Premesse
La rottura di aneurisma dell’aorta addominale causa 6000 morti all’anno
in Italia.
Questo corrisponde al 2% di mortalità nei soggetti di sesso maschile di
età superiore ai 65 anni.
Nonostante una globale diminuzione della mortalità per cause
cardiovascolari, esistono evidenze di una aumentata incidenza di
aneurismi aortici nell’Europa occidentale. Questi dati, unitamente al
continuo allungamento della vita media, fanno prospettare per il
prossimo futuro una condizione di vera e propria emergenza vascolare per
quanto riguarda gli aneurismi dell’aorta. Sono molto significativi in
proposito i risultati di uno studio volto alla predittività delle
malattie vascolari fino al 2020 condotto da Heikkinen in Finlandia
(nazione con aspetto demografico simile al nostro). Da questo studio
risulta una previsione di aumento del 40.7% per l’attività chirurgica
relativa agli aneurismi dell’aorta addominale. ( 1 )
La maggior parte degli aneurismi aortici sono asintomatici e non vengono
diagnosticati; sfortunatamente la loro rottura comporta un rischio di
mortalità ospedaliera superiore al 50%, a fronte di un rischio inferiore
al 3% per l’intervento in elezione.
Molte pubblicazioni hanno dimostrato l’efficacia di uno screening per
gli aneurismi aortici nel ridurre la mortalità. Nel Regno Unito il
Multicenter Aneurysm Screening Study (MASS) ha evidenziato un 44% di
riduzione della mortalità per aneurisma dopo 4 anni e la previsione di
un numero crescente di morti evitate nel lungo termine. ( 2 )
Altre pubblicazioni hanno anche dimostrato un rapporto costo/beneficio
dello screening per aneurisma piu vantaggioso rispetto a quelli per
altre patologie dell’età adulta. Il costo per morti evitate all’anno è
pari a 1/3 di quello relativo al cancro del polmone e al cancro del
colon-retto. ( 3 )
In conseguenza di ciò molti paesi stanno preparando programmi di
screening nazionali per gli aneurismi dell’aorta addominale. Negli USA
il relativo stanziamento è stato votato dal Congresso nel gennaio 2006.
Nel Regno Unito il programma nazionale di screening è atteso per il
prossimo anno.
Obiettivi
Prendendo spunto da questi dati, il progetto si propone di promuovere,
analogamente a molti altri studi di cui esiste ampia documentazione in
letteratura, uno screening su una fascia di popolazione, ritenuta a
rischio, di sesso maschile e con età superiore a 65 anni, per la
valutazione , mediante EcocolorDoppler, dei diametri dell’aorta
addominale al fine di individuare la presenza di Aneurismi. Per quanto
riguarda i criteri di inclusione nello studio ed i parametri per il
protocollo di follow up si è fatto riferimento ai dati riportati negli
stessi studi che risultano sotto questo aspetto abbastanza omogenei. (
2,3,4,5,6,7,8 ).
I vantaggi attesi sono rappresentati dall’acquisizione di dati
sull’incidenza della patologia aneurismatica in una popolazione a
rischio, consentendo di classificare i pazienti in gruppi cui vengono
assegnati percorsi diversi a seconda o meno della presenza di aneurisma
e delle sue dimensioni.
La ricaduta pratica consiste anzitutto nel diagnosticare la patologia,
là dove ignorata, per dare poi una risposta adeguata in termini di
monitoraggio o di intervento immediato, al fine di prevenire il rischio
di rottura e le drammatiche complicanze ad esso collegate.
L’esame non presenta svantaggi in quanto è assolutamente non invasivo né
richiede alcuna particolare preparazione. Lo stesso sarà inoltre
gratuito per i soggetti che aderiranno all’invito.
Protocollo
Target: Popolazione di sesso maschile di età superiore ai 65 anni della
Circoscrizione n. 8 (medio-levante) di Genova
N. soggetti interessati: 7024
Durata dello studio: Screening: 1 anno
Follow up: 3 anni
Estensione, qualora possibile, ad altre
Circoscrizioni
Protocollo dello Screening, del Follow-up e risultati attesi
Dimensione Aorta n. atteso Follow-up
< 3 cm dimissione
Fra 3 cm e 4 cm 151 controllo annuale
Fra 4 cm e 5 cm 105 controllo semestrale
> 5 cm 52 Trattamento
Espansione > 1 cm anno o sintomi.
