Una pagina di calendario
- «2005 giorni nuovi in Liguria con Claudio Burlando» - diventa un caso
politico. Proprio nel giorno in cui il presidente della Regione Liguria
risponde alle critiche: «Mai fatto pressioni. È una questione etica».
La vicenda delle nomine dei medici si arricchisce di un nuovo capitolo:
una fotografia (quella del mese di agosto) in cui il futuro presidente
della Regione posa con sei medici dell’ospedale San Paolo di Savona che
prestano il loro volto alla campagna elettorale del centrosinistra.
Ebbene, dopo un anno, due di quei medici sono promossi primari (un terzo
va in pensione, una quarta non era di ruolo). Sia chiaro, tutto dopo
regolari concorsi. Ma al primo ha partecipato un solo candidato, perché
gli altri si sono ritirati. E al secondo i concorrenti erano due,
entrambi sostenitori di Burlando.
Siamo all’inizio del 2005: Burlando è in lizza per la presidenza della
Regione. Per presentare la sua idea di Liguria stampa un calendario (le
cui singole foto diventano poi anche manifesti elettorali appesi ai muri
delle città). Burlando si fa fotografare con i rappresentanti di diverse
categorie: a gennaio eccolo con sindaci e presidenti delle province. A
febbraio tocca agli operai, poi ai camalli. Quindi ci sono floricoltori,
membri di bocciofile, raccoglitori di olive, consumatori,
commercianti... e appunto medici.
Gare con un concorrente
La polemica scoppia quando il dottor Lionello Parodi (sindaco di
Albisola Superiore, membro dell’associazione culturale Maestrale di
Claudio Burlando e “modello” del calendario) viene nominato direttore
dell’Unità Operativa di Medicina Interna. Il documento 351 del 27 aprile
2006, cioè il “conferimento d’incarico” non placa le acque. Qualcuno fa
notare che la commissione è composta da tre persone: il direttore
sanitario (nominato dal direttore generale), un componente designato dal
collegio di direzione e uno individuato dal direttore generale. Compito
della commissione è individuare una terna di nomi tra i quali poi il
direttore generale (Franco Bonanni, nominato nel 2005 dalla giunta
Regionale presieduta da Burlando) sceglierà il vincitore. Ma la scelta
non è difficile: negli atti si legge infatti che il 31 marzo 2006 i
membri della Commissione chiamati a indicare i nomi idonei fanno
l’appello tra i candidati: il primo è assente, il secondo anche. Alla
fine si presenta e rimane in gara soltanto Lionello Parodi. In pratica
un concorso che vede Parodi in lizza contro se stesso. E infatti vince
Parodi. «Preso atto che il dottor Lionello Parodi è risultato idoneo al
conferimento dell’incarico di cui trattasi - scrive il direttore
generale Franco Bonanni - delibera di conferire al dottor Lionello
Parodi l’incarico quinquennale di direttore dell’Unità Operativa di
Medicina Interna...».
La versione dei promossi
Ecco la versione del medico-sindaco: «Sapevo che questa storia sarebbe
venuta fuori. Del resto chi ha un ruolo pubblico deve aspettarsi di
veder passare la propria vita ai raggi X. Ed è anche giusto». Ma lei
aveva davvero i titoli per vincere il concorso? «Sì. Ho 55 anni, sono un
medico esperto, ho titoli e pubblicazioni. Chiedete tra i miei
concittadini». Va bene, ma se non fosse stato sindaco di Albisola e
vicino a Burlando? «Penso che la promozione sarebbe potuta arrivare lo
stesso. Ne sono convinto».
Sfida tra fan di Burlando
Ma non è il solo caso. Accanto a Parodi nella fotografia dell’agosto
2005 ecco comparire il dottor Vincenzo Ingravalieri. Ottimo
professionista, stimato da tutti a Savona. Il punto in discussione,
però, non è questo: Ingravalieri un anno dopo lo scatto della foto
ottiene la guida di un reparto che prima nemmeno esisteva. La delibera
561 del 29 giugno 2006 del direttore generale della Asl 2 Liguria
riporta: «Preso atto dell’elenco dei candidati idonei al conferimento
dell’incarico quinquennale che risulta essere composta da Ingravalieri
Vincenzo e Marabotto Massimo (anche lui fotografato nel calendario di
Burlando, occupa però sempre la stessa posizione), rilevato che il
dottor Ingravalieri presenta i necessari requisiti professionali e di
capacità organizzativa... delibera di conferire al dottor Ingravalieri
l’incarico quinquennale di direttore dell’Unità Operativa di Day Surgery».
Il provvedimento è firmato dal direttore generale, di nomina della
Regione. La commissione è composta dal direttore sanitario (di nomina
regionale), dal componente del collegio di direzione e dal componente
individuato dal direttore generale. Insomma, non si va molto lontano.
Ora non si vuole assolutamente dire che ci siano state irregolarità. Non
sembra proprio una questione penale, semmai politica e di opportunità.
Del resto anche Ingravalieri è medico stimato in città. Ieri, raggiunto
dal Secolo XIX, sembrava visibilmente amareggiato: «Chiedete ai miei
pazienti, sono tutti soddisfatti del trattamento che riserviamo loro. Li
seguo sempre. Ho dedicato la mia vita a questo lavoro. Io avevo diritto
a quel posto, anzi, ne ho rifiutato altri anche in ospedali più grandi
pur di restare a Savona, al San Paolo». Va bene, ma la sua militanza
politica, quelle foto? «Io sono stato consigliere comunale dei Ds, è
vero. Ma ormai quello appartiene al passato. Ora penso soltanto alla mia
professione di medico».
Due medici su cinque promossi in due anni. Ci sarebbe poi da dire di
Marco Bertolotto, che appare nella foto di gennaio come presidente della
Provincia di Savona. Ma anche lui è medico e, come abbiamo scritto ieri,
ed è stato nominato primario mentre governava la giunta Burlando.
A firma di Marco Menduni e Ferruccio Sansa
dal Secoloxix.it del 18 Dicembre 2007