A volte bastano piccole
attenzioni, piccoli accorgimenti per rendere più confortevole e
accessibile la quotidianità di cittadini e cittadine.
Da sempre attento alle esigenze e alle necessità femminili (parto in
acqua, asilo aziendale, iniziative del Comitato Pari Opportunità), l’Ospedale
Santa Corona ha colorato di rosa alcuni dei suoi parcheggi. Davanti
all’entrata del Laboratorio Analisi e in prossimità del padiglione 17,
presso la Struttura di Ostetricia e Ginecologia, sono stati realizzati
tre parcheggi la cui segnaletica orizzontale ritrae l’immagine di una
cicogna in arrivo. I parcheggi sono più grandi di quelli standard
proprio per facilitare l’entrata e l’uscita dall’auto delle donne in
dolce attesa.
L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Ospedale Donna
2008, promosso dall’O.N.Da, l'Osservatorio nazionale sulla salute
della donna, che intende valorizzare tutti quegli ospedali che mostrano
di essere women friendly, cioè a misura di donna, riconoscendo i meriti
di chi maggiormente si dedica allo studio e alla cura delle patologie
femminili, la disponibilità di servizi dedicati alle donne ricoverate,
la presenza femminile in posizioni dirigenziali e la produzione di
pubblicazioni scientifiche su patologie femminili.
«Iniziative di questo genere sono molto importanti perché svelano
eccellenze, talvolta nascoste, e incentivano gli altri ospedali ad
adeguarsi - commentano alla Direzione del Santa Corona -.
Introdurre il concetto di medicina di genere nell'ambito ospedaliero e
delle cure mediche non potrà che migliorare la salute sia delle donne
che degli uomini».
Sempre all’interno del progetto “Ospedale Donna” si inserisce la seconda
novità del nosocomio di Pietra: i menù per i degenti di ciascun reparto
saranno infatti tradotti, da questa primavera, anche in inglese.
«L'ospedale ideale – dicono alla Direzione -, dovrà disporre
di un'offerta di servizi dedicati e dovrà essere capace di abbattere le
diversità sia sul piano linguistico che culturale».
Per questo motivo al Santa Corona i pazienti che per cultura o motivi
religiosi non possono osservare la dieta occidentale avranno a
disposizione piatti alternativi.
«Un'ulteriore dimostrazione - commenta Daniela Sanfelici,
presidente del Comitato Pari Opportunità del Santa Corona - di come i
principi di centralità della persona, e quindi anche di attenzione alla
donna e alla famiglia, si stiano concretamente realizzando.
È un'iniziativa nuova e meritoria perché incentiva tutte le strutture
sanitarie ad avere una particolare attenzione alle donne: un'utenza che
ha esigenze specifiche e differenziate e che spesso, come ad esempio nel
caso della maternità, coinvolgono l'intero nucleo familiare».
L’O.N.Da prevede l'assegnazione di bollini rosa a quelle Strutture
Sanitarie che rispondono a tutti questi requisiti. Il Santa Corona ha
presentato la sua candidatura per ottenere 3 bollini rosa, il massimo
livello stabilito dall’Osservatorio. Il responso si saprà nel mese di
giugno.
Tra gli ospedali che hanno già ottenuto i tre bollini rosa realtà
sanitarie importanti come l’Ist di Milano, il Maria Vittoria e il Sant’Anna
di Torino, l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, il Policlinico di
Modena. Nella nostra regione vantano i tre bollini rosa il Galliera di
Genova e l’Asl 4 Chiavarese.