La Residenza Sanitaria
Assistita “La Giostra” è stata realizzata nell’edificio che da 140 anni
è sede dell’Istituto David Chiossone per i Ciechi e per gli Ipovedenti
in Corso Armellini 11 a Genova.
L’edificio
L’edificio, nato nel 1300 come convento dell’ordine di San
Basilio, ha subito nei secoli un’evoluzione strutturale, con
l’annessione della chiesa di San Bartolomeo degli Armeni e diversi
successivi ampliamenti, che lo hanno portato all’attuale conformazione
in tre distinti corpi di fabbrica, uniti tra loro:
- il “corpo A”, che prospetta su Corso Armellini, costruito a partire
dal 1888 e costituito da 5 piani, ariosi e ben illuminati
- il “corpo B”, comprendente la costruzione a nord con porticato di
forma regolare ed una porzione del giardino
- il “corpo C”, realizzato fra il 1925 ed il 1938, e composto da un
corpo di 4 piani con adiacente un corpo a due piani, entrambi coperti a
terrazzo pedonabile. Al corpo a due piani è stato aggiunto un ulteriore
corpo frontale (superfetazione), del tutto dissonante.
L’intervento di ristrutturazione appena realizzato ha per obiettivo la
riconversione dell’attività svolta nel corpo C, per insediarvi la
Residenza Sanitaria Assistenziale per pluridisabili “LA GIOSTRA”.
Il progetto – che ha perseguito nel contempo la riqualificazione
ambientale ed architettonica del corpo C, oltre che la realizzazione di
spazi all’aperto dedicati alla riabilitazione degli ospiti - è stato
attuato mediante:
- la demolizione della superfetazione esistente al piano terreno ed al
piano ammezzato all’estremità ovest del corpo C e la conseguente
eliminazione del relativo prospetto, creato in tempi non recenti e del
tutto dissonante e slegato dai prospetti originali dell’edificio;
- la ricostruzione di un corpo porticato formato da pilastri ed archi
che sostengono il solaio intermedio (piano ammezzato) e quello di
copertura (piano primo); gli archi sono risolti morfologicamente e
tipologicamente in modo simile a quelli del portico esistente su tre
lati del piano terreno dell’edificio; il nuovo portico e quello
esistente si fronteggiano e contribuiscono a delimitare e qualificare lo
spazio al loro interno, destinato a giardino e particolarmente
attrezzato per il tempo libero degli Ospiti non Vedenti della Residenza
Protetta dell’Istituto.
- la ristrutturazione dei piani ammezzato, primo e secondo del corpo C
con modifiche interne del sistema funzionale e distributivo
dell’edificio e adeguamento degli impianti tecnologici alle nuove
funzioni.
Dell’intervento di ristrutturazione ha beneficiato anche il Corpo B
dello stabile, dedicato alla Residenza per anziani, dove sono state
realizzate una nuova palestra, una sala mensa, una sala soggiorno ed
alcune nuove camere.
L’intervento di ristrutturazione
Il piano ammezzato è destinato ai servizi della Residenza
Sanitaria Assistita, con sala soggiorno con angolo TV e pranzo con
angolo cottura (destinato soltanto alla preparazione di infusi, merende,
ecc., ma anche con funzioni riabilitative), sala visite mediche, sala
personale di controllo, due laboratori, sala riabilitazione, servizi
igienici ecc. Nel portico (all’aperto ma al coperto) si svolgeranno
attività socializzanti e per il benessere, rivolte al gioco ed allo
sport.
Al primo piano si trovano 3 camere a due letti, ciascuna con bagno, n. 2
camere a un letto, con bagno, servizi ecc. L’ampio terrazzo del portico
sarà destinato ad attività socializzanti e per il benessere, con terrari
e piani ribaltabili per il lavoro e la ristorazione, due vasche
idromassaggio ecc.
Al secondo piano si trovano 4 camere a due letti, ciascuna con bagno, 1
camera a un letto con bagno, servizi ecc.
Il progetto, compatibile con la complessa normativa di riferimento, è
conforme ai requisiti tecnologici, strutturali ed organizzativi
richiesti per le RSA dalla normativa nazionale e regionale; alla
normativa per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche; alla Regola
Tecnica di Prevenzione Incendi; alle prescrizioni della Soprintendenza
ai Beni Architettonici della Liguria per il rispetto delle
caratteristiche storico – artistiche dell’edificio.
Nonostante le molte norme da rispettare e la ristrettezza degli spazi a
disposizione, tipica di Genova e della Liguria, ambizione del progetto è
quella di creare spazi comodi, caldi, di tipo familiare.
Oltre ai normali impianti di tipo civile, la struttura è dotata di
impianto di rivelazione incendi, impianto chiamata infermiere, impianto
diffusione sonora, impianto televisione a circuito chiuso, impianto di
condizionamento, impianto di ascensore montalettighe, con gruppo
elettrogeno di emergenza, che ne consente l’uso anche in caso di
incendio. Ogni camera è predisposta per telefono, rete dati,
televisione.
Gli arredi sono specialmente progettati per i disabili: letti con
movimento elettrico a 3 sezioni, angolo cottura con piano e pensili
motorizzati, sedute imbottite con speciali caratteristiche di sostegno
ecc.
L’intervento ha riguardato 580 mq di superficie lorda su 3 piani e 360
mq di superficie all’aperto e al coperto del porticato, per un totale di
circa 940 mq.
Scheda tecnica dei lavori
I lavori sono stati eseguiti dall’Impresa Diambri & C. s.n.c. per la
parte civile e da Orsi Impianti S.P.A. per la parte impiantistica.
Gli arredi sono stati prodotti e forniti dalla CIT s.r.l., sotto la
supervisione della Professoressa arch. Benedetta Spadolini.
Progettista e direttore dei lavori è l’arch. Bruno Vian, studio GSV
engineering, con i collaboratori architetti Andrea Gastaldi, Paolo
Ferrari e Andrea Vian.
Progettista delle strutture è l’ ing. Gianluca Pelle.
Progettisti degli Impianti meccanici ed elettrici sono gli ingegneri
Fabio Tomaselli e Paolo Accame.