L’Ospedale San Martino e l’Istituto Giannina Gaslini di Genova si
confrontano e fanno fronte comune nella lotta al Meningioma: è questo
l’obiettivo del Convegno “Meningioma: una malattia da riconsiderare?” in
programma sabato 29 settembre presso l’Aula della Fondazione Gerolamo
Gaslini di Genova. La diagnosi corretta e tempestiva, i differenti
aspetti clinici di questa patologia e le diverse terapie con le loro
indicazioni specifiche, sono gli argomenti che verranno trattati dagli
specialisti dei due ospedali genovesi nel corso di questa due giorni.
Il convegno rappresenta un primo atto concreto dell’accordo stipulato
dal “San Martino” e dal “Gaslini” lo scorso 10 novembre 2006, e
presentato il 18 luglio di quest’anno al Castello Simon Boccanegra
all’interno del “San Martino”, che sancisce la collaborazione dei due
Enti “per la cura e lo studio delle patologie a carico del sistema
nervoso del bambino, dell’adolescente e dell’adulto”. L’obiettivo è
quello di creare a Genova un polo di riferimento multidisciplinare di
alto livello diagnostico, assistenziale e scientifico per la ricerca, lo
studio e il trattamento di patologie come epilessia, distonia,
spasticità, tumori, meningoencefaliti, stroke, facomatosi, miopatie,
cefalee. Allo scopo sono stati costituiti gruppi di lavoro formati da
specialisti dei due ospedali che hanno messo a punto le linee guida di
questa collaborazione; ai lavori sono stati interessati i settori di:
Neurologia, Neurochirurgia, Neuroradiologia, Anestesia e Rianimazione,
Anatomia patologica, Malattie Infettive, Patologia muscolare, Genetica,
Riabilitazione, Neuropsichiatria infantile, Neurofisiologia, Psicologia,
Neuro–oncologia, Radioterapia.
“Nei prossimi tre anni - spiega il Direttore generale del “San Martino”,
Gaetano Consenza - la collaborazione fra “San Martino” e “Gaslini” si
svilupperà, sul piano operativo, con la realizzazione di progetti
condivisi per la continuità assistenziale nel passaggio dall’infanzia
all’età adulta, per la riabilitazione e l’assistenza domiciliare. Dal
punto di vista scientifico saranno potenziate le ricerche in ambito
genetico per patologie congenite e acquisite.
Alcuni cenni sul meningioma
“Il meningioma intracranico è un tumore generalmente benigno e a lenta
crescita che può manifestarsi in tutte le età della vita ma con
un’incidenza massima tra i 40 ed i 60 anni. – spiega il professor
Giovanni Regesta, Direttore dell’Unità Operativa di Neurologia, del
Dipartimento Testa e Collo, nonchè responsabile, insieme al Prof.
Armando Cama del Gaslini, dell’attuazione dell’accordo - Esso
rappresenta il 20-25% dei tumori cerebrali. Prevale nelle donne, con un
rapporto di 2:1 rispetto ai maschi, probabilmente per il ruolo che
determinati ormoni giocano nello sviluppo di tale patologia.”
Il meningioma puo' restare a lungo asintomatico; gli stessi sintomi
primari, come la cefalea, possono rimanere a lungo sottovalutati. A
seconda dell’area del cervello interessata, solo in un secondo tempo
possono manifestarsi sintomi focali.
Di norma la diagnosi viene fatta con la TAC (Tomografia Computerizzata),
o la RM (Risonanza Magnetica), anche se talora si osservano tipiche
alterazioni ossee già ad un esame radiografico standard del cranio.
Il meningioma, come si è detto, è generalmente un tumore benigno, ma non
sono rare le forme aggressive e presenta spesso tendenza alle recidive.
Una predisposizione genetica è presente in una discreta percentuale di
casi. I notevoli progressi nell’ambito della biologia molecolare e della
genetica dei meningiomi, il notevole sviluppo delle neuroimmagini e il
perfezionamento delle tecniche operatorie consentono oggi di affrontare
questa patologia in maniera molto più razionale ed efficace.