Da oggi all'Ospedale
Galliera verrà attivata la prima culla termica metropolitana per
accogliere i neonati meno fortunati. “La culla della vita”, verrà
inaugurata alle 11,30 in via Silvio Pellico (dal Pronto Soccorso
Ospedale Galliera– lato farmacia) alla presenza di Adriano Lagostena,
Direttore Generale dell'Ente, e di Giorgio Curti, Presidente del Lions
Club Genova Eur.
“Ringraziamo – dichiara Adriano Lagostena - il Lions
per aver scelto l'Ospedale Galliera come destinatario di questa
importante iniziativa, di alto valore sociale e civile per la Città. Un
significativo strumento di tutela e solidarietà per venire incontro a
situazioni di difficoltà, nella speranza che si possano evitare gesti
angosciosi e disperati”.
La posizione della culla consente l'intervento immediato del personale
sanitario una volta che il neonato viene depositato, a fronte di un
accesso facile e veloce nel massimo della privacy per il genitore.
Alcuni cartelli e un cancello (da via Silvio Pellico in prossimità del
Pronto Soccorso) introducono alla porta dell'edificio, dove all'interno
- in un piccolo ambito dedicato - nella massima sicurezza e comfort per
il bambino - è situata la speciale culla, con materassino ad acqua che
conserva una temperatura costante di 37° centigradi.
Il genitore una volta posizionato il neonato nella culla, prima di
allontanarsi, deve premere un pulsante direttamente collegato in Pronto
Soccorso, in alternativa a un sistema di sensori che rilevano la
presenza del piccolo. Da quel momento viene attivato un protocollo
specifico che prevede il trasferimento del bambino in Pronto Soccorso
per un primo check sulle condizioni cliniche, in attesa di un
neonatologo specialista- contestualmente attivato dal Pronto Soccorso-
accompagnato da un infermiere e da una piccola unità mobile di
rianimazione per il trasporto del neonato in reparto.
“Ci siamo rivolti al Galliera - spiega Giorgio Curti,
Presidente Lions- che ha accettato con grande entusiasmo la nostra
proposta collaborando fattivamente per la realizzazione della stessa.
Insieme abbiamo risolto tutte le problematiche come ad esempio la
localizzazione e costruzione del sito ove posizionare la culla, tenendo
presente che la stessa deve trovarsi in un luogo visibile e facilmente
raggiungibile ma allo stesso tempo offrire la più totale garanzia di
anonimato dei genitori. Oggi che l'obiettivo è stato raggiunto, non
posso non ringraziare di cuore tutti i componenti dell'Ospedale senza
cui non sarebbe stato possibile realizzare questa iniziativa e mi
rivolgo in particolare al Direttore Generale ai Primari interessati, al
personale assistenziale e infermieristico nonchè ai tecnici che hanno
realizzato materialmente il sito idoneo”.