ad arrivare dal centro, da Savona, Alassio e Recco. «Questo è senz'altro il risultato più gratificante per noi - conclude Marta Caltabellotta - Il rapporto medico-paziente che abbiamo instaurato qui lo si trova raramente altrove. E penso sia anche per questo che molta gente ci abbia dato fiducia».





 


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