Genova Anno V - n°30 - 01.10.2007 Pagine Liguri

Palazzo Ducale i maggiori esperti italiani parlano dei progressi nella lotta all’attacco cardiaco


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

“San Martino” coordina l’attività delle 13 cardiologie della regione attraverso il progetto del registro Salvavita

I notevoli passi avanti fatti negli ultimi anni nel campo della cura del cosiddetto attacco cardiaco, saranno l’argomento di discussione del convegno “Hot Topics 2007”, in programma il 28 e 29 settembre presso Palazzo Ducale a Genova; alcuni fra i maggiori esperti nazionali di Cardiologia e Cardiochirurgia discuteranno il moderno approccio alla terapia dell’infarto.

La lotta contro il tempo deve iniziare subito dopo l’attacco, nella fase iperacuta, utilizzando tutti i possibili strumenti a disposizione, dai farmaci, all’ angioplastica, al bypass coronarico. Dopo la dimissione dall’ospedale il paziente non deve essere abbandonato al suo destino ma inserito in protocolli di cura che impediscano ulteriori danni al cuore. Nel corso del convegno verranno illustrate le evoluzioni più recenti della terapia, con l’utilizzo di nuovi farmaci che controllano sempre meglio i livelli di colesterolo, della pressione arteriosa, della glicemia. Verranno inoltre discusse le modalità per mantenere efficaci nel tempo i risultati dell’ angioplastica coronarica e dell’ intervento chirurgico di bypass. Si verificherà infine a che punto sono arrivate le ultime modalità di studio delle arterie del cuore, le coronarie, attraverso le più recenti evoluzioni della TAC.

Nel panorama della sanità ligure la Divisione di Cardiologia del “San Martino” ha sempre svolto un riconosciuto ruolo di precursore di molti aspetti che sono il fondamento dell’ attuale terapia delle cardiopatie.
Da molti anni il Laboratorio di Emodinamica del ”San Martino” risulta costantemente il primo in Regione come numero di interventi eseguiti: nel 2006 sono state effettuate 199 angioplastiche per infarto acuto, un intervento sui vasi coronarici che negli ultimi anni si è imposto come risolutivo in caso di infarto del miocardio o di angina pectoris.

Ancora una volta primo in Liguria, al “San Martino” sono stati impiantati gli “stent” (le reticelle di metallo che vengono posizionate nelle coronaria dopo l’angioplastica per evitare nuove occlusioni del vaso) e gli “stent” che rilasciano farmaci, contribuendo ancor più ad evitare la proliferazione di nuove placche di aterosclerosi coronarica.
Nel tempo, l’attività del Laboratorio di Emodinamica della Divisione di Cardiologia si è evoluta stando sempre al passo con le più nuove scoperte scientifiche.

L’ apertura di una nuova sala, avvenuta nel marzo scorso, ha adeguato l’ attività del Laboratorio di Emodinamica alle nuove esigenze sia in senso qualitativo che quantitativo: essa è infatti dotata di tutte le apparecchiature di ultima generazione per eseguire in modo ottimale gli interventi sulle coronarie e più in generale sui vasi arteriosi. La nuova sala permette inoltre di incrementare il numero di procedure.

L’ apertura di una seconda nuova Sala di Interventistica, funzionale sia per l’ attività di Elettrofisiologia sia per quella di Emodinamica e dotata di apparecchiature di ultima generazione, ha poi raddoppiato le possibilità di intervenire con i più recenti stimolatori elettrici che defibrillano il cuore automaticamente in caso di grave aritmia, minacciosa per la vita, e con altri stimolatori che sostengono la contrazione del muscolo cardiaco nei cuori gravemente scompensati; l’altra grande novità nella cura delle malattie cardiache è infatti l’evoluzione della terapia elettrica in caso di scompensi cardiaci e aritmie. Con l’ acquisizione di nuove apparecchiature specifiche utilizzabili nelle nuove sale, è possibile eliminare in modo mirato, con corrente elettrica a basso voltaggio (radiofrequenza), le aritmie incessanti che sono insensibili all’ azione dei farmaci e che divengono quindi insopportabili per la conduzione di una vita normale.

Nell’edizione 2006 del convegno “Hot Topics in Cardiologia e Cardiochirurgia”, furono presentati due innovativi progetti dell’ospedale: il “registro salvavita” per l’infarto e un nuovo percorso assistenziale per lo scompenso cardiaco. Al convegno parteciparono oltre 100 primari di cardiologia, ospiti delle Divisioni di Cardiologia e Cardiochirurgia dell’ospedale San Martino.

Il registro salvavita. Si tratta di un inventario in grado di catalogare nel dettaglio come viene curato l’infarto in Liguria. Un vero e proprio registro informatico che annota i dati, le modalità di cura e le terapie seguite da ogni singola persona colpita da infarto acuto del miocardio nella nostra regione. Il progetto coinvolge tutte le 13 cardiologie liguri, verrà messo in opera nel 2007 in collaborazione con l’ANMCO (Associazione Medici Cardiologi Ospedalieri).

Infarto in Liguria, i dati. Sono circa 1200 all’anno le persone colpite da infarto, di cui circa la metà a Genova. Al “San Martino”, grazie ai 20 cardiologi, si effettuano ogni anno fino a 600 interventi di angioplastica, di cui 160 in conseguenza a infarti acuti.

 






  

 


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