Genova Anno IV - n°29 - 20.06.2007 Pagine Liguri

 

 

San Martino, malati dirottati per lavori in corso pronto soccorso


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Il risultato finale sarà un unico reparto di medicina d'urgenza con 21 posti letto, 6 di terapia semintensiva, 15 di osservazione breve e, per finire, 10 di unità di crisi. Totale: 52 posti letto al primo piano della palazzina del pronto soccorso, polmone tra i servizio di emergenza del San Martino e i reparti di degenza. Costo 600 mila euro, per quanto riguarda il vil denaro. Fili volanti e operai al lavoro, attese che si fanno più lunghe e rumore in corsia il costo dei disagi che ricoverati e visitatori devono sopportare fino all'inizio di agosto. E quando le cose si complicano, la presenza degli operai diventa ingombrante e il rumore non può essere attutito - come è accaduto mercoledì - il San Martino è costretto a scegliere la via dell' "alleggerimento" dei trasporti urgenti, dirottandoli sugli altri ospedali. Chiudere il pronto soccorso non è più possibile, ma è ancora lecito chiedere al 118 di dirottare altrove un certo numero di casi e per un determinato periodo.


«É accaduto martedì mattina per tre ore e mai per i codici rossi e gialli, mai per i pazienti in pericolo di vita . Misura necessaria perché gli operai che stavano installando i controsoffitti hanno invaso il corridoio del primo piano rendendo impossibile in transito delle barelle - spiega il direttore del Dea del San Martino, Marco Comaschi - Per il resto stiamo cercando di fare tutto il possibile per proseguire i lavori senza interrompere il servizio e creare disagi logistici».
L'intervento di ristrutturazione del primo piano del pronto soccorso rientra nel piano di una specie di domino riorganizzativo che investe anche i i fondi e il piano terreno della palazzina. «C'erano da migliorare le salette di attesa assistita per evitare che i pazienti in barella aspettassero il loro turno dove c'era continuo passaggio di persone; è stata realizzata una stanza per gli infermieri che si occupando dell'accettazione dei pazienti e una sala d'attesa, nei pressi della radiologia, per i malati in barella».


Quando i lavori saranno terminati e l'unità di crisi dal piano terra sarà spostata al primo piano del pronto soccorso, il San Martino riunirà in spazi vicini i due reparti di chirurgia d'urgenza, quello ospedaliero e quello universitario (totale 24 posti letto).
Entro la fine di luglio, infine, dovrebbero essere pronti anche gli ambulatori per i codici bianchi che non sono stati scoraggiati neppure dai 25 euro di ticket previsti dal Governo. Anzi al San Martino sembrano essere in aumento costante. Lo scorso anno erano il 22%, la media degli ultimi 15 giorni parla di numeri che si sforano il tetto del 24% su un totale di accessi che da giorni, ormai, non si schioda dai 300 accessi quotidiani.
Il cantiere San Martino non chiude. Terminati i lavori in pronto soccorso, gli operai si sposteranno nella rianimazione al secondo piano del monoblocco.
Al. Cost.

Fonte: Il Secolo XIX

 






  

 


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