Genova Anno V - n°30 - 01.10.2007 Pagine Liguri

 del 09/10/2007

L’ospedale San Martino di Genova dialoga con i cittadini sui temi dell’alimentazione e dell’obesità


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L’Ospedale San Martino di Genova partecipa attivamente all’edizione 2007 dell’”Obesity day” aprendo un canale diretto di comunicazione con i cittadini di Genova e della Liguria: quest’ultimi potranno infatti inviare le loro domande su sovrappeso e obesità alla casella di posta adiliguria@libero.it, creata per l’occasione e attiva anche al termine dell’iniziativa. Saranno i medici dell’Unità Operativa di Dietetica e Nutrizione Clinica del “San Martino” a rispondere, dialogare con gli utenti per fornire loro utili indicazioni e dissipare i dubbi su esami, terapie e tutto quanto fa”cultura dell’alimentazione” . Mercoledì 10 ottobre poi, presso il punto d’accoglienza allestino all’interno dell’Ospedale presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, gli stessi medici controlleranno il peso dei cittadini e distribuiranno l’opuscolo dell’Associazione Dietetica Italiana, dando utili indicazioni per un adeguato stile di vita e un alimentazione corretta. Nel corso della giornata non saranno però effettuate viviste vere e proprie, né saranno presi appuntamenti.

“Quotidianamente i mezzi di comunicazione ci bombardano con messaggi sbagliati, utili all’industria dell’alimentazione non necessariamente fondati su basi scientifiche – spiega il dottor Samir Giuseppe Sukkar, direttore dell’Unità Operativa di Dietetica del “San Martino” - La nostra inziativa ha l’obiettivo di diffondere informazioni corrette sulle problematiche connesse al sovrappeso e all’obesità e sfatare molti dei miti che sono stati creati artificialmente negli ultimi anni.” E’ importante infatti conoscere metodi razionali per controllare il peso corporeo e, se necessario, dimagrire non ricorrerendo ad espedienti che talvolta si configurano come frodi vere e proprie. Esiste come dicevo una vera industria della dieta che propone prodotti, strategie, programmi molto pubblicizzati, che sfrutta il bisogno dei soggetti che vogliono perdere peso per produrre enormi guadagni in termini economici, trascurando la salute e il benesse di chi si lascia convicere da queste soluzioni. L’ultimo aspetto del fenomeno è legato alle cosiddette pseudo intollerenza alimentari che si stanno allargando a macchia d’olio fra la popolazione.”

Sovrappeso e obesità: i dati. In Italia, negli ultimi dieci anni, l’Istat ha registrato un aumento della popolazione sovrappeso (16 milioni di italiani) con un aumento drastico dell’obesità del 25 per cento. Secondo gli ultimi studi la Liguria ha il “primato” della popolazione sovrappeso e obesa nel Nord ovest con il 39.8%; se consideriamo però la fascia d’età oltre i 65 anni, particolarmente rilevante nella nostra regione, la percentuale sale al 47.6%. Per quanto riguarda la città di Genova, le ricerche più recenti mostrano che nelle scuole elementari il 10% dei bambini necessita di una terapia alimentare per perdere peso. Su base regionale è possibile affermare che il 17% dei bambini in questa fascia d’età in sovrappeso oppure affetta da obesità.

Cos’è l’obesità. L’obesità è una malattia cronica legata all’eccesso di massa grassa distribuita sul corpo secondo modalità legate alle caratterisithce personali dei soggetti interessati dalla patologia. L’indice di massa corporea (BMI, determinato da una semplice divisione fra il peso e il quadrato dell’altezza) rappresenta il primo semplice controllo che ognuno di noi può fare: gli adulti con un BMI superiore a 25 sono considerati a rischio di obesità. I valori da 30 a 35, e infine a 40, indicano tre diversi livelli di patologia con possibilità di complicazioni crescente: stiamo parlando di malattie metaboliche (diabete mellito), dell’apparato cardiocircolatorio. L’eccesso di sovrappeso ha un ruolo oramai riconosciuto anche nell’insorgenza del tumore alla mammella e al colon.

Come evitare e combattere l’obesità. Abituarsi a mangiare seguendo lo stimolo della fame e a smettere quando si è sazi, dividere l’apporto calorico quotidiano in 3 pasti principali e 2 spuntini in cui si fa attenzione a non consumare cibi grassi, partire da un’abbondante prima colazione e evitare l’eccessiva sedentarietà sono le quattro regole alla base d’una corretta prevenzione. “Esiste un’ampia varietà di opzioni efficaci per la gestione di questi casi – spiega ancora il dottor Sukkar – l’importante è che la dieta, la modificazione del livello abituale di attività fisica, le tecniche di terapia comportamentale sia proposto da un’equipe di specialisti. Lo stesso discorso vale per le eventuali terapie farmacologiche e la chirurgia.” L’ Unità operative di Dietetica e Nutrizione Clinica a questo proposito gioca un ruolo importante nell’attuazione del piano nazionale di prevenzione del Ministero della Sanità.

“Controlla il tuo peso, risparmia in salute”. E’ lo slogan voluto dall’ADI per l’”Obesity Day 2007” per sensibilizzare la popolazione sui costi enormi che il Sistema Sanitario Nazionale sostiene per curare le malattie connesse al sovrappeso e all’obesità: ecco perché fare prevenzione significa investire nella qualità di vita di ognuno di noi e recuperare una fetta delle risorse economiche per la cura dei cittadini e redistribuirle per differenti patologie.

 






  

 


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