Quattro anni, in fin di
vita all’ospedale pediatrico Gaslini. Il fantasma della meningite, che
evoca il ricordo terribile dei due bimbi morti nel 2004 a Sant’Olcese,
si materializza nuovamente a Genova. E tocca ancora ad una scuola
materna, l’istituto Pascoli di via Opisso a Pegli.
In poche ore, ieri, il servizio di igiene e prevenzione della Asl 3
genovese è riuscito a contattare le famiglie di tutti i bambini che
potrebbero essere stati a contatto con la piccola malata o,
semplicemente, che frequentano la stessa scuola. A fine giornata i 3
medici inviata dalla Asl in via Opisso avevano sottoposto a terapia di
profilassi antibiotica 162 bambini e 32 adulti. Al Gaslini, invece, sono
stati trattati i fratelli maggiori, 6 e 8 anni, della bimba colpita da
meningite. Le condizioni della bimba sono gravissime.
La piccola, che abita a Pegli, è stata ricoverata al Gaslini giovedì. I
sintomi, come spesso accade per questa malattia, si sono manifestati in
modo improvviso e violento. Mercoledì 3, infatti, la piccina era
regolarmente presente a scuola, insieme a tutti i suoi compagni
dell’istituto Pascoli. Il sospetto che si trattasse della gravissima
infezione è stato rafforzato giovedì in tarda serata dal risultato delle
analisi e alle 23,45 dal Gaslini è partito il fax con il suo carico di
terrore: meningite, quasi certamente provocata dal meningococco, il
batterio responsabile della forma più aggressiva della malattia.
E questo ha fatto scattare le contromisure del servizio di igiene
pubblica, intervenuto immediatamente (la profilassi per essere efficace
deve essere eseguita entro le 48 ore, visto che i tempi di incubazione
della meningite sono in media di 3 o 4 giorni, 10 in casi eccezionali).
Resta ancora da definire la tipizzazione del batterio che ha colpito la
bambina, B o C, ma è solo un particolare. Interessa semmai gli igienisti
e gli epidemiologi.
Da tempo contro il meningococco di tipo C esiste un vaccino, non c’è
antagonista invece per il tipo B (una volta più diffuso, oggi molto
meno). La vaccinazione a Genova viene offerta gratuitamente ai bambini
fino ai sei anni e poi ai giovani adulti dopo i 16, le fasce di età più
a rischio malattia. Eppure è un’opportunità che pochi sfruttano. Lo
dimostrano i dati della Asl genovese: la copertura vaccinale dei nati
del 2004 è del 44,32%, sale al 71,56% per i nati nel 2005, e sprofonda
al 31,1% per i nati nel 2006.
«Seguono un andamento altalenante dovuto per lo più all’emotività
suscitata dalle notizie sulla meningite - spiega Valter Turello,
responsabile del nucleo operativo strategie vaccinali della Asl 3
genovese - Più consolanti, invece, i dati sulla diffusione della
vaccinazione contro il pneumococco, altro agente che può portare
all’insorgenza della meningite, a Genova abbiamo raggiunto l’ 85% di
copertura».