Genova Anno V - n°30 - 01.10.2007 Pagine Liguri

 del 17/12/2007

 

Ecco i primari scelti senza concorso 


a firma di Marco Menduni e Ferruccio Sansa
dal Secoloxix.it del 18 Dicembre 2007

Una pagina di calendario - «2005 giorni nuovi in Liguria con Claudio Burlando» - diventa un caso politico. Proprio nel giorno in cui il presidente della Regione Liguria risponde alle critiche: «Mai fatto pressioni. È una questione etica».

La vicenda delle nomine dei medici si arricchisce di un nuovo capitolo: una fotografia (quella del mese di agosto) in cui il futuro presidente della Regione posa con sei medici dell’ospedale San Paolo di Savona che prestano il loro volto alla campagna elettorale del centrosinistra. Ebbene, dopo un anno, due di quei medici sono promossi primari (un terzo va in pensione, una quarta non era di ruolo). Sia chiaro, tutto dopo regolari concorsi. Ma al primo ha partecipato un solo candidato, perché gli altri si sono ritirati. E al secondo i concorrenti erano due, entrambi sostenitori di Burlando.

Siamo all’inizio del 2005: Burlando è in lizza per la presidenza della Regione. Per presentare la sua idea di Liguria stampa un calendario (le cui singole foto diventano poi anche manifesti elettorali appesi ai muri delle città). Burlando si fa fotografare con i rappresentanti di diverse categorie: a gennaio eccolo con sindaci e presidenti delle province. A febbraio tocca agli operai, poi ai camalli. Quindi ci sono floricoltori, membri di bocciofile, raccoglitori di olive, consumatori, commercianti... e appunto medici.

Gare con un concorrente
La polemica scoppia quando il dottor Lionello Parodi (sindaco di Albisola Superiore, membro dell’associazione culturale Maestrale di Claudio Burlando e “modello” del calendario) viene nominato direttore dell’Unità Operativa di Medicina Interna. Il documento 351 del 27 aprile 2006, cioè il “conferimento d’incarico” non placa le acque. Qualcuno fa notare che la commissione è composta da tre persone: il direttore sanitario (nominato dal direttore generale), un componente designato dal collegio di direzione e uno individuato dal direttore generale. Compito della commissione è individuare una terna di nomi tra i quali poi il direttore generale (Franco Bonanni, nominato nel 2005 dalla giunta Regionale presieduta da Burlando) sceglierà il vincitore. Ma la scelta non è difficile: negli atti si legge infatti che il 31 marzo 2006 i membri della Commissione chiamati a indicare i nomi idonei fanno l’appello tra i candidati: il primo è assente, il secondo anche. Alla fine si presenta e rimane in gara soltanto Lionello Parodi. In pratica un concorso che vede Parodi in lizza contro se stesso. E infatti vince Parodi. «Preso atto che il dottor Lionello Parodi è risultato idoneo al conferimento dell’incarico di cui trattasi - scrive il direttore generale Franco Bonanni - delibera di conferire al dottor Lionello Parodi l’incarico quinquennale di direttore dell’Unità Operativa di Medicina Interna...».

La versione dei promossi
Ecco la versione del medico-sindaco: «Sapevo che questa storia sarebbe venuta fuori. Del resto chi ha un ruolo pubblico deve aspettarsi di veder passare la propria vita ai raggi X. Ed è anche giusto». Ma lei aveva davvero i titoli per vincere il concorso? «Sì. Ho 55 anni, sono un medico esperto, ho titoli e pubblicazioni. Chiedete tra i miei concittadini». Va bene, ma se non fosse stato sindaco di Albisola e vicino a Burlando? «Penso che la promozione sarebbe potuta arrivare lo stesso. Ne sono convinto».

Sfida tra fan di Burlando
Ma non è il solo caso. Accanto a Parodi nella fotografia dell’agosto 2005 ecco comparire il dottor Vincenzo Ingravalieri. Ottimo professionista, stimato da tutti a Savona. Il punto in discussione, però, non è questo: Ingravalieri un anno dopo lo scatto della foto ottiene la guida di un reparto che prima nemmeno esisteva. La delibera 561 del 29 giugno 2006 del direttore generale della Asl 2 Liguria riporta: «Preso atto dell’elenco dei candidati idonei al conferimento dell’incarico quinquennale che risulta essere composta da Ingravalieri Vincenzo e Marabotto Massimo (anche lui fotografato nel calendario di Burlando, occupa però sempre la stessa posizione), rilevato che il dottor Ingravalieri presenta i necessari requisiti professionali e di capacità organizzativa... delibera di conferire al dottor Ingravalieri l’incarico quinquennale di direttore dell’Unità Operativa di Day Surgery». Il provvedimento è firmato dal direttore generale, di nomina della Regione. La commissione è composta dal direttore sanitario (di nomina regionale), dal componente del collegio di direzione e dal componente individuato dal direttore generale. Insomma, non si va molto lontano. Ora non si vuole assolutamente dire che ci siano state irregolarità. Non sembra proprio una questione penale, semmai politica e di opportunità. Del resto anche Ingravalieri è medico stimato in città. Ieri, raggiunto dal Secolo XIX, sembrava visibilmente amareggiato: «Chiedete ai miei pazienti, sono tutti soddisfatti del trattamento che riserviamo loro. Li seguo sempre. Ho dedicato la mia vita a questo lavoro. Io avevo diritto a quel posto, anzi, ne ho rifiutato altri anche in ospedali più grandi pur di restare a Savona, al San Paolo». Va bene, ma la sua militanza politica, quelle foto? «Io sono stato consigliere comunale dei Ds, è vero. Ma ormai quello appartiene al passato. Ora penso soltanto alla mia professione di medico».

Due medici su cinque promossi in due anni. Ci sarebbe poi da dire di Marco Bertolotto, che appare nella foto di gennaio come presidente della Provincia di Savona. Ma anche lui è medico e, come abbiamo scritto ieri, ed è stato nominato primario mentre governava la giunta Burlando.

A firma di Marco Menduni e Ferruccio Sansa
dal Secoloxix.it del 18 Dicembre 2007


 






  

 


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