La casa-famiglia “La
Giostra” è la risposta concreta che l’Istituto David Chiossone vuole
dare al problema del “dopo di noi”, sempre più sentito a livello
nazionale per tutti i pluridisabili giovani e adulti: non potendo vivere
da soli, perché non autonomi e non autosufficienti, si pone l’urgenza
assisterli durante l’invecchiamento e dopo la scomparsa dei genitori.
Solo sul territorio della provincia di Genova si calcola che attualmente
ci siano almeno 250/300 disabili gravi ad alto rischio di abbandono.
L’Istituto David Chiossone si propone quindi come fondamentale risorsa
del territorio ligure, che nel giro di pochi anni dovrà dare risposte
globali e integrate con i servizi del settore socio-sanitario alle
famiglie che a causa dell’invecchiamento non sono più in grado di
accudire i giovani adulti pluridisabili gravi.
L’obiettivo della Residenza Sanitaria Assistenziale “La Giostra” è
quindi quello di ricreare una situazione di accoglienza in cui l’ospite
trovi la dimensione relazionale-affettiva e l’organizzazione della vita
quotidiana che è solito vivere nell’ambito della propria famiglia.
La dimensione della quotidianità familiare è accompagnata da una serie
di attività e di impegni di riabilitazione, di laboratorio creativo, di
socializzazione e di attività fisica che consentono una condizione di
vita il più possibile integrata con la realtà.
Da qui deriva la scelta di ubicare la residenza nel centro cittadino,
integrandola operativamente con il già funzionante Centro Diurno “La
Giostra dei Laboratori”, in modo da evitare, nel tempo, l’inevitabile
“chiusura” degli ospiti che saranno accolti in via definitiva nella
casa-famiglia.
Tale impostazione è indicata nelle norme vigenti e trova conforto dalla
lunga esperienza dell’Istituto Chiossone nell’accompagnamento e
nell’inserimento nella società civile e nel mercato del lavoro dei
ciechi e degli ipovedenti.
L’organizzazione della struttura è impostata perché la vita comunitaria
rispetti la dimensione di relazioni individuali e familiari, ma al
contempo consenta di sviluppare, sotto il profilo riabilitativo,
educativo e sociale, tutte le potenzialità delle persone ospitate.
I disabili ospitati presentano caratteristiche di forte o totale
mancanza di autonomia e la necessità, spesso, di un rapporto
operatore-ospite tendenti a uno a uno. Sono impossibilitati ad accedere
alla vita lavorativa, hanno irreversibili patologie e presentano sempre
più disabilità: sensoriali, mentali, fisiche.
Il coinvolgimento di operatori di diversi profili e formazione,
neuropsichiatri, educatori, infermieri professionali, personale di
assistenza, riabilitatori della vita quotidiana, psicomotricisti, arte
terapeuti, musicoterapisti, psicologi, mira da orientare la vita
quotidiana nella direzione dello sviluppo della massima autonomia
personale e di gruppo. Nel rispetto della dimensione individuale,
relazionale, affettiva ed espressiva, pur vivendo in una dimensione
comunitaria.
Sono previsti laboratori di musica, di espressione artistica, di
giardinaggio, di ceramica, di gestione della vita quotidiana, che
coinvolgeranno gli ospiti a partire dalle loro competenze e
predisposizioni.
Sotto questo profilo è fondamentale il rapporto e la funzione dei
familiari e della realtà esterna per integrare la quotidianità dei
residenti con l’attività del centro diurno.
Oltre a ridurre l’effetto di gruppo chiuso, l’integrazione con il centro
diurno consentirà di operare con maggiore flessibilità nella
costituzione dei gruppi di lavoro, siano essi riabilitativi o di
socializzazione, gestendo così le omogeneità cognitive e anagrafiche
delle persone.
Il gruppo operatori del diurno si integrerà con quello della residenza,
nel rispetto dei rapporti operatori-ospiti e per figure professionali
previsti per legge per entrambe le strutture.
Questa organizzazione sembra meglio sostenere la variabilità degli
ospiti che potranno essere ricoverati sia in urgenza, sia per periodi di
sollievo della famiglia, sia in fase definitiva sia per salvaguardare i
livelli minimi di autonomia dai familiari quando le condizioni
socio-ambientali e individuali ne individuino la necessità.