Giovedì 15 e venerdì
16 maggio nella Sala Riunioni dell’Ambulatorio di Valutazione
Preoperatoria dell’Ospedale Santa Corona, si svolgerà il “Corso
teorico pratico sulla TIVA-TCI” organizzato dal Dott. Brunello
Brunetto - Direttore Sostituto della S.C. Anestesia e Terapia del
dolore operativa all’interno del Dipartimento Emergenza ed Accettazione.
Nell’ambito delle anestesie generali, stanno prendendo sempre più campo
modalità di somministrazione endovenosa dei farmaci, TIVA (total
intravenous anaesthesia) e la sua evoluzione TCI (target controlled
anaesthesia). Questo corso si prefigge di fornire, agli anestesisti non
ancora abituati a tali metodiche, i presupposti teorico-pratici per
affrontarle.
«Con la relazione sulla TIVA verrà illustrato l’utilizzo
dell’anestesia endovenosa confrontata con quella inalatoria – spiega
il Dott. Brunetto -. Verranno presi in esame i fondamenti della
farmacocinetica e della farmacodinamica con particolare riferimento ai
concetti di “emivita sensibile al contesto“ e di “modello
tricompartimentale“. Si porrà la distinzione tra la farmacologia
classica e quella moderna, saranno analizzate rapidamente le specialità
chirurgiche in cui la TIVA offre indubbi vantaggi, mostrando la
versatilità della tecnica nel caso di interventi condotti in ipotensione
controllata, ma anche l’utilità della TIVA stessa in ambito di
analgo-sedazione».
«Si esaminerà poi un metodo di autoregolazione della velocità
infusionale basato sull’impostazione della concentrazione del farmaco
nei vari compartimenti di distribuzione – continua il Dott. Brunetto
-. Verranno prese in considerazione le peculiarità della tecnica TCI,
ed in particolare della “Opimized Target Controlled Infusion“ in
relazione ai presupposti tecnici, alle indicazioni cliniche e alla
gestione del paziente nelle varie fasi dell’anestesia. Un altro
interessante argomento trattato sarà quello relativo al monitoraggio
della profondità dell’anestesia, metodica ormai considerata
irrinunciabile per scongiurare rischi di risveglio intraoperatorio
accidentale».
Le simulazioni pratiche su due stazioni, prima e dopo le esercitazioni
pratiche in sala operatoria, permetteranno ai discenti di prendere
confidenza con le apparecchiature e di verificare “sul campo” quanto
appreso dalle lezioni frontali. Verrà chiesto ai discenti di simulare la
condotta anestesiologica su casi chirurgici, variando, sotto la guida
del tutor, il piano anestetico sulla scorta di informazioni di volta in
volta fornite dallo stesso.
Infine la frequenza in sala operatoria di neurochirurgia, chirurgia
generale e vertebrale, con l’applicazione delle metodiche
sopradescritte, completerà il taglio fortemente pratico del corso.
Il corso, accreditato per 8 medici chirurghi - Specialisti in Anestesia
e Rianimazione – ha lo scopo di permettere una stretta relazione tra
docente e discente e sviscerare problematiche che rischierebbero di non
essere sufficientemente affrontate in un corso tradizionale con tanti
partecipanti. Le giornate pratiche, con un rapporto docente-discente 1:2
o 3, permettono di vivere in sala operatoria e di provare direttamente
situazioni cliniche reali nelle varie branche chirurgiche.