Assistenza specialistica di eccellenza, comfort di tipo
alberghiero e forte collaborazione tra pubblico e
privato: queste, in sintesi, le caratteristiche del
nuovo Centro di riabilitazione intensiva neuromuscolare
dell’Ospedale La Colletta di Arenzano, un servizio
fortemente voluto da Regione Liguria e ASL3 per
rispondere principalmente alle esigenze di cura dei
malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica.
La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una grave
patologia che colpisce prevalentemente individui adulti
di età superiore ai 20 anni, di entrambi i sessi, con
maggiore frequenza dopo i 50 anni. In Italia si
manifestano in media tre nuovi casi di SLA al giorno e
si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti.
Il reparto dello stabilimento ospedaliero La Colletta,
collocato al terzo piano della struttura e recentemente
oggetto di una completa ristrutturazione, è entrato in
funzione lo scorso 3 dicembre e consente di ospitare, in
regime di ricovero e day hospital, fino a 10 pazienti.
L’assistenza sanitaria viene garantita da diverse
professionalità: un medico (neurologo e fisiatra), un
riabilitatore, sette infermieri, due fisioterapisti, un
logopedista e sei operatori socio-sanitari.
La gestione del Servizio è affidata alla Fondazione
Serena Onlus, con la quale ASL3 ha stipulato, a seguito
di gara, una convenzione triennale. I due soggetti, in
sintesi, hanno dato vita a un modello di
“sperimentazione gestionale” specifico, nel quale ASL3
fornisce personale di supporto medico specialistico
complementare e attività di supporto al funzionamento
del reparto, mentre la Fondazione Serena Onlus
garantisce l’organizzazione e gestione del personale
infermieristico, dei neurologi e dei fisiatri operativi
nel Centro
“Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti -
spiega il Direttore Generale di ASL3 Genovese Renata
Canini - non solo perché la collaborazione con
Fondazione Serena ONLUS rappresenta il primo esempio
nella nostra regione di gestione integrata
pubblico-privato in una struttura riabilitativa di
questo genere, ma anche perché il progetto consentirà
una forte collaborazione con le realtà ospedaliere e
territoriali anche esterne all’Azienda: dalla Clinica
neurologica del San Martino alle associazioni che si
occupano di questi temi".
Fondazione Serena è una fondazione di partecipazione
nonprofit, nata dalla collaborazione tra UILDM (Unione
Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), Fondazione
Telethon e Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda, cui
si sono affiancati, tra il 2006 e il 2008, AISLA
(Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) e
Associazione Famiglie SMA. Tra gli scopi della
fondazione vi sono l’assistenza alle persone affette da
patologie neuromuscolari, la promozione della ricerca
clinica e il sostegno dell'attività terapeutica rivolta
a patologie neuromuscolari. In questo ambito nasce nel
2007 a Milano il Centro Clinico NEMO (NEuroMuscular
Omnicentre), una struttura polifunzionale in grado di
rispondere in modo specifico alle necessità di chi è
affetto da malattie neuromuscolari e di intervenire con
i mezzi più idonei per fornire un’efficace prevenzione.
I due mesi e mezzo di start up del reparto, nei quali
sono stati accolti già sei pazienti, hanno consentito
agli operatori del Centro NEMO di approfondire la
conoscenza delle procedure cliniche ed infermieristiche
in uso in ASL3 e di stabilire una forte collaborazione
con gli altri reparti della Colletta, in primis con i
servizi di pneumologia riabilitativa, diretta dal
dottor Bruno Faravelli, e riabilitazione funzionale,
diretta dal dottor Luigi Baratto. La presenza di
pneumologi dipendenti di ASL3, in particolare, consente
di offrire ai pazienti un’assistenza multispecialistica
appropriata anche nei casi di emergenza, garantendo
velocità di intevento e risparmiando al paziente gravosi
spostamenti presso altre strutture di rianimazione.
Il centro, che prevede l’attivazione di percorsi
terapeutici sia in regime di ricovero sia in day
hospital, entrerà a pieno regime dal prossimo mese di
marzo, con la completa copertura dei 10 posti letto,
grazie anche alla Convenzione con l’Università di
Genova.
“Crediamo fermamente - spiega Mario Melazzini,
direttore scientifico del Centro NEMO e presidente AISLA
- che la strategia vincente per affrontare le
malattie neuromuscolari sia quella di garantire al
paziente sia alla sua famiglia la reale presa in carico
globale. Per tale motivo Fondazione Serena, grazie
all’esperienza acquisita con il Centro NEMO, ha iniziato
questo percorso progettuale anche in Liguria, presso “La
Colletta” di Arenzano. Qui accogliamo dieci persone
affette da malattie neuromuscolari, cercando di
garantire loro un corretto percorso neuro-riabilitativo
individuale e una concreta continuità assistenziale in
sinergia con la Clinica Neurologica di Genova, le
strutture ambulatoriali UILDM e AISM territoriali, AISLA
e l’Associazione Ghirotti. Questa esperienza –
conclude Melazzini –, vuole essere un percorso
sperimentale affinché si possa in un prossimo futuro
renderlo disponibile a tutti i pazienti neuromuscolari
sul territorio ligure e riconosciuto dalle istituzioni
liguri e fondamentalmente dalla Regione”.
“Nell’ambito di quella che ormai, per noi che operiamo
per la Fondazione e il Centro Clinico è diventata una
vera e propria missione - spiega Alberto Fontana,
presidente di Fondazione Serena Onlus - ,guardo molto
positivamente all’apertura di un polo di riferimento per
le malattie neuromuscolari qui ad Arenzano, dove si
offrirà un’assistenza molto specializzata in ambito
riabilitativo”.
L’obiettivo clinico è quello di offrire a questa
delicata tipologia di pazienti un unico punto di
riferimento ospedaliero, altamente specializzato, che si
coordini strettamente con le realtà già presenti sul
territorio, consentendo di fatto la realizzazione di un
percorso di presa in carico multidisciplinare e
interprofessionale già dalle fasi iniziali della
malattia.