Un concreto passo avanti a sostegno dei pazienti affetti
da talassemia presso l’ospedale Galliera grazie
all’acquisto di una risonanza magnetica da parte
dell’Associazione Ligure Talassemici sostenuto
integralmente da Enel Cuore Onlus (con un contributo di
1 milione di euro): oltre mille esami già effettuati e
liste d’attesa praticamente azzerate per gli oltre 400
cittadini liguri affetti da questa patologia, che hanno
finalmente la possibilità di effettuare esami
direttamente nella propria regione. I risultati sono
stati presentati questa mattina presso la struttura
ospedaliera alla presenza delle istituzioni.
La risonanza magnetica permette la valutazione del
sovraccarico di ferro nei pazienti talassemici e in
tutte le altre condizioni di sovraccarico di ferro come
quelle dovute a trasfusioni croniche. Grazie a questo
esame è quindi possibile prevenire la cardiopatia,
complicanza che rappresenta la principale cause di morte
per i pazienti affetti da queste patologie. Dall’entrata
in servizio dell’apparecchiatura sono stati effettuati
circa settecento esami per verificare il sovraccarico di
ferro nel fegato e circa cinquecento nel cuore. Il 40%
dei controlli è stato effettuato su pazienti provenienti
da Genova e provincia, la stessa percentuale per quanto
riguarda le altre province liguri, mentre il restante
20% delle visite è stato richiesto da pazienti
provenienti da altre regioni.
L’iniziativa è nata dall’incontro tra Enel Cuore, il
Centro della Microcitemia del Galliera e l’Associazione
Ligure talassemici nell’ambito del "Progetto
Talassemia", avviato nel 2005 dalla onlus dell’azienda
elettrica dopo aver sviluppato una analisi dettagliata
dell'incidenza della patologia in questione a livello
nazionale e internazionale. Il progetto, portato avanti
in collaborazione con le Associazioni e le Aziende
Ospedaliere, ha un carattere nazionale ed è a favore
della diagnosi e della cura della talassemia. Il Centro
del Galliera, è stato individuato tra i sei centri di
eccellenza cui destinare le attrezzature più efficaci, e
il progetto della Struttura Microcitemia di dotare
l'Ospedale di una apparecchiatura di risonanza magnetica
per il controllo non invasivo delle cardiopatie da
sovraccarico di ferro ha ricevuto l'approvazione di
EnelCuore portando così al successivo finanziamento per
l'acquisto dell'apparecchiatura.
"Poter dare ai nostri pazienti la possibilità di
effettuare presso il Centro della Microcitemia di Genova
questo specifico esame - spiega Loris Brunetta,
Presidente dell'Associazione Ligure Thalassemici - è
stata una grandissima opportunità che grazie a Enel
Cuore e al suo "Progetto Thalassemia" è stato possibile
concretizzare. Fino al momento in cui l'apparecchio per
la risonanza non è entrato i funzione al Galliera i
pazienti erano costretti ad emigrare fuori Regione
sottoponendosi a lunghe liste di attesa e ad esborsi di
denaro;oggi possiamo dire che tutto ciò appartiene al
passato. Grazie a questo e ad altri progetti che la
Associazione Ligure Thalassemici sta portando avanti in
sinergia con l'Ospedale e le istituzioni - aggiunge
il Presidente - il Centro della Microcitemia, ha
acquisito una grande esperienza e specificità nella
diagnosi dei sovraccarichi di ferro negli organi interni
dei malati che costituiscono il problema più grave da
affrontare per pazienti e famiglie. Siamo lieti, come
associazione di malati, di aver contribuito
significativamente alla crescita culturale del nostro
Centro di cura e, contemporaneamente, di essere stati
utili alla collettività”.
“Siamo particolarmente orgogliosi di questi
risultati: l'intervento ha permesso di dare nuove
risposte concrete al territorio e addirittura fuori dai
suoi confini, creando di fatto un’eccellenza ligure per
l’assistenza e la cura della talassemia. – ha
dichiarato Claudio Fiorentini, Responsabile
Relazioni Esterne Macro Area Nord Enel – Da sempre
Enel Cuore fa del rapporto con il territorio e le
comunità, sia in Italia sia all’estero, il proprio punto
di forza, e intendo sottolineare l'impegno che questo la
Liguria dedica al sociale: le proposte di sostegno che
giungono ad Enel Cuore dalla regione sono sempre
numerose e particolarmente qualificate, tanto che fino
ad ora sono già 15 i progetti di solidarietà realizzati
o in corso con il nostro sostegno".
“Gli obiettivi – dichiara Gian Luca Forni,
Responsabile del Centro della Microcitemia dell'Ospedale
Galliera – che si prefiggeva il progetto finanziato
da Enel Cuore sono stati pienamente raggiunti. Questo è
reso evidente dalla netta riduzione dell’incidenza delle
cardiopatie nei pazienti affetti da talassemie e da
altre patologie caratterizzate da sovraccarico di ferro.
L’acquisizione della Risonanza Magnetica ha
ulteriormente accresciuto il livello di specializzazione
del Centro apportando un forte impulso alla ricerca
particolarmente nel campo di nuove terapie con una
evidente ricaduta positiva sull’assistenza ai pazienti”.