Genova Anno V - n°30 - 01.10.2007 Pagine Liguri

 del 16/11/2007

 

"La Giostra": Il progetto della nuova struttura 


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

La Residenza Sanitaria Assistita “La Giostra” è stata realizzata nell’edificio che da 140 anni è sede dell’Istituto David Chiossone per i Ciechi e per gli Ipovedenti in Corso Armellini 11 a Genova.

L’edificio
L’edificio, nato nel 1300 come convento dell’ordine di San Basilio, ha subito nei secoli un’evoluzione strutturale, con l’annessione della chiesa di San Bartolomeo degli Armeni e diversi successivi ampliamenti, che lo hanno portato all’attuale conformazione in tre distinti corpi di fabbrica, uniti tra loro:

- il “corpo A”, che prospetta su Corso Armellini, costruito a partire dal 1888 e costituito da 5 piani, ariosi e ben illuminati
- il “corpo B”, comprendente la costruzione a nord con porticato di forma regolare ed una porzione del giardino
- il “corpo C”, realizzato fra il 1925 ed il 1938, e composto da un corpo di 4 piani con adiacente un corpo a due piani, entrambi coperti a terrazzo pedonabile. Al corpo a due piani è stato aggiunto un ulteriore corpo frontale (superfetazione), del tutto dissonante.

L’intervento di ristrutturazione appena realizzato ha per obiettivo la riconversione dell’attività svolta nel corpo C, per insediarvi la Residenza Sanitaria Assistenziale per pluridisabili “LA GIOSTRA”.

Il progetto – che ha perseguito nel contempo la riqualificazione ambientale ed architettonica del corpo C, oltre che la realizzazione di spazi all’aperto dedicati alla riabilitazione degli ospiti - è stato attuato mediante:

- la demolizione della superfetazione esistente al piano terreno ed al piano ammezzato all’estremità ovest del corpo C e la conseguente eliminazione del relativo prospetto, creato in tempi non recenti e del tutto dissonante e slegato dai prospetti originali dell’edificio;
- la ricostruzione di un corpo porticato formato da pilastri ed archi che sostengono il solaio intermedio (piano ammezzato) e quello di copertura (piano primo); gli archi sono risolti morfologicamente e tipologicamente in modo simile a quelli del portico esistente su tre lati del piano terreno dell’edificio; il nuovo portico e quello esistente si fronteggiano e contribuiscono a delimitare e qualificare lo spazio al loro interno, destinato a giardino e particolarmente attrezzato per il tempo libero degli Ospiti non Vedenti della Residenza Protetta dell’Istituto.
- la ristrutturazione dei piani ammezzato, primo e secondo del corpo C con modifiche interne del sistema funzionale e distributivo dell’edificio e adeguamento degli impianti tecnologici alle nuove funzioni.

Dell’intervento di ristrutturazione ha beneficiato anche il Corpo B dello stabile, dedicato alla Residenza per anziani, dove sono state realizzate una nuova palestra, una sala mensa, una sala soggiorno ed alcune nuove camere.

L’intervento di ristrutturazione
Il piano ammezzato è destinato ai servizi della Residenza Sanitaria Assistita, con sala soggiorno con angolo TV e pranzo con angolo cottura (destinato soltanto alla preparazione di infusi, merende, ecc., ma anche con funzioni riabilitative), sala visite mediche, sala personale di controllo, due laboratori, sala riabilitazione, servizi igienici ecc. Nel portico (all’aperto ma al coperto) si svolgeranno attività socializzanti e per il benessere, rivolte al gioco ed allo sport.

Al primo piano si trovano 3 camere a due letti, ciascuna con bagno, n. 2 camere a un letto, con bagno, servizi ecc. L’ampio terrazzo del portico sarà destinato ad attività socializzanti e per il benessere, con terrari e piani ribaltabili per il lavoro e la ristorazione, due vasche idromassaggio ecc.

Al secondo piano si trovano 4 camere a due letti, ciascuna con bagno, 1 camera a un letto con bagno, servizi ecc.

Il progetto, compatibile con la complessa normativa di riferimento, è conforme ai requisiti tecnologici, strutturali ed organizzativi richiesti per le RSA dalla normativa nazionale e regionale; alla normativa per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche; alla Regola Tecnica di Prevenzione Incendi; alle prescrizioni della Soprintendenza ai Beni Architettonici della Liguria per il rispetto delle caratteristiche storico – artistiche dell’edificio.

Nonostante le molte norme da rispettare e la ristrettezza degli spazi a disposizione, tipica di Genova e della Liguria, ambizione del progetto è quella di creare spazi comodi, caldi, di tipo familiare.

Oltre ai normali impianti di tipo civile, la struttura è dotata di impianto di rivelazione incendi, impianto chiamata infermiere, impianto diffusione sonora, impianto televisione a circuito chiuso, impianto di condizionamento, impianto di ascensore montalettighe, con gruppo elettrogeno di emergenza, che ne consente l’uso anche in caso di incendio. Ogni camera è predisposta per telefono, rete dati, televisione.

Gli arredi sono specialmente progettati per i disabili: letti con movimento elettrico a 3 sezioni, angolo cottura con piano e pensili motorizzati, sedute imbottite con speciali caratteristiche di sostegno ecc.

L’intervento ha riguardato 580 mq di superficie lorda su 3 piani e 360 mq di superficie all’aperto e al coperto del porticato, per un totale di circa 940 mq.

Scheda tecnica dei lavori
I lavori sono stati eseguiti dall’Impresa Diambri & C. s.n.c. per la parte civile e da Orsi Impianti S.P.A. per la parte impiantistica.

Gli arredi sono stati prodotti e forniti dalla CIT s.r.l., sotto la supervisione della Professoressa arch. Benedetta Spadolini.

Progettista e direttore dei lavori è l’arch. Bruno Vian, studio GSV engineering, con i collaboratori architetti Andrea Gastaldi, Paolo Ferrari e Andrea Vian.

Progettista delle strutture è l’ ing. Gianluca Pelle.

Progettisti degli Impianti meccanici ed elettrici sono gli ingegneri Fabio Tomaselli e Paolo Accame.
 

 






  

 


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