Il professor Domenico Palombo ha presentato i risultati dei primi sei
mesi del Progetto S.A.GE. (Screening Aneurismi Aorta Addominale Genova).
La presentazione è avvenuta oggi, mercoledì 4 luglio 2007, nel corso di
una conferenza stampa cui hanno partecipato Claudio Montaldo (assessore
Regionale alla Salute), Gaetano Cosenza (direttore Generale dell’Azienda
Ospedaliera Universitaria “San Martino”) il dottor Piero Scarrone
(vicepresidente della Società italiana di medicina generale) Oltre al
professor Domenico Palombo (direttore del Dipartimento di Chirurgia
Specialistica e dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare e
Endovascolare dell’Ospedale “San Martino” di Genva)
Il progetto, iniziato nel febbraio scorso, ha promosso uno screening
sulle patologie dell’aorta addominale, per la valutazione obbiettiva,
mediante EcocolorDoppler, dei diametri dell’aorta addominale, al fine di
individuare la presenza di aneurismi.
In questa prima fase è stato utilizzato un campione di popolazione del
medio levante genovese, tra i soggetti ritenuti a rischio: vale dire
sesso maschile e con età superiore ai 65 anni.
Ad oggi, presso il “San Martino” sono stati effettuati 646 esami
gratuiti a cittadini del medio levante genovese (circoscrizione 8).
Secondo i dati raccolti fino al 28 giugno, su 969 pazienti (volontari)
esaminati, per 84 si è rilevata la presenza di aneurisma che predende un
controllo annuale (vedi tabella dati allegata), 5 saranno sottoposti a
controllo semestrale, 3 sono tenuti sotto osservazione costante presso
il reparto diretto dal professor Palombo.
4 pazienti, infine, sono stati sottoposti ad intervento chirurgico.
Precisa il professor Palombo: “Il dato rilevato - scoperta di auneurisma
aorico addominale nel 14% dei pazienti visitati – è certamente pur
importante e significativo; ma non deve provocare allarmismi. Infatti,
per adesso, abbiamo osservato una porzione molto ristretta della
popolazione genovese. In generale, invece e purtroppo, si continua a
ritenere la morte per rottura dell’aorta addominale una fatalità. Così
non è. E un tempestivo trattamento serve proprio per ridurre i casi di
“fatalità”.
Palombo conclude: “In una regione come la Liguria, con una popolazione
anziana superiore alla media italiana, lo studio che stiamo portando
avanti ha un doppio vantaggio: 1) acquisire dati sull’incidenza della
patologia aneurismatica in una popolazione a rischio; 2) prevenire,
attraverso un esame breve, esterno e assolutamente non invasivo, le
eventuali drammatiche conseguenze dovute ad una rottura dell’aneurisma.”