Genova Anno IV - n°29 - 20.06.2007 Pagine Liguri

del 05/07/2007

Scoperto un aneurisma asintomatico dell’aorta addominale nel 14% dei pazienti sottoposti a ecocolor doppler


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Il professor Domenico Palombo ha presentato i risultati dei primi sei mesi del Progetto S.A.GE. (Screening Aneurismi Aorta Addominale Genova).
La presentazione è avvenuta oggi, mercoledì 4 luglio 2007, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato Claudio Montaldo (assessore Regionale alla Salute), Gaetano Cosenza (direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Martino”) il dottor Piero Scarrone (vicepresidente della Società italiana di medicina generale) Oltre al professor Domenico Palombo (direttore del Dipartimento di Chirurgia Specialistica e dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare e Endovascolare dell’Ospedale “San Martino” di Genva)
Il progetto, iniziato nel febbraio scorso, ha promosso uno screening sulle patologie dell’aorta addominale, per la valutazione obbiettiva, mediante EcocolorDoppler, dei diametri dell’aorta addominale, al fine di individuare la presenza di aneurismi.
In questa prima fase è stato utilizzato un campione di popolazione del medio levante genovese, tra i soggetti ritenuti a rischio: vale dire sesso maschile e con età superiore ai 65 anni.
Ad oggi, presso il “San Martino” sono stati effettuati 646 esami gratuiti a cittadini del medio levante genovese (circoscrizione 8).
Secondo i dati raccolti fino al 28 giugno, su 969 pazienti (volontari) esaminati, per 84 si è rilevata la presenza di aneurisma che predende un controllo annuale (vedi tabella dati allegata), 5 saranno sottoposti a controllo semestrale, 3 sono tenuti sotto osservazione costante presso il reparto diretto dal professor Palombo.
4 pazienti, infine, sono stati sottoposti ad intervento chirurgico.

Precisa il professor Palombo: “Il dato rilevato - scoperta di auneurisma aorico addominale nel 14% dei pazienti visitati – è certamente pur importante e significativo; ma non deve provocare allarmismi. Infatti, per adesso, abbiamo osservato una porzione molto ristretta della popolazione genovese. In generale, invece e purtroppo, si continua a ritenere la morte per rottura dell’aorta addominale una fatalità. Così non è. E un tempestivo trattamento serve proprio per ridurre i casi di “fatalità”.

Palombo conclude: “In una regione come la Liguria, con una popolazione anziana superiore alla media italiana, lo studio che stiamo portando avanti ha un doppio vantaggio: 1) acquisire dati sull’incidenza della patologia aneurismatica in una popolazione a rischio; 2) prevenire, attraverso un esame breve, esterno e assolutamente non invasivo, le eventuali drammatiche conseguenze dovute ad una rottura dell’aneurisma.”

 






  

 


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