La Pedagogia Medica è la scienza che si occupa della didattica: essa intende
agire alla base di un processo formativo, modificando e aggiornando
continuamente gli strumenti e i contenuti sul percorso che porterà alla
preparazione della figura professionale del Medico.
Credendo fermamente nell’importanza del vincolo istituzionale di un percorso
corretto, ci si è mossi su tutto il territorio nazionale promuovendo il
dibattito ed il confronto, in un processo di feedback continuo fra gli utenti,
cioè chi della didattica è direttamente fruitore, gli studenti, e chi ha nella
didattica la propria professione, i docenti, in un atto di cooperazione per un
fine comune: la massima preparazione per i medici del nuovo millennio.
E’ proprio nell’ambito dei progetti per la pedagogia medica che viene proposto
questo progetto: l’Ospedale dei Pupazzi.
Visitando l’ “Ospedale dei Pupazzi”, i bambini di un’età compresa tra i 4 e i 10
anni potranno portare i loro peluche e bambole perché vengano curati dai
pupazzologi (studenti di medicina). I bambini potranno così seguire l’intero
corso di una visita in ospedale senza essere loro stessi i pazienti.
Scopi del progetto:
- Aiutare i bambini dai 4 ai 10 anni a superare le loro paure nei confronti di
medici ed ospedali, usando gli orsacchiotti come “transfert”.
- Dare ai bambini la possibilità di vedere da un’altra prospettiva l’ambiente
medico, sperimentandolo senza essere loro i pazienti.
- L’instaurazione di un buon rapporto e l’acquisizione di maggiori capacità
comunicative tra bambini, e Medici/Studenti di Medicina. Vogliamo mostrare ai
bambini che le malattie e la loro cura fanno parte della vita di tutti i giorni
e non vanno interpretate come qualcosa di misterioso e terrificante e che nello
studio del pediatra di famiglia si fanno interventi non solo sulla malattia
conclamata, ma interventi di valutazione dello stato di salute e della corretta
evoluzione.
- Dare agli studenti di medicina degli ultimi anni (4°-5°-6° anno) la
possibilità di conoscere meglio la pediatria, soprattutto per coloro che
intendano sceglierla come futura specializzazione, attraverso una vera
interazione con i bambini.
- Ridurre l’angoscia da camice.
- Imparare a trattare con i bambini.
- Insegnare qualche nozione medica ai piccoli.
Come viene realizzato:
I bambini inventeranno le malattie per i loro piccoli amici, che possono essere
trattati e curati nell’Ospedale dei Pupazzi.
Il dottore deve raccogliere l’anamnesi del paziente chiedendo al genitore del
pupazzo (il bambino) le informazioni necessarie.
I pupazzi verranno pesati e misurati dalla testa ai piedi per vedere se sono
delle giuste dimensioni per la loro età.
Potranno essere utilizzati diversi strumenti per le diagnosi dei pupazzi:
stetoscopi veri, macchinari per i raggi X o l’ECG fatti apposta per l’Ospedale
dei Pupazzi, cerotti, bende…
Per realizzare tutto questo verranno coinvolti gli studenti delle facoltà di
Medicina e Chirurgia di Genova che partecipano al progetto, che dovranno essere
preparati alla loro professione di “pupazzologi” tramite un corso sull’approccio
al piccolo paziente. Verrà inoltre fornita ai pupazzologi tutta una gamma di
possibili diagnosi, accorgimenti e prescrizioni tra le quali scegliere nel corso
delle visite, oltre ai ricettari e libretto sanitario (modelli) su cui scrivere
le loro conclusioni. I trattamenti dei pazienti saranno limitati
all’auscultazione, palpazione, bendaggio, rilevazione della pressione sanguigna
e così via, anche se sarà possibile effettuare degli interventi di sutura in
sala operatoria in caso di necessità. Le prescrizioni possono consistere in
favole da raccontare, coccole, carezze oppure in medicine o punture.
Nell’ospedale è prevista anche una farmacia, dove i bambini si recheranno dopo
la visita con la ricetta a prelevare le “medicine” prescritte. Nella farmacia i
bambini verranno messi al corrente della serietà di alcuni farmaci e verrà detto
loro ad esempio che è importante prendere alcune medicine anche quando i sintomi
sono scomparsi.
Siamo certi che l’Ospedale dei pupazzi sarà un vero successo sia per i bambini
che per i pupazzologi.
Per ulteriori informazioni visitate il sito
www.sism.org/ospedalepupazzi