Superamento dei 5 cm al follow up Trattamento
Diagnosi di aneurisma tot. 531
Pazienti da trattare tot. 52
Pazienti da avviare al Follow up tot 156
Metodo
- Acquisizione elenchi residenti di sesso maschile di età superiore a 65
anni
- Invio di lettera informativa ai Medici di Medicina Generale della
Circoscrizione
- Organizzazione di uno o più meeting con gli stessi allo scopo di
illustrare l’iniziativa, il protocollo e le finalità della stessa.
- Lettera di invito ai soggetti interessati dallo screening, corredata
di depliant illustrativo, contenente informazioni sulla malattia, i
fattori di rischio, la diagnosi, le eventuali opzioni terapeutiche ed il
follow-up.
- Attivazione di call center con orario predefinito per informazioni ed
appuntamenti.
- Creazione di software per la gestione dei dati.
- Gli esami ultrasonografici, mediante EcocolorDoppler, verranno
eseguiti presso l’UO di Chirurgia Vascolare dell’Azienda Ospedaliera
Universitaria San Martino
Progetto autofinanziato dall’U.O.C di Chirurgia Vascolare ed
Endovascolare dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Martino”
Genova, diretta dal Prof. Domenico Palombo.
Commento
Tale progetto, per modalità e dimensione dello studio, è del tutto
innovativo nel nostro Paese e nella nostra Regione. E’ peraltro di
particolare interesse che il primo progetto di questa natura sia
realizzato in Liguria ed in particolare a Genova che, come è noto, ha la
più alta percentuale di anziani (ultrasessantacinquenni) fra le città
europee. A Genova questi raggiungono il 10.5% a fronte di un atteso
europeo dell’8.5%.
Visto anche l’interesse internazionale per questo tipo di studi e per
l’azione di prevenzione ad essi collegata, interesse dimostrato, come
detto, dalla legge federale statunitense che ha finanziato un progetto
di screening nazionale, il nostro ha l’ambizione di potersi proporre
come fase 1 di un più vasto programma nazionale a cui fare da studio
pilota e da propositore.
Bibliografia:
1) Heikkinen e Coll. Eur. J. Vasc. Endovasc. Surg . 19 ; 351, 2000
2) The Multicenter Aneurysm Screening Study (MASS) into the effect of
abdominal aortic aneurysm screening on mortality in men: a randomised
controlled trial. The Lancet 2002; 360: 1531-39.
3) Wilmink AB, Effectiveness and cost of screening for abdominal aortic
aneurysm: Results of a population screening program. J Vasc Surg 2003 ;
38 ;1 ; 72-7.
4) Lawrence-Brown M. et al., Initial results of ultrasound screening for
aneurysm of the abdominal aorta in Western Australia. Cardiovas Surg
2001; 9: 234-40.
5) Lindholt JS, et al. Hospital cost and benefits of screening for
abdominal aortic aneurysm. Results from a randomised population
screening trial. Eur J Vasc Endovasc Surg 2002; 23 : 55-60.
6) Earnshaw JJ et al., Screening for abdominal aortic aneurysms in men.
BMJ 2004; 328: 1122-24.
7) U.S. Preventive Services Task Force. Screenig for abdominal aortic
aneurysm: recommendation statement. Ann Intern Med 2005; 142: 198-202.
8) Fleming C et al., Screening for abdominal aortic aneurysm : a best
evidence sitematic review for the U.S. Preventive Services Task Force.
Ann Intern Med 2005; 142: 203-11
Fonti:
U.O. COMPLESSA DI CHIRURGIA VASCOLARE ED ENDOVASCOLARE
Direttore Prof. D. Palombo
U.O. SEMPLICE UNIVERSITARIA DI FISIOPATOLOGIA CHIRURGICA VASCOLARE
Responsabile Prof. A. Viacava