La popolazione ligure conosce realmente questa figura?
Al 2° congresso di Manageritalia Genova il contributo di 1.500 manager
allo sviluppo economico e sociale, che si è tenuto Sabato 20 ottobre
2007, dalle ore 9.00, presso Villa di Andrea Doria (Palazzo del
Principe) Piazza del Principe 4, Genova.
Come liguri e genovesi vedono i manager: competenti, utili a sviluppo e
innovazione. Ma nel momento in cui vengono identificati con imprenditori
o manager ben noti, l’idea diffusa è che abbiano stipendi ben più alti
di quelli reali.
Il Congresso che si apre sabato 20 ottobre a Palazzo del Principe
coinvolgerà molti dei 1500 manager associati a ManagerItalia, oltre che
esponenti delle istituzioni locali.
Tre i temi dell’incontro: ruolo e identità del manager, rappresentanza
presso le associazioni di categoria, precarietà del ruolo dei quadri,
dei dirigenti e dei professional.
In occasione del dibattito, Manageritalia ha affidato ad Astra Ricerche
un sondaggio - fondato su un campione ligure - per capire chi sono e
come sono percepiti i dirigenti privati italiani.
Dalla ricerca emerge un quadro fatto di luci e ombre,
- il 45% riconosce ai dirigenti privati modernità e innovazione,
- il 44 % riconosce competenza e professionalità,
- il 41 % riconosce razionalità e organizzazione,
- il 29% utilità e contributo allo sviluppo,
- il 27% serietà e affidabilità.
Per quanto riguarda il giudizio complessivo sui dirigenti privati, siamo
poco sotto la sufficienza: 5,6, con un voto da 1 a 10.
Ma questi risultati non sono condivisi da tutti gli intervistati. Molti
vedono il manager come una figura privilegiata, strapagata e costosa
(32%). Proprio per questo i dirigenti privati in alcuni suscitano
ammirazione (19%) e stima (18%) e in altri indifferenza (44%), ostilità
(8%) e invidia (5%).
“Insomma - commenta Maurizio Panariello Presidente di
Manageritalia Genova - che gli abitanti di una regione e una città
dove i dirigenti sono scarsamente presenti e conosciuti, pur avendo un
ruolo importante per lo sviluppo economico e sociale, abbiano
un’immagine così distante dalla realtà la dice lunga sull’ignoranza che
c’è intorno a questa figura”.