L’Ospedale San Martino di Genova partecipa attivamente all’edizione 2007
dell’”Obesity day” aprendo un canale diretto di comunicazione con i
cittadini di Genova e della Liguria: quest’ultimi potranno infatti
inviare le loro domande su sovrappeso e obesità alla casella di posta
adiliguria@libero.it, creata per l’occasione e attiva anche al termine
dell’iniziativa. Saranno i medici dell’Unità Operativa di Dietetica e
Nutrizione Clinica del “San Martino” a rispondere, dialogare con gli
utenti per fornire loro utili indicazioni e dissipare i dubbi su esami,
terapie e tutto quanto fa”cultura dell’alimentazione” . Mercoledì 10
ottobre poi, presso il punto d’accoglienza allestino all’interno
dell’Ospedale presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, gli stessi
medici controlleranno il peso dei cittadini e distribuiranno l’opuscolo
dell’Associazione Dietetica Italiana, dando utili indicazioni per un
adeguato stile di vita e un alimentazione corretta. Nel corso della
giornata non saranno però effettuate viviste vere e proprie, né saranno
presi appuntamenti.
“Quotidianamente i mezzi di comunicazione ci bombardano con messaggi
sbagliati, utili all’industria dell’alimentazione non necessariamente
fondati su basi scientifiche – spiega il dottor Samir Giuseppe Sukkar,
direttore dell’Unità Operativa di Dietetica del “San Martino” - La
nostra inziativa ha l’obiettivo di diffondere informazioni corrette
sulle problematiche connesse al sovrappeso e all’obesità e sfatare molti
dei miti che sono stati creati artificialmente negli ultimi anni.” E’
importante infatti conoscere metodi razionali per controllare il peso
corporeo e, se necessario, dimagrire non ricorrerendo ad espedienti che
talvolta si configurano come frodi vere e proprie. Esiste come dicevo
una vera industria della dieta che propone prodotti, strategie,
programmi molto pubblicizzati, che sfrutta il bisogno dei soggetti che
vogliono perdere peso per produrre enormi guadagni in termini economici,
trascurando la salute e il benesse di chi si lascia convicere da queste
soluzioni. L’ultimo aspetto del fenomeno è legato alle cosiddette pseudo
intollerenza alimentari che si stanno allargando a macchia d’olio fra la
popolazione.”
Sovrappeso e obesità: i dati. In Italia, negli ultimi dieci anni, l’Istat
ha registrato un aumento della popolazione sovrappeso (16 milioni di
italiani) con un aumento drastico dell’obesità del 25 per cento. Secondo
gli ultimi studi la Liguria ha il “primato” della popolazione sovrappeso
e obesa nel Nord ovest con il 39.8%; se consideriamo però la fascia
d’età oltre i 65 anni, particolarmente rilevante nella nostra regione,
la percentuale sale al 47.6%. Per quanto riguarda la città di Genova, le
ricerche più recenti mostrano che nelle scuole elementari il 10% dei
bambini necessita di una terapia alimentare per perdere peso. Su base
regionale è possibile affermare che il 17% dei bambini in questa fascia
d’età in sovrappeso oppure affetta da obesità.
Cos’è l’obesità. L’obesità è una malattia cronica legata all’eccesso di
massa grassa distribuita sul corpo secondo modalità legate alle
caratterisithce personali dei soggetti interessati dalla patologia.
L’indice di massa corporea (BMI, determinato da una semplice divisione
fra il peso e il quadrato dell’altezza) rappresenta il primo semplice
controllo che ognuno di noi può fare: gli adulti con un BMI superiore a
25 sono considerati a rischio di obesità. I valori da 30 a 35, e infine
a 40, indicano tre diversi livelli di patologia con possibilità di
complicazioni crescente: stiamo parlando di malattie metaboliche
(diabete mellito), dell’apparato cardiocircolatorio. L’eccesso di
sovrappeso ha un ruolo oramai riconosciuto anche nell’insorgenza del
tumore alla mammella e al colon.
Come evitare e combattere l’obesità. Abituarsi a mangiare seguendo lo
stimolo della fame e a smettere quando si è sazi, dividere l’apporto
calorico quotidiano in 3 pasti principali e 2 spuntini in cui si fa
attenzione a non consumare cibi grassi, partire da un’abbondante prima
colazione e evitare l’eccessiva sedentarietà sono le quattro regole alla
base d’una corretta prevenzione. “Esiste un’ampia varietà di opzioni
efficaci per la gestione di questi casi – spiega ancora il dottor Sukkar
– l’importante è che la dieta, la modificazione del livello abituale di
attività fisica, le tecniche di terapia comportamentale sia proposto da
un’equipe di specialisti. Lo stesso discorso vale per le eventuali
terapie farmacologiche e la chirurgia.” L’ Unità operative di Dietetica
e Nutrizione Clinica a questo proposito gioca un ruolo importante
nell’attuazione del piano nazionale di prevenzione del Ministero della
Sanità.
“Controlla il tuo peso, risparmia in salute”. E’ lo slogan voluto
dall’ADI per l’”Obesity Day 2007” per sensibilizzare la popolazione sui
costi enormi che il Sistema Sanitario Nazionale sostiene per curare le
malattie connesse al sovrappeso e all’obesità: ecco perché fare
prevenzione significa investire nella qualità di vita di ognuno di noi e
recuperare una fetta delle risorse economiche per la cura dei cittadini
e redistribuirle per differenti patologie